Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 02-05-2022 ore 21:22:23 (Italia) in zona: 2 km NE San Piero Patti (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 2 km NE San Piero Patti (ME), il

  • 02-05-2022 19:22:23 (UTC)
  • 02-05-2022 21:22:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.0690, 14.9760 ad una profondità di 37 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Piero Patti ME 2 2915 2915
Librizzi ME 4 1660 4575
Raccuja ME 6 1041 5616
Montalbano Elicona ME 6 2287 7903
Basicò ME 8 612 8515
Montagnareale ME 8 1615 10130
Patti ME 8 13431 23561
Ucria ME 9 1058 24619
Sant'Angelo di Brolo ME 10 3090 27709
Oliveri ME 10 2181 29890
Floresta ME 11 485 30375
Falcone ME 11 2808 33183
Sinagra ME 11 2705 35888
Tripi ME 11 873 36761
Gioiosa Marea ME 14 7074 43835
Tortorici ME 14 6435 50270
Ficarra ME 14 1469 51739
Furnari ME 14 3784 55523
Mazzarrà Sant'Andrea ME 14 1531 57054
Piraino ME 14 3962 61016
Castell'Umberto ME 15 3128 64144
Novara di Sicilia ME 15 1337 65481
Roccella Valdemone ME 15 666 66147
Brolo ME 16 5783 71930
Santa Domenica Vittoria ME 17 980 72910
San Salvatore di Fitalia ME 17 1319 74229
Naso ME 17 3813 78042
Rodì Milici ME 18 2056 80098
Malvagna ME 18 733 80831
Terme Vigliatore ME 18 7395 88226
Galati Mamertino ME 18 2627 90853
Mirto ME 20 974 91827
Fondachelli-Fantina ME 20 1019 92846
Moio Alcantara ME 20 717 93563

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
53 Km a W di Messina (238439 abitanti)
53 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
59 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
64 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-05-02
19:22:23
38.069 14.976 37 2022-05-02
19:42:21
Sala Sismica INGV-Roma 104092231
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-02 19:22:23 ± 0.25
Latitudine 38.0690 ± 0.0081
Longitudine 14.9760 ± 0.0103
Profondità (km) 37 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104092231

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 899
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 112
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 128
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 900.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 136
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46135
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104092231
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-02 19:42:21
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FOSV.EHZ. 2022-05-02T19:23:57.83 3.0 negative manual Pg 17.200001 0
IV.FAGN.HHZ. 2022-05-02T19:23:38.38 3.0 positive manual Pg 13.56 0
IV.LRP.EHZ. 2022-05-02T19:23:14.22 3.0 undecidable manual Pn -2.4 0
IV.SPS2.HHZ. 2022-05-02T19:23:10.48 3.0 undecidable manual Sn -0.25 0
IX.SNR3.EHZ.02 2022-05-02T19:23:09.80 3.0 undecidable manual Pg 7.24 0
IV.MSRU.HHZ. 2022-05-02T19:22:42.00 0.3 undecidable manual S 65 0.4614 122 0.46 64
3D.OEM9.HHE. 2022-05-02T19:22:38.00 0.3 undecidable manual S 2 0.3193 133 -0.15 70
IV.IVUG.HHE. 2022-05-02T19:22:38.00 0.3 undecidable manual S 1 0.3265 132 -0.33 67
IV.MPNC.HHZ. 2022-05-02T19:22:38.10 0.3 undecidable manual S 75 0.3067 134 0.22 69
IV.MSFR.HHZ. 2022-05-02T19:22:37.90 0.3 undecidable manual S 264 0.3049 134 0.06 72
IV.IVPL.HHZ. 2022-05-02T19:22:37.90 0.3 undecidable manual S 1 0.3076 134 0 72
IV.AIO.HHZ. 2022-05-02T19:22:35.80 0.3 undecidable manual S 116 0.2248 143 -0.48 68
IV.MUCR.HHZ. 2022-05-02T19:22:34.70 0.3 undecidable manual S 252 0.0845 165 0.29 71
IV.MSRU.HHZ. 2022-05-02T19:22:33.89 0.1 undecidable manual P 65 0.4614 122 0.01 93
IV.IVUG.HHE. 2022-05-02T19:22:32.11 0.1 undecidable manual P 1 0.3265 132 0.08 95
IV.MPNC.HHZ. 2022-05-02T19:22:32.03 0.1 undecidable manual P 75 0.3067 134 0.26 91
3D.OEM9.HHE. 2022-05-02T19:22:32.10 0.3 undecidable manual P 2 0.3193 133 0.17 70
IV.IVPL.HHZ. 2022-05-02T19:22:31.63 0.1 undecidable manual P 1 0.3076 134 -0.15 94
IV.MSFR.HHZ. 2022-05-02T19:22:31.84 0.1 undecidable manual P 264 0.3049 134 0.1 95
IV.AIO.HHZ. 2022-05-02T19:22:30.41 0.1 undecidable manual P 116 0.2248 143 -0.44 91
IV.MUCR.HHZ. 2022-05-02T19:22:29.69 0.1 undecidable manual P 252 0.0845 165 -0.08 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MUCR.HHN. ML:0.0 0.000254 0.24 AML other m 2022-05-02T19:22:35.07
IV.MUCR.HHE. ML:0.0 0.0001595 0.28 AML other m 2022-05-02T19:22:35.06
IV.MPNC.HHN. ML:0.0 0.00010475000000000001 0.84 AML other m 2022-05-02T19:22:38.49
IV.MPNC.HHE. ML:0.0 0.00009035 0.28 AML other m 2022-05-02T19:22:39.90
IV.SPS2.HHN. ML:1.9 0.00003135 0.24 AML other m 2022-05-02T19:23:20.71
IV.SPS2.HHE. ML:2.0 0.00003565 1.5 AML other m 2022-05-02T19:23:23.08
IV.AIO.HHE. ML:1.2 0.00004746731 0.256 AML other m 2022-05-02T19:22:35.92
IV.AIO.HHN. ML:1.1 0.000039150110000000004 0.3328 AML other m 2022-05-02T19:22:36.13
IV.IVPL.HHE. ML:1.4 0.00006892954500000001 0.3072 AML other m 2022-05-02T19:22:39.05
IV.IVPL.HHN. ML:1.4 0.00007055786 0.1792 AML other m 2022-05-02T19:22:38.72
IV.MSRU.HHE. ML:1.7 0.00008788456 0.4224 AML other m 2022-05-02T19:22:43.21
IV.MSRU.HHN. ML:1.4 0.000051096495 0.2176 AML other m 2022-05-02T19:22:42.51
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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