Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 01-05-2022 ore 18:08:46 (Italia) in zona: 5 km NE Pescocostanzo (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 5 km NE Pescocostanzo (AQ), il

  • 01-05-2022 16:08:46 (UTC)
  • 01-05-2022 18:08:46 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.9270, 14.0960 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pescocostanzo AQ 5 1128 1128
Rivisondoli AQ 7 700 1828
Palena CH 7 1392 3220
Roccaraso AQ 9 1627 4847
Gamberale CH 10 320 5167
Rocca Pia AQ 10 178 5345
Lettopalena CH 10 358 5703
Campo di Giove AQ 10 803 6506
Cansano AQ 11 274 6780
Ateleta AQ 12 1181 7961
Pizzoferrato CH 12 1130 9091
Taranta Peligna CH 12 376 9467
Pettorano sul Gizio AQ 12 1376 10843
Colledimacine CH 12 202 11045
Castel del Giudice IS 14 346 11391
Sant'Angelo del Pesco IS 14 364 11755
Montenerodomo CH 14 690 12445
Lama dei Peligni CH 15 1271 13716
Castel di Sangro AQ 16 6538 20254
Quadri CH 16 815 21069
Pacentro AQ 16 1174 22243
San Pietro Avellana IS 17 503 22746
Borrello CH 17 354 23100
Pescopennataro IS 17 285 23385
Torricella Peligna CH 17 1353 24738
Civitaluparella CH 17 351 25089
Capracotta IS 17 903 25992
Scanno AQ 18 1847 27839
Introdacqua AQ 19 2126 29965
Fallo CH 19 139 30104
Sulmona AQ 20 24557 54661

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
66 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
74 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
88 Km a SE di Teramo (54892 abitanti)
97 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-05-01
16:08:46
41.9267 14.0957 11 2022-05-01
16:58:48
Sala Sismica INGV-Roma 104037291
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-01 16:08:46 ± 0.12
Latitudine 41.9267 ± 0.0027
Longitudine 14.0957 ± 0.0036
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104037291

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 400
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 210
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 230
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 400.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 101
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38401
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104037291
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-01 16:58:48
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTRP.HHZ. 2022-05-01T16:09:22.32 3.0 negative manual Pg 0.09 0
IV.MOMA.HHZ. 2022-05-01T16:09:14.13 3.0 positive manual Pg 0.3 0
IV.T0110.HHZ. 2022-05-01T16:09:01.04 0.3 undecidable manual S 322 0.3840 90 0.25 70
IV.VVLD.HHZ. 2022-05-01T16:08:59.68 0.3 undecidable manual S 261 0.3561 90 -0.27 70
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-01T16:08:58.69 0.3 undecidable manual S 157 0.3085 90 0.16 75
IT.OPI.HGE. 2022-05-01T16:08:56.21 0.3 undecidable manual S 233 0.2482 90 -0.55 65
IV.T0110.HHZ. 2022-05-01T16:08:55.03 0.1 undecidable manual P 322 0.3840 90 0.09 97
IV.CERA.HHZ. 2022-05-01T16:08:54.32 0.3 undecidable manual P 190 0.3336 90 0.25 73
IV.VVLD.HHZ. 2022-05-01T16:08:54.16 0.1 undecidable manual P 261 0.3561 90 -0.29 93
IV.INTR.HHZ. 2022-05-01T16:08:54.29 0.3 undecidable manual S 301 0.1655 90 -0.01 78
IV.RNI2.HHE. 2022-05-01T16:08:53.06 0.3 undecidable manual P 169 0.2275 90 0.81 63
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-01T16:08:53.74 0.1 undecidable manual P 157 0.3085 90 0.1 100
IT.SULC.HNE. 2022-05-01T16:08:52.08 0.6 undecidable manual P 316 0.1979 90 0.33 48
IT.OPI.HGE. 2022-05-01T16:08:52.39 0.1 undecidable manual P 233 0.2482 90 -0.22 96
IT.SULP.HGN. 2022-05-01T16:08:52.16 0.3 undecidable manual P 322 0.2014 90 0.35 72
IV.LPEL.HHZ. 2022-05-01T16:08:52.83 0.3 undecidable manual S 28 0.1367 90 -0.62 71
IT.SULA.HNE. 2022-05-01T16:08:52.64 0.3 undecidable manual P 318 0.1979 90 0.89 59
IV.PABO.HHN. 2022-05-01T16:08:52.78 0.3 undecidable manual P 129 0.2806 90 -0.38 70
IV.INTR.HHZ. 2022-05-01T16:08:51.26 0.3 negative manual P 301 0.1655 90 0.07 77
IV.LPEL.HHZ. 2022-05-01T16:08:50.41 0.1 undecidable manual P 28 0.1367 90 -0.29 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.LPEL.HHN. ML:1.2 0.00014700000000000002 0.52 AML other m 2022-05-01T16:08:54.57
IV.INTR.HHE. ML:1.3 0.00014 1.7 AML other m 2022-05-01T16:08:54.11
IV.LPEL.HHE. ML:1.2 0.00013450000000000002 1.2 AML other m 2022-05-01T16:08:55.66
IV.INTR.HHN. ML:1.6 0.000275 0.6 AML other m 2022-05-01T16:08:55.06
IV.VVLD.HHE. ML:1.4 0.00008115 0.68 AML other m 2022-05-01T16:09:00.37
IV.MIDA.HHE. ML:1.0 0.0000405 0.76 AML other m 2022-05-01T16:09:00.83
IV.VVLD.HHN. ML:1.1 0.00004425 0.92 AML other m 2022-05-01T16:09:00.57
IV.MIDA.HHN. ML:1.0 0.0000435 0.98 AML other m 2022-05-01T16:09:00.58
IV.CERA.HHN. ML:0.8 0.0000264 1.06 AML other m 2022-05-01T16:09:03.96
IV.T0110.HHN. ML:1.3 0.0000605 0.64 AML other m 2022-05-01T16:09:04.15
IV.T0110.HHE. ML:1.3 0.00005865000000000001 0.84 AML other m 2022-05-01T16:09:05.16
IV.CERA.HHE. ML:1.0 0.000033600000000000004 0.34 AML other m 2022-05-01T16:09:05.62
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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