Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 26-04-2022 ore 23:25:54 (Italia) in zona: 4 km SE Padula (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 4 km SE Padula (SA), il

  • 26-04-2022 21:25:54 (UTC)
  • 26-04-2022 23:25:54 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.3190, 15.6880 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Padula SA 4 5368 5368
Montesano sulla Marcellana SA 5 6704 12072
Paterno PZ 8 3368 15440
Buonabitacolo SA 8 2549 17989
Tramutola PZ 9 3089 21078
Sassano SA 11 5013 26091
Casalbuono SA 12 1194 27285
Marsico Nuovo PZ 12 4098 31383
Monte San Giacomo SA 13 1572 32955
Sala Consilina SA 13 12664 45619
Marsicovetere PZ 13 5546 51165
Sanza SA 14 2608 53773
Teggiano SA 14 7976 61749
Grumento Nova PZ 18 1700 63449
Moliterno PZ 18 4062 67511
Brienza PZ 18 4078 71589
Viggiano PZ 19 3329 74918
Atena Lucana SA 19 2336 77254
Sarconi PZ 19 1404 78658
Sasso di Castalda PZ 19 835 79493
Casaletto Spartano SA 19 1420 80913

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
68 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
86 Km a W di Matera (60436 abitanti)
88 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
93 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
93 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-04-26
21:25:54
40.3188 15.6883 12 2022-04-26
21:35:22
Sala Sismica INGV-Roma 103816901
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-26 21:25:54 ± 0.08
Latitudine 40.3188 ± 0.0054
Longitudine 15.6883 ± 0.0071
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103816901

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 822
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 191
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 224
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 820.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 191
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.08
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31836
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103816901
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-26 21:35:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CRAC.EHZ. 2022-04-26T21:26:07.44 3.0 negative manual P 0.5 0
IV.SCHR.EHZ. 2022-04-26T21:26:06.48 0.1 undecidable manual S 112 0.3184 93 0.04 95
IV.CMPR.HNZ. 2022-04-26T21:26:03.45 3.0 undecidable manual S -0.03 0
IV.SIRI.HHZ. 2022-04-26T21:26:02.78 0.3 undecidable manual S 135 0.1934 98 0.05 72
IV.SCHR.EHZ. 2022-04-26T21:26:01.27 1.0 positive manual P 112 0.3184 93 -0.13 23
IX.PGN3.HHZ.02 2022-04-26T21:26:00.42 0.6 negative manual P 18 0.2662 94 -0.08 47
IV.MTSN.HHZ. 2022-04-26T21:25:59.46 0.1 undecidable manual S 138 0.0710 137 0 100
IV.SLCN.HHZ. 2022-04-26T21:25:59.72 0.1 undecidable manual S 329 0.0827 131 0.01 99
IV.SIRI.HHZ. 2022-04-26T21:25:59.18 1.0 negative manual P 135 0.1934 98 -0.08 24
IV.MCEL.HHZ. 2022-04-26T21:25:57.63 0.3 negative manual P 86 0.0863 129 0.06 74
IV.MTSN.HHZ. 2022-04-26T21:25:57.27 0.1 negative manual P 138 0.0710 137 -0.1 98
IV.SLCN.HHZ. 2022-04-26T21:25:57.62 0.1 negative manual P 329 0.0827 131 0.1 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MTSN.HHE. ML:1.1 0.0001545 1.22 AML other m 2022-04-26T21:25:59.79
IV.MTSN.HHN. ML:1.1 0.0001705 0.94 AML other m 2022-04-26T21:25:59.90
IV.SLCN.HHE. ML:1.5 0.0003375 1.64 AML other m 2022-04-26T21:26:00.96
IV.SLCN.HHN. ML:1.1 0.0001535 0.2 AML other m 2022-04-26T21:26:00.94
IV.MCEL.HHN. ML:1.0 0.0001075 0.3 AML other m 2022-04-26T21:26:01.89
IV.MCEL.HHE. ML:1.1 0.00013700000000000002 1.36 AML other m 2022-04-26T21:26:02.85
IV.MCEL.HNN. ML:1.5 0.00034050000000000004 0.76 AML other m 2022-04-26T21:26:02.40
IV.MCEL.HNE. ML:1.5 0.0003345 0.9 AML other m 2022-04-26T21:26:02.98
IV.SIRI.HHE. ML:1.0 0.00006819999999999999 1.82 AML other m 2022-04-26T21:26:03.00
IV.SIRI.HHN. ML:1.2 0.00009705 0.2 AML other m 2022-04-26T21:26:03.23
IX.PGN3.HHE.02 ML:0.9 0.00003345 0.4 AML other m 2022-04-26T21:26:06.05
IX.PGN3.HHN.02 ML:1.0 0.00004675 0.42 AML other m 2022-04-26T21:26:06.89
IV.SCHR.EHE. ML:0.6 0.0000163 0.94 AML other m 2022-04-26T21:26:07.07
IV.SCHR.EHN. ML:0.6 0.000013245 0.58 AML other m 2022-04-26T21:26:07.90
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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