Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 16-04-2022 ore 07:11:23 (Italia) in zona: 11 km SE Acri (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 11 km SE Acri (CS), il

  • 16-04-2022 05:11:23 (UTC)
  • 16-04-2022 07:11:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.4080, 16.4620 ad una profondità di 17 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Acri CS 11 20858 20858
Longobucco CS 14 3183 24041
Rose CS 14 4373 28414
San Pietro in Guarano CS 15 3663 32077
Celico CS 15 2802 34879
Luzzi CS 16 9396 44275
Lappano CS 16 941 45216
Rovito CS 16 3158 48374
Castiglione Cosentino CS 16 2896 51270
Spezzano della Sila CS 16 4541 55811
Spezzano Piccolo CS 16 2079 57890
Serra Pedace CS 17 986 58876
Casole Bruzio CS 18 2578 61454
Zumpano CS 18 2570 64024
Pedace CS 18 1907 65931
Trenta CS 18 2633 68564
Bisignano CS 19 10203 78767
Pietrafitta CS 19 1310 80077
Santa Sofia d'Epiro CS 19 2628 82705
San Giorgio Albanese CS 19 1432 84137
San Cosmo Albanese CS 20 591 84728
San Demetrio Corone CS 20 3559 88287

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a NE di Cosenza (67546 abitanti)
50 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
57 Km a N di Catanzaro (90612 abitanti)
68 Km a NW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 2.1 2022-04-16
05:11:23
39.4077 16.4617 17 2022-04-16
05:27:35
Sala Sismica INGV-Roma 103268301
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-16 05:11:23 ± 0.07
Latitudine 39.4077 ± 0.0054
Longitudine 16.4617 ± 0.0058
Profondità (km) 17 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103268301

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 588
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 346
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 205
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 590.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 95
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.57467
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103268301
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-16 05:27:35
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GATE.HHZ. 2022-04-16T05:12:29.22 3.0 undecidable manual Sg 5.85 0
IV.PLAC.HHZ. 2022-04-16T05:11:44.45 3.0 positive manual P 1.71 0
IV.SIRI.HHZ. 2022-04-16T05:11:42.78 3.0 undecidable manual S 0.05 0
IV.JOPP.HHZ. 2022-04-16T05:11:41.87 3.0 undecidable manual P 0.52 0
MN.TIP.HHZ. 2022-04-16T05:11:35.43 0.6 undecidable manual S 135 0.3238 103 -0.18 48
IV.GRIS.EHZ. 2022-04-16T05:11:34.51 0.1 undecidable manual P 306 0.5747 96 -0.19 87
IV.CAR1.HHZ. 2022-04-16T05:11:33.27 0.6 undecidable manual S 232 0.2473 109 -0.17 48
IV.SERS.HHZ. 2022-04-16T05:11:32.02 0.6 undecidable manual P 155 0.4110 100 0.1 46
IV.CET2.HHZ. 2022-04-16T05:11:32.13 0.1 undecidable manual P 287 0.4092 100 0.24 92
MN.TIP.HHZ. 2022-04-16T05:11:30.53 0.1 positive manual P 135 0.3238 103 0.08 94
IV.PIPA.HHZ. 2022-04-16T05:11:29.76 0.1 positive manual P 74 0.2842 106 -0.04 97
IV.CAR1.HHZ. 2022-04-16T05:11:29.15 0.1 negative manual P 232 0.2473 109 -0.05 98
IV.TDS.HHZ. 2022-04-16T05:11:29.64 0.1 undecidable manual P 339 0.2698 107 0.08 98
IV.CELI.HHZ. 2022-04-16T05:11:28.79 0.6 undecidable manual S 98 0.0369 164 -0.08 51
IV.SPS2.HHZ. 2022-04-16T05:11:27.70 0.1 negative manual P 219 0.1502 125 -0.01 100
IV.ORI.HHZ. 2022-04-16T05:11:27.87 3.0 undecidable manual P -0.19 0
IV.CELI.HHZ. 2022-04-16T05:11:26.64 0.6 undecidable manual P 98 0.0369 164 0.08 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CELI.HHN. ML:1.9 0.0007750666499999999 0.48 AML other m 2022-04-16T05:11:29.09
IV.CELI.HHE. ML:2.1 0.0014078575 0.5792 AML other m 2022-04-16T05:11:28.86
IV.CELI.HNE. ML:2.1 0.00140936 0.5792 AML other m 2022-04-16T05:11:28.86
IV.CAR1.HNE. ML:2.1 0.00065990855 0.4512 AML other m 2022-04-16T05:11:34.03
IV.CAR1.HHE. ML:2.1 0.0006454133 0.4608 AML other m 2022-04-16T05:11:34.02
IV.CAR1.HHN. ML:2.0 0.00050190795 0.3584 AML other m 2022-04-16T05:11:34.25
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
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