Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 13-04-2022 ore 18:40:58 (Italia) in zona: 2 km NE Mirto (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 2 km NE Mirto (ME), il

  • 13-04-2022 16:40:58 (UTC)
  • 13-04-2022 18:40:58 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1050, 14.7650 ad una profondità di 27 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Mirto ME 2 974 974
Naso ME 3 3813 4787
San Salvatore di Fitalia ME 4 1319 6106
Frazzanò ME 4 711 6817
Castell'Umberto ME 4 3128 9945
Capri Leone ME 5 4515 14460
Ficarra ME 6 1469 15929
Capo d'Orlando ME 7 13254 29183
San Marco d'Alunzio ME 7 1996 31179
Sinagra ME 8 2705 33884
Torrenova ME 8 4386 38270
Galati Mamertino ME 8 2627 40897
Brolo ME 8 5783 46680
Longi ME 9 1473 48153
Tortorici ME 10 6435 54588
Militello Rosmarino ME 10 1324 55912
Sant'Angelo di Brolo ME 10 3090 59002
Alcara li Fusi ME 11 1980 60982
Piraino ME 11 3962 64944
Ucria ME 12 1058 66002
Sant'Agata di Militello ME 12 12624 78626
Gioiosa Marea ME 14 7074 85700
Raccuja ME 14 1041 86741
Acquedolci ME 16 5744 92485
Montagnareale ME 16 1615 94100
Librizzi ME 17 1660 95760
Patti ME 18 13431 109191
San Fratello ME 18 3707 112898
Floresta ME 18 485 113383
San Piero Patti ME 19 2915 116298

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
65 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
70 Km a W di Messina (238439 abitanti)
73 Km a NW di Catania (314555 abitanti)
77 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
92 Km a NE di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-04-13
16:40:58
38.1053 14.7652 27 2022-04-13
16:45:31
Sala Sismica INGV-Roma 103170061
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-13 16:40:58 ± 0.43
Latitudine 38.1053 ± 0.0324
Longitudine 14.7652 ± 0.0217
Profondità (km) 27 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103170061

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 3709
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 763
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 17
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3710.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 188
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.15378
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103170061
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-13 16:45:31
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ESML.HHZ. 2022-04-13T16:41:11.80 3.0 undecidable manual P 0
IV.MSFR.HHZ. 2022-04-13T16:41:07.83 0.3 undecidable manual S 242 0.1538 144 -0.1 75
IV.MUCR.HHZ. 2022-04-13T16:41:07.10 0.3 undecidable manual S 126 0.1061 154 -0.09 75
IV.MCPD.HHZ. 2022-04-13T16:41:06.73 0.3 undecidable manual S 298 0.0306 172 0.19 75
IV.MSFR.HHZ. 2022-04-13T16:41:04.01 0.1 undecidable manual P 242 0.1538 144 0.13 99
IV.MUCR.HHZ. 2022-04-13T16:41:03.58 0.1 negative manual P 126 0.1061 154 0.12 100
IV.MCPD.HHZ. 2022-04-13T16:41:02.83 0.1 undecidable manual P 298 0.0306 172 -0.25 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCPD.HHE. ML:0.9 0.000048798220000000005 0.256 AML other m 2022-04-13T16:41:07.19
IV.MCPD.HHN. ML:0.9 0.000045600000000000004 1.64 AML other m 2022-04-13T16:41:06.11
IV.MUCR.HHE. ML:1.0 0.0000502 0.56 AML other m 2022-04-13T16:41:07.85
IV.MUCR.HHN. ML:1.3 0.0001095 0.28 AML other m 2022-04-13T16:41:07.92
IV.MSFR.HHN. ML:0.8 0.000029812740000000003 1.088 AML other m 2022-04-13T16:41:06.11
IV.MSFR.HHE. ML:0.7 0.00002288598 0.6272 AML other m 2022-04-13T16:41:05.20
IV.ESML.HNE. ML:1.9 0.000162324455 0.0768 AML other m 2022-04-13T16:41:22.15
IV.ESML.HNN. ML:2.0 0.0002062862 0.0768 AML other m 2022-04-13T16:41:22.09
IV.ESML.HHE. ML:2.2 0.00036001315 0.0768 AML other m 2022-04-13T16:41:22.14
IV.ESML.HHN. ML:2.0 0.00022681475 0.064 AML other m 2022-04-13T16:41:22.09
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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