Terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.4 del 13-04-2022 ore 12:06:19 (Italia) in zona: 2 km S Isernia (IS)

Un terremoto (esplosione in cava) di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km S Isernia (IS), il

  • 13-04-2022 10:06:19 (UTC)
  • 13-04-2022 12:06:19 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5690, 14.2210 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Tipo di evento: esplosione in cava.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Isernia IS 2 21842 21842
Sant'Agapito IS 3 1496 23338
Macchia d'Isernia IS 4 1035 24373
Pettoranello del Molise IS 5 460 24833
Longano IS 6 690 25523
Monteroduni IS 6 2264 27787
Pesche IS 7 1661 29448
Fornelli IS 8 1909 31357
Castelpizzuto IS 8 155 31512
Montaquila IS 9 2456 33968
Miranda IS 9 1047 35015
Carpinone IS 9 1157 36172
Colli a Volturno IS 10 1349 37521
Castelpetroso IS 10 1680 39201
Gallo Matese CE 12 579 39780
Sessano del Molise IS 12 727 40507
Santa Maria del Molise IS 13 665 41172
Capriati a Volturno CE 13 1541 42713
Fontegreca CE 13 811 43524
Rocchetta a Volturno IS 13 1113 44637
Acquaviva d'Isernia IS 13 425 45062
Letino CE 13 712 45774
Cerro al Volturno IS 14 1281 47055
Roccamandolfi IS 14 938 47993
Filignano IS 14 648 48641
Ciorlano CE 14 426 49067
Scapoli IS 14 680 49747
Roccasicura IS 15 550 50297
Forlì del Sannio IS 15 675 50972
Pozzilli IS 15 2380 53352
Prata Sannita CE 15 1502 54854
Cantalupo nel Sannio IS 15 739 55593
Macchiagodena IS 16 1854 57447
Pescolanciano IS 16 855 58302
Castel San Vincenzo IS 16 516 58818
Valle Agricola CE 16 890 59708
Venafro IS 17 11280 70988
Carovilli IS 17 1359 72347
Rionero Sannitico IS 17 1118 73465
San Massimo CB 18 855 74320
Chiauci IS 18 233 74553
Pratella CE 18 1565 76118
Civitanova del Sannio IS 19 945 77063
Pizzone IS 19 329 77392
Frosolone IS 19 3170 80562
Conca Casale IS 20 200 80762
Ailano CE 20 1369 82131

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
56 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
66 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
68 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
70 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
71 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
72 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
74 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
75 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
81 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
81 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
84 Km a N di Portici (55274 abitanti)
85 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
87 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
87 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
88 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
95 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
97 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
100 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
100 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-04-13
10:06:19
41.5692 14.2212 11 2022-04-13
10:22:59
Sala Sismica INGV-Roma 103156391
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-13 10:06:19 ± 0.29
Latitudine 41.5692 ± 0.0135
Longitudine 14.2212 ± 0.0373
Profondità (km) 11 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento quarry blast
ID localizzazione 103156391

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 3073
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1077
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 269
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3070.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 112
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.64
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.21854
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103156391
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-13 10:22:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SGG.HNE. 2022-04-13T10:06:27.85 0.6 undecidable manual S 147 0.2176 50 -0.14 50
IV.BSSO.HHZ. 2022-04-13T10:06:27.86 3.0 undecidable manual P 0
IV.VAGA.HHZ. 2022-04-13T10:06:26.85 0.1 undecidable manual S 176 0.1538 122 0.78 84
IV.MIDA.HHZ. 2022-04-13T10:06:24.28 0.3 undecidable manual S 19 0.0764 142 0.44 73
IV.SGG.HNE. 2022-04-13T10:06:24.04 0.3 undecidable manual P 147 0.2176 50 -0.17 75
IV.PABO.HHZ. 2022-04-13T10:06:24.82 0.1 undecidable manual P 35 0.2185 50 0.59 90
IV.CERA.HNZ. 2022-04-13T10:06:23.33 0.1 undecidable manual P 281 0.1547 122 0.21 100
IV.RNI2.HHZ. 2022-04-13T10:06:22.70 0.3 undecidable manual P 339 0.1439 124 -0.22 75
IV.VAGA.HHZ. 2022-04-13T10:06:22.21 0.1 undecidable manual P 176 0.1538 122 -0.89 80
IV.MIDA.HHZ. 2022-04-13T10:06:21.07 0.1 undecidable manual P 19 0.0764 142 -0.75 86
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHN. ML:1.3 0.000266 0.22 AML other m 2022-04-13T10:06:24.43
IV.MIDA.HHE. ML:1.6 0.00046699999999999997 1.7 AML other m 2022-04-13T10:06:24.88
IV.MIDA.HNE. ML:1.5 0.0004525 1.72 AML other m 2022-04-13T10:06:24.03
IV.MIDA.HNN. ML:1.4 0.0003125 1.38 AML other m 2022-04-13T10:06:27.10
IV.VAGA.HHN. ML:1.8 0.0005515 0.3 AML other m 2022-04-13T10:06:27.51
IV.RNI2.HHN. ML:1.1 0.00010499999999999999 0.22 AML other m 2022-04-13T10:06:28.23
IV.RNI2.HHE. ML:1.2 0.00014450000000000002 0.24 AML other m 2022-04-13T10:06:28.13
IV.VAGA.HHE. ML:1.3 0.000166 1.72 AML other m 2022-04-13T10:06:29.04
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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