Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 11-03-2022 ore 20:54:22 (UTC) in zona: 3 km E Lattarico (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km E Lattarico (CS), il

  • 11-03-2022 20:54:22 (UTC)
  • 11-03-2022 21:54:22 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.4590, 16.1720 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Lattarico CS 3 4013 4013
Rota Greca CS 5 1156 5169
San Benedetto Ullano CS 5 1555 6724
Torano Castello CS 6 4614 11338
Montalto Uffugo CS 6 19669 31007
San Martino di Finita CS 7 1100 32107
Cerzeto CS 7 1373 33480
Mongrassano CS 9 1607 35087
Luzzi CS 10 9396 44483
Cervicati CS 10 829 45312
San Vincenzo La Costa CS 11 2195 47507
Bisignano CS 12 10203 57710
San Marco Argentano CS 12 7424 65134
Rose CS 13 4373 69507
Fuscaldo CS 13 8140 77647
San Fili CS 14 2719 80366
Rende CS 14 35338 115704
Guardia Piemontese CS 15 1911 117615
Fagnano Castello CS 15 3885 121500
Castiglione Cosentino CS 15 2896 124396
Paola CS 16 16013 140409
Marano Marchesato CS 16 3553 143962
Santa Caterina Albanese CS 17 1222 145184
Castrolibero CS 17 9894 155078
Santa Sofia d'Epiro CS 17 2628 157706
San Pietro in Guarano CS 17 3663 161369
Marano Principato CS 17 3180 164549
Roggiano Gravina CS 18 7208 171757
Acri CS 18 20858 192615
Malvito CS 19 1795 194410
Acquappesa CS 19 1907 196317
Zumpano CS 19 2570 198887
San Lucido CS 20 6047 204934
Lappano CS 20 941 205875
Cosenza CS 20 67546 273421
Tarsia CS 20 2054 275475

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
20 Km a NW di Cosenza (67546 abitanti)
55 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
71 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
92 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-03-11
20:54:22
39.4588 16.1722 7 2022-03-11
20:59:20
Sala Sismica INGV-Roma 101886591
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-11 20:54:22 ± 0.15
Latitudine 39.4588 ± 0.0081
Longitudine 16.1722 ± 0.0105
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 101886591

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 847
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 683
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 45
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 850.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.47
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.18166
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.64751
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 101886591
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-11 20:59:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SELL.HHE. 2022-03-11T20:54:43.76 0.3 undecidable manual S 143 0.5918 50 0.78 57
IV.GIZZ.HHE. 2022-03-11T20:54:39.25 0.3 undecidable manual S 177 0.4793 50 -0.39 67
IV.MMN.HHE. 2022-03-11T20:54:38.63 0.3 undecidable manual S 342 0.4542 50 -0.25 69
IV.LADO.EHE. 2022-03-11T20:54:37.33 0.3 undecidable manual P 105 0.6475 50 2.26 21
IV.GRIS.EHZ. 2022-03-11T20:54:35.73 0.3 undecidable manual S 319 0.3741 50 -0.78 60
IV.SELL.HHE. 2022-03-11T20:54:34.52 0.6 undecidable manual P 143 0.5918 50 0.41 43
IV.SERS.HHZ. 2022-03-11T20:54:34.49 0.1 undecidable manual P 136 0.5819 50 0.56 83
MN.TIP.HHE. 2022-03-11T20:54:32.78 0.1 undecidable manual P 121 0.5324 50 -0.31 90
IV.CELI.HHZ. 2022-03-11T20:54:32.08 0.1 undecidable manual S 102 0.2662 103 -0.43 92
IV.GIZZ.HHE. 2022-03-11T20:54:32.42 0.3 undecidable manual P 177 0.4793 50 0.24 69
IV.TDS.HHZ. 2022-03-11T20:54:31.60 0.3 undecidable manual S 32 0.2383 104 0.13 74
IV.MMN.HHE. 2022-03-11T20:54:31.49 0.6 undecidable manual P 342 0.4542 50 -0.26 46
IV.GRIS.EHZ. 2022-03-11T20:54:30.03 0.1 undecidable manual P 319 0.3741 50 -0.35 92
IV.CET2.HHZ. 2022-03-11T20:54:29.52 0.1 undecidable manual S 293 0.1817 108 0.14 100
IV.SPS2.HHZ. 2022-03-11T20:54:29.54 0.3 undecidable manual S 142 0.2113 106 -0.94 58
IV.CELI.HHZ. 2022-03-11T20:54:28.12 0.1 undecidable manual P 102 0.2662 103 0.05 100
IV.TDS.HHZ. 2022-03-11T20:54:27.82 0.1 undecidable manual P 32 0.2383 104 0.35 94
IV.CET2.HHZ. 2022-03-11T20:54:26.65 0.1 undecidable manual P 293 0.1817 108 0.38 95
IV.SPS2.HHZ. 2022-03-11T20:54:26.75 0.1 undecidable manual P 142 0.2113 106 -0.15 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SPS2.HHE. ML:0.9 0.000051500000000000005 0.38 AML other m 2022-03-11T20:54:30.09
IV.CET2.HHN. ML:1.7 0.00038649999999999996 0.84 AML other m 2022-03-11T20:54:30.71
IV.CET2.HHE. ML:1.3 0.00015763985 0.0512 AML other m 2022-03-11T20:54:30.71
IV.SPS2.HHN. ML:0.8 0.00004165 0.56 AML other m 2022-03-11T20:54:31.33
IV.CELI.HHN. ML:1.2 0.0000751 0.74 AML other m 2022-03-11T20:54:32.99
IV.CELI.HHE. ML:1.4 0.00011899999999999999 0.58 AML other m 2022-03-11T20:54:33.47
IV.GRIS.EHN. ML:1.3 0.00006626292000000001 0.1024 AML other m 2022-03-11T20:54:36.92
IV.GRIS.EHE. ML:1.3 0.0000707 0.22 AML other m 2022-03-11T20:54:37.23
IV.TDS.HHN. ML:0.5 0.000020583095 0.2048 AML other m 2022-03-11T20:54:32.87
IV.CELI.HNE. ML:1.3 0.00009528648 0.3456 AML other m 2022-03-11T20:54:33.47
IV.CELI.HNN. ML:1.2 0.00008229781 1.2416 AML other m 2022-03-11T20:54:35.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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