Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 02-02-2022 ore 05:36:46 (UTC) in zona: 2 km SE Cosenza (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km SE Cosenza (CS), il

  • 02-02-2022 05:36:46 (UTC)
  • 02-02-2022 06:36:46 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2760, 16.2690 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cosenza CS 2 67546 67546
Dipignano CS 4 4376 71922
Zumpano CS 5 2570 74492
Trenta CS 5 2633 77125
Carolei CS 5 3330 80455
Casole Bruzio CS 6 2578 83033
Paterno Calabro CS 6 1398 84431
Rovito CS 6 3158 87589
Pedace CS 6 1907 89496
Lappano CS 6 941 90437
Pietrafitta CS 6 1310 91747
Serra Pedace CS 7 986 92733
Spezzano della Sila CS 7 4541 97274
Piane Crati CS 7 1423 98697
Mendicino CS 7 9450 108147
Spezzano Piccolo CS 7 2079 110226
Aprigliano CS 7 2890 113116
Celico CS 7 2802 115918
Castrolibero CS 7 9894 125812
Figline Vegliaturo CS 8 1137 126949
Cerisano CS 8 3196 130145
Domanico CS 9 943 131088
Cellara CS 9 504 131592
Marano Principato CS 9 3180 134772
San Pietro in Guarano CS 9 3663 138435
Castiglione Cosentino CS 9 2896 141331
Marano Marchesato CS 9 3553 144884
Mangone CS 10 1891 146775
Rende CS 10 35338 182113
Santo Stefano di Rogliano CS 10 1725 183838
Belsito CS 11 923 184761
Rogliano CS 12 5637 190398
Marzi CS 12 989 191387
San Fili CS 13 2719 194106
Malito CS 13 783 194889
Rose CS 14 4373 199262
San Vincenzo La Costa CS 14 2195 201457
Carpanzano CS 15 255 201712
Grimaldi CS 15 1680 203392
Falconara Albanese CS 16 1427 204819
Lago CS 16 2624 207443
Altilia CS 16 711 208154
Scigliano CS 17 1226 209380
Montalto Uffugo CS 17 19669 229049
Parenti CS 18 2188 231237
Fiumefreddo Bruzio CS 18 2994 234231
Longobardi CS 18 2312 236543
Pedivigliano CS 19 831 237374
Luzzi CS 19 9396 246770
San Lucido CS 19 6047 252817
Aiello Calabro CS 20 1729 254546
Cleto CS 20 1301 255847

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
2 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
34 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
50 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
77 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-02-02
05:36:46
39.2763 16.269 10 2022-02-02
05:47:45
Sala Sismica INGV-Roma 100516881
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-02-02 05:36:46 ± 0.06
Latitudine 39.2763 ± 0.0045
Longitudine 16.2690 ± 0.0046
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100516881

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 489
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 303
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 29
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 490.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 107
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05036
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.56387
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100516881
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-02 05:47:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRIS.EHE. 2022-02-02T05:37:05.68 0.3 undecidable manual S 325 0.5639 50 0.02 68
IV.SELL.HHE. 2022-02-02T05:37:01.03 0.3 undecidable manual S 136 0.4038 50 0.11 70
IV.SERS.HHE. 2022-02-02T05:37:01.04 0.3 undecidable manual S 126 0.4047 50 0.12 69
MN.TIP.HHE. 2022-02-02T05:37:00.34 0.3 undecidable manual S 104 0.3912 50 -0.19 69
IV.CET2.HHZ. 2022-02-02T05:36:59.41 0.6 undecidable manual S 316 0.3498 50 0.09 47
IV.GRIS.EHE. 2022-02-02T05:36:57.44 0.1 undecidable manual P 325 0.5639 50 0.02 91
IV.CELI.HHZ. 2022-02-02T05:36:55.13 0.3 undecidable manual S 56 0.2239 111 -0.31 69
IV.SERS.HHE. 2022-02-02T05:36:54.48 0.1 undecidable manual P 126 0.4047 50 -0.21 91
MN.TIP.HHE. 2022-02-02T05:36:54.43 0.1 undecidable manual P 104 0.3912 50 -0.03 94
IV.SELL.HHE. 2022-02-02T05:36:54.82 0.6 undecidable manual P 136 0.4038 50 0.13 46
IV.CET2.HHZ. 2022-02-02T05:36:53.73 0.1 undecidable manual P 316 0.3498 50 -0.03 95
IV.CELI.HHZ. 2022-02-02T05:36:51.59 0.1 undecidable manual P 56 0.2239 111 0.06 97
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-02T05:36:50.28 0.3 undecidable manual S 75 0.0558 147 0.12 74
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-02T05:36:49.70 0.3 undecidable manual S 243 0.0504 150 -0.34 71
IV.CAR1.HHZ. 2022-02-02T05:36:48.48 0.1 undecidable manual P 243 0.0504 150 0.07 100
IV.SPS2.HHZ. 2022-02-02T05:36:48.81 0.1 undecidable manual P 75 0.0558 147 0.34 95
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HNE. ML:2.1 0.00211 1.82 AML other m 2022-02-02T05:36:49.92
IV.CAR1.HHE. ML:2.1 0.002205 1.84 AML other m 2022-02-02T05:36:49.92
IV.CAR1.HHN. ML:1.9 0.001315 0.28 AML other m 2022-02-02T05:36:49.83
IV.CAR1.HNN. ML:1.9 0.0012050000000000001 0.3 AML other m 2022-02-02T05:36:49.83
IV.SPS2.HHN. ML:1.3 0.00035650000000000005 0.56 AML other m 2022-02-02T05:36:50.50
IV.SPS2.HHE. ML:1.6 0.000672 0.2 AML other m 2022-02-02T05:36:50.61
IV.CELI.HNE. ML:1.0 0.000054456674999999995 0.48 AML other m 2022-02-02T05:36:57.45
IV.CELI.HNN. ML:1.0 0.0000636505 0.2816 AML other m 2022-02-02T05:36:55.96
IV.CELI.HHE. ML:0.8 0.0000388096705 0.5408 AML other m 2022-02-02T05:36:56.99
IV.CELI.HHN. ML:1.0 0.000061705825 3.9616 AML other m 2022-02-02T05:36:59.09
IV.CET2.HHE. ML:1.2 0.000056357410000000004 0.2208 AML other m 2022-02-02T05:36:59.97
IV.CET2.HHN. ML:1.5 0.000112703975 0.1184 AML other m 2022-02-02T05:36:59.86
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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