Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 28-01-2022 ore 17:39:48 (UTC) in zona: Costa Siciliana nord orientale (Messina)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: Costa Siciliana nord orientale (Messina), il

  • 28-01-2022 17:39:48 (UTC)
  • 28-01-2022 18:39:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1530, 14.9980 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Patti ME 3 13431 13431
Montagnareale ME 5 1615 15046
Oliveri ME 6 2181 17227
Librizzi ME 7 1660 18887
Falcone ME 8 2808 21695
Gioiosa Marea ME 9 7074 28769
Sant'Angelo di Brolo ME 11 3090 31859
Basicò ME 12 612 32471
San Piero Patti ME 12 2915 35386
Piraino ME 12 3962 39348
Furnari ME 12 3784 43132
Raccuja ME 13 1041 44173
Mazzarrà Sant'Andrea ME 14 1531 45704
Montalbano Elicona ME 14 2287 47991
Tripi ME 15 873 48864
Terme Vigliatore ME 15 7395 56259
Brolo ME 15 5783 62042
Sinagra ME 15 2705 64747
Ficarra ME 16 1469 66216
Ucria ME 16 1058 67274
Rodì Milici ME 16 2056 69330
Castell'Umberto ME 18 3128 72458
Naso ME 19 3813 76271
Novara di Sicilia ME 19 1337 77608
Barcellona Pozzo di Gotto ME 19 41583 119191
Castroreale ME 20 2504 121695
Floresta ME 20 485 122180

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
49 Km a W di Messina (238439 abitanti)
57 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
62 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
73 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-01-28
17:39:48
38.1533 14.9982 18 2022-01-28
17:48:40
Sala Sismica INGV-Roma 100278391
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-28 17:39:48 ± 0.13
Latitudine 38.1533 ± 0.0045
Longitudine 14.9982 ± 0.0069
Profondità (km) 18 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100278391

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 563
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 205
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 101
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 560.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 92
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.14749
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27879
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100278391
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-28 17:48:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MPNC.HHZ. 2022-01-28T17:39:59.52 0.6 undecidable manual S 91 0.2788 109 -0.43 46
IV.AIO.HHZ. 2022-01-28T17:39:59.60 0.3 undecidable manual S 135 0.2590 111 0.19 71
3D.OEM9.HHE. 2022-01-28T17:39:58.63 0.6 undecidable manual S 359 0.2347 114 -0.1 49
IV.IVPL.HHZ. 2022-01-28T17:39:58.53 0.3 undecidable manual S 356 0.2230 115 0.1 75
IV.IVUG.HHE. 2022-01-28T17:39:58.56 0.3 undecidable manual S 358 0.2428 113 -0.4 69
IV.MCPD.HHZ. 2022-01-28T17:39:57.77 0.6 undecidable manual S 261 0.2122 117 -0.38 46
IV.MUCR.HHZ. 2022-01-28T17:39:56.48 0.3 undecidable manual S 222 0.1475 129 -0.04 75
IV.MPNC.HHZ. 2022-01-28T17:39:55.16 0.1 positive manual P 91 0.2788 109 -0.13 98
IV.IVCR.HHE. 2022-01-28T17:39:55.09 0.6 undecidable manual P 354 0.2581 111 0.14 49
IV.IVGP.HHZ. 2022-01-28T17:39:55.14 0.3 undecidable manual P 353 0.2455 113 0.39 70
IV.IVPL.HHZ. 2022-01-28T17:39:54.84 0.3 undecidable manual P 356 0.2230 115 0.43 69
IV.IVUG.HHE. 2022-01-28T17:39:54.75 0.1 undecidable manual P 358 0.2428 113 0.04 100
IV.AIO.HHZ. 2022-01-28T17:39:54.96 0.3 undecidable manual P 135 0.2590 111 -0.02 74
3D.OEM9.HHE. 2022-01-28T17:39:54.48 1.0 undecidable manual P 359 0.2347 114 -0.11 25
IV.MCPD.HHZ. 2022-01-28T17:39:54.18 0.1 undecidable manual P 261 0.2122 117 -0.07 99
IV.MUCR.HHZ. 2022-01-28T17:39:53.52 0.1 undecidable manual P 222 0.1475 129 0.21 98
IV.NOV.HHZ. 2022-01-28T17:39:53.38 0.1 undecidable manual P 139 0.1664 125 -0.19 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MUCR.HHE. ML:1.1 0.00009105 1.1 AML other m 2022-01-28T17:39:56.77
IV.MUCR.HHN. ML:1.5 0.00020950000000000002 1.56 AML other m 2022-01-28T17:39:57.95
IV.AIO.HHN. ML:1.2 0.0000631 0.42 AML other m 2022-01-28T17:39:59.74
IV.AIO.HHE. ML:1.0 0.000051000000000000006 0.48 AML other m 2022-01-28T17:40:00.28
IV.IVPL.HNE. ML:1.3 0.00009404107 0.0896 AML other m 2022-01-28T17:39:58.76
IV.IVPL.HNN. ML:1.2 0.00008724842499999998 0.1024 AML other m 2022-01-28T17:39:59.17
IV.MPNC.HHE. ML:1.4 0.00009277957 1.1776 AML other m 2022-01-28T17:40:00.29
IV.MPNC.HHN. ML:1.5 0.00013506665000000002 0.7424 AML other m 2022-01-28T17:40:01.14
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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