Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 27-01-2022 ore 04:53:43 (UTC) in zona: 5 km E Challand Saint Anselme (AO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 5 km E Challand Saint Anselme (AO), il

  • 27-01-2022 04:53:43 (UTC)
  • 27-01-2022 05:53:43 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7190, 7.7990 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Challand-Saint-Anselme AO 5 751 751
Issime AO 6 423 1174
Gaby AO 7 468 1642
Brusson AO 7 897 2539
Gressoney-Saint-Jean AO 7 807 3346
Emarèse AO 8 226 3572
Challand-Saint-Victor AO 8 564 4136
Fontainemore AO 9 440 4576
Montjovet AO 10 1801 6377
Verrès AO 10 2696 9073
Lillianes AO 10 462 9535
Arnad AO 10 1273 10808
Issogne AO 11 1400 12208
Champdepraz AO 12 712 12920
Perloz AO 12 477 13397
Saint-Vincent AO 12 4660 18057
Gressoney-La-Trinité AO 12 303 18360
Piedicavallo BI 13 193 18553
Hône AO 13 1166 19719
Bard AO 13 119 19838
Donnas AO 13 2563 22401
Pont-Saint-Martin AO 13 3840 26241
Ayas AO 14 1401 27642
Rosazza BI 15 108 27750
Châtillon AO 15 4772 32522
Carema TO 15 774 33296
Pontboset AO 15 185 33481
Pontey AO 16 817 34298
Campiglia Cervo BI 17 505 34803
Champorcher AO 17 388 35191
La Magdeleine AO 17 109 35300
Quincinetto TO 18 1031 36331
Riva Valdobbia VC 18 258 36589
Rassa VC 18 71 36660
Alagna Valsesia VC 19 408 37068
Antey-Saint-André AO 19 602 37670
Settimo Vittone TO 19 1560 39230
Saint-Denis AO 19 378 39608
Chamois AO 19 97 39705
Tavagnasco TO 20 791 40496
Chambave AO 20 931 41427
Torgnon AO 20 558 41985

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
71 Km a W di Novara (104380 abitanti)
72 Km a N di Torino (890529 abitanti)
78 Km a W di Gallarate (53343 abitanti)
80 Km a N di Moncalieri (57294 abitanti)
80 Km a W di Varese (80799 abitanti)
83 Km a W di Busto Arsizio (83106 abitanti)
88 Km a W di Legnano (60262 abitanti)
94 Km a W di Vigevano (63310 abitanti)
96 Km a NW di Asti (76202 abitanti)
99 Km a W di Rho (50434 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-27
04:53:43
45.7187 7.7993 12 2022-01-27
05:02:45
Sala Sismica INGV-Roma 100218511
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-27 04:53:43 ± 0.17
Latitudine 45.7187 ± 0.0063
Longitudine 7.7993 ± 0.0193
Profondità (km) 12 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100218511

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1280
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 813
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 92
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1280.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 171
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16368
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53240
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100218511
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-27 05:02:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.LSD.HHZ. 2022-01-27T04:54:00.73 0.3 undecidable manual S 241 0.5324 91 -0.52 64
GU.REMY.HHE. 2022-01-27T04:53:59.17 0.6 undecidable manual S 285 0.4641 91 -0.04 48
CH.DIX.HHE. 2022-01-27T04:53:58.16 0.6 undecidable manual S 323 0.4524 91 -0.71 40
CH.MMK.HHE. 2022-01-27T04:53:55.20 0.6 undecidable manual S 19 0.3507 92 -0.67 41
IV.MRGE.HHZ. 2022-01-27T04:53:54.00 0.6 undecidable manual P 276 0.5171 91 0.72 39
GU.LSD.HHZ. 2022-01-27T04:53:53.92 0.1 undecidable manual P 241 0.5324 91 0.38 88
CH.DIX.HHE. 2022-01-27T04:53:52.42 0.1 undecidable manual P 323 0.4524 91 0.25 92
GU.REMY.HHE. 2022-01-27T04:53:52.87 0.1 undecidable manual P 285 0.4641 91 0.51 86
GU.CIRO.HHZ. 2022-01-27T04:53:51.15 0.6 undecidable manual S 234 0.1996 95 -0.23 48
GU.TRAV.HHZ. 2022-01-27T04:53:51.01 0.6 undecidable manual S 190 0.2095 94 -0.68 42
GU.SATI.HHZ. 2022-01-27T04:53:50.12 0.6 undecidable manual S 17 0.1637 98 -0.22 48
CH.MMK.HHE. 2022-01-27T04:53:50.44 0.1 undecidable manual P 19 0.3507 92 0 98
GU.TRAV.HHZ. 2022-01-27T04:53:48.08 0.1 positive manual P 190 0.2095 94 0.06 100
GU.SATI.HHZ. 2022-01-27T04:53:47.27 1.0 undecidable manual P 17 0.1637 98 0.03 25
GU.CIRO.HHZ. 2022-01-27T04:53:47.93 0.6 undecidable manual P 234 0.1996 95 0.09 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.SATI.HHE. ML:0.8 0.0000443 0.54 AML other m 2022-01-27T04:53:50.27
GU.TRAV.HHE. ML:1.2 0.0000986 0.32 AML other m 2022-01-27T04:53:51.10
GU.SATI.HHN. ML:0.8 0.000042499999999999996 0.46 AML other m 2022-01-27T04:53:51.12
GU.TRAV.HHN. ML:1.2 0.00009995 0.16 AML other m 2022-01-27T04:53:51.11
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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