Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 26-01-2022 ore 13:26:25 (Italia) in zona: 3 km SW Petriano (PU)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km SW Petriano (PU), il

  • 26-01-2022 12:26:25 (UTC)
  • 26-01-2022 13:26:25 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.7640, 12.7000 ad una profondità di 29 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Petriano PU 3 2829 2829
Urbino PU 7 15019 17848
Isola del Piano PU 7 594 18442
Montecalvo in Foglia PU 8 2718 21160
Fermignano PU 11 8596 29756
Mondaino RN 11 1394 31150
Montegridolfo RN 11 1012 32162
Monteciccardo PU 11 1690 33852
Vallefoglia PU 11 15018 48870
Montefelcino PU 11 2671 51541
Fossombrone PU 12 9575 61116
Auditore PU 12 1566 62682
Montelabbate PU 12 6938 69620
Saludecio RN 13 3120 72740
Tavoleto PU 13 867 73607
Mombaroccio PU 13 2152 75759
Serrungarina PU 14 2634 78393
Cartoceto PU 15 7887 86280
Tavullia PU 16 8003 94283
Montefiore Conca RN 16 2269 96552
Saltara PU 16 6925 103477
Sant'Ippolito PU 16 1563 105040
Acqualagna PU 16 4393 109433
Sassocorvaro PU 17 3504 112937
Morciano di Romagna RN 17 7045 119982
Urbania PU 18 7099 127081
Peglio PU 18 696 127777
Gemmano RN 18 1158 128935
San Giovanni in Marignano RN 20 9417 138352
San Clemente RN 20 5577 143929

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a SW di Pesaro (94582 abitanti)
27 Km a W di Fano (60888 abitanti)
35 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
55 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
68 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
73 Km a SE di Forlì (117913 abitanti)
74 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
77 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
83 Km a SE di Ravenna (159116 abitanti)
87 Km a SE di Faenza (58541 abitanti)
90 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-01-26
12:26:25
43.7637 12.6997 29 2022-01-26
12:33:13
Sala Sismica INGV-Roma 100203981
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 12:26:25 ± 0.26
Latitudine 43.7637 ± 0.0108
Longitudine 12.6997 ± 0.0162
Profondità (km) 29 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100203981

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1083
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 975
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 310
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1080.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 139
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.43617
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100203981
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 12:33:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ATVO.HHZ. 2022-01-26T12:26:42.25 0.3 undecidable manual S 209 0.4362 115 0.7 59
IV.ATPI.EHZ. 2022-01-26T12:26:40.80 0.3 undecidable manual S 215 0.3795 119 0.74 59
IV.PARC.HHZ. 2022-01-26T12:26:39.29 0.6 undecidable manual S 251 0.3525 121 -0.06 47
IV.MMUR.HNZ. 2022-01-26T12:26:38.63 3.0 undecidable manual S -2.4 0
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-26T12:26:38.95 0.3 undecidable manual S 170 0.3327 123 0.09 71
IV.MMUR.HNZ. 2022-01-26T12:26:38.76 3.0 undecidable manual P 0
IV.FRON.EHZ. 2022-01-26T12:26:37.09 0.1 undecidable manual S 176 0.2464 132 0.26 93
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-26T12:26:36.88 0.1 undecidable manual S 208 0.2572 131 -0.18 94
IV.NARO.HHZ. 2022-01-26T12:26:35.04 0.1 undecidable manual S 209 0.1754 142 -0.35 92
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-26T12:26:34.86 0.1 undecidable manual S 162 0.1412 149 0.04 100
IV.ATVO.HHZ. 2022-01-26T12:26:34.59 0.1 undecidable manual P 209 0.4362 115 0 94
IV.PARC.HHZ. 2022-01-26T12:26:33.21 0.1 undecidable manual P 251 0.3525 121 -0.11 94
IV.ATPI.EHZ. 2022-01-26T12:26:33.60 0.1 undecidable manual P 215 0.3795 119 -0.13 94
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-26T12:26:32.93 0.1 undecidable manual P 170 0.3327 123 -0.11 95
IV.PIEI.HHZ. 2022-01-26T12:26:31.68 0.1 undecidable manual P 208 0.2572 131 -0.32 92
IV.FRON.EHZ. 2022-01-26T12:26:31.72 0.1 undecidable manual P 176 0.2464 132 -0.14 95
IV.PESA.HHZ. 2022-01-26T12:26:31.83 0.1 undecidable manual P 30 0.2041 138 0.48 90
IV.MPAG.EHZ. 2022-01-26T12:26:30.62 0.1 undecidable manual P 162 0.1412 149 -0.08 99
IV.NARO.HHZ. 2022-01-26T12:26:30.74 0.1 undecidable manual P 209 0.1754 142 -0.3 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.NARO.HHN. ML:1.3 0.00008710000000000002 0.12 AML other m 2022-01-26T12:26:35.30
IV.MPAG.EHN. ML:1.7 0.00022749999999999997 0.4 AML other m 2022-01-26T12:26:35.08
IV.NARO.HHE. ML:1.3 0.00008625 0.76 AML other m 2022-01-26T12:26:35.26
IV.MPAG.EHE. ML:1.4 0.0001105 0.6 AML other m 2022-01-26T12:26:36.60
IV.PIEI.HHE. ML:2.0 0.000323 0.12 AML other m 2022-01-26T12:26:37.23
IV.PIEI.HHN. ML:1.7 0.0001835 0.12 AML other m 2022-01-26T12:26:37.25
IV.FRON.EHN. ML:1.8 0.000221 0.14 AML other m 2022-01-26T12:26:37.30
IV.FRON.EHE. ML:1.2 0.00006575 0.94 AML other m 2022-01-26T12:26:37.37
IV.PESA.HHE. ML:1.8 0.0002465 0.3 AML other m 2022-01-26T12:26:37.84
IV.PESA.HHN. ML:1.7 0.000217 0.3 AML other m 2022-01-26T12:26:39.54
IV.PARC.HHE. ML:1.3 0.00006055000000000001 1.52 AML other m 2022-01-26T12:26:40.86
IV.PARC.HHN. ML:1.2 0.0000424 0.26 AML other m 2022-01-26T12:26:40.08
IV.SSFR.HHN. ML:1.8 0.00019600000000000002 0.14 AML other m 2022-01-26T12:26:40.23
IV.SSFR.HHE. ML:1.9 0.00023249999999999999 0.54 AML other m 2022-01-26T12:26:40.32
IV.ATVO.HHN. ML:1.2 0.00003295 0.3 AML other m 2022-01-26T12:26:42.49
IV.ATVO.HHE. ML:1.2 0.0000327 1.28 AML other m 2022-01-26T12:26:42.06
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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