Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 22-01-2022 ore 23:12:42 (Italia) in zona: 9 km E Aprigliano (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 9 km E Aprigliano (CS), il

  • 22-01-2022 22:12:42 (UTC)
  • 22-01-2022 23:12:42 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2440, 16.4450 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Aprigliano CS 9 2890 2890
Parenti CS 9 2188 5078
Pietrafitta CS 9 1310 6388
Serra Pedace CS 10 986 7374
Pedace CS 10 1907 9281
Cellara CS 10 504 9785
Spezzano Piccolo CS 10 2079 11864
Figline Vegliaturo CS 10 1137 13001
Piane Crati CS 11 1423 14424
Mangone CS 11 1891 16315
Casole Bruzio CS 11 2578 18893
Spezzano della Sila CS 11 4541 23434
Celico CS 12 2802 26236
Trenta CS 12 2633 28869
Santo Stefano di Rogliano CS 12 1725 30594
Rogliano CS 12 5637 36231
Rovito CS 13 3158 39389
Lappano CS 14 941 40330
Marzi CS 14 989 41319
Colosimi CS 14 1247 42566
Zumpano CS 15 2570 45136
Belsito CS 16 923 46059
Paterno Calabro CS 16 1398 47457
Bianchi CS 16 1305 48762
Carpanzano CS 16 255 49017
San Pietro in Guarano CS 16 3663 52680
Dipignano CS 17 4376 57056
Cosenza CS 17 67546 124602
Scigliano CS 17 1226 125828
Castiglione Cosentino CS 18 2896 128724
Soveria Mannelli CZ 19 3076 131800
Pedivigliano CS 19 831 132631
Malito CS 19 783 133414
Carolei CS 20 3330 136744

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a E di Cosenza (67546 abitanti)
32 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
40 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
61 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-01-22
22:12:42
39.2435 16.4452 12 2022-01-22
22:32:19
Sala Sismica INGV-Roma 100066831
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-22 22:12:42 ± 0.18
Latitudine 39.2435 ± 0.0045
Longitudine 16.4452 ± 0.0070
Profondità (km) 12 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100066831

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 549
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 394
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 38
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 550.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 135
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09533
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42448
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100066831
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-22 22:32:19
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TIP.HNE. 2022-01-22T22:12:52.37 0.3 undecidable manual S 105 0.2509 93 0.04 74
IV.SERS.HHZ. 2022-01-22T22:12:52.90 0.3 undecidable manual S 138 0.2806 93 -0.31 69
IV.TDS.HHZ. 2022-01-22T22:12:50.75 0.3 undecidable manual P 349 0.4245 91 -0.37 66
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-22T22:12:50.15 0.3 undecidable manual S 273 0.1808 97 -0.13 72
IV.CELI.HHZ. 2022-01-22T22:12:49.91 0.3 undecidable manual S 17 0.1664 99 0.06 75
IV.SERS.HHZ. 2022-01-22T22:12:48.81 0.1 undecidable manual P 138 0.2806 93 0.16 95
MN.TIP.HNE. 2022-01-22T22:12:48.23 0.1 undecidable manual P 105 0.2509 93 0.08 98
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-22T22:12:47.20 1.0 undecidable manual P 273 0.1808 97 0.24 24
IV.SPS2.HHZ. 2022-01-22T22:12:47.93 0.3 undecidable manual S 300 0.0953 124 0.06 76
IV.CELI.HHZ. 2022-01-22T22:12:46.75 0.1 undecidable manual P 17 0.1664 99 0.03 100
IV.SPS2.HHZ. 2022-01-22T22:12:45.77 0.6 positive manual P 300 0.0953 124 0.2 49
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CELI.HHN. ML:0.7 0.0000424 0.44 AML other m 2022-01-22T22:12:47.37
IV.SPS2.HHE. ML:0.4 0.000029749999999999998 0.42 AML other m 2022-01-22T22:12:48.20
IV.SPS2.HHN. ML:0.5 0.00003495 0.78 AML other m 2022-01-22T22:12:48.49
IV.CELI.HHE. ML:0.7 0.000039 0.42 AML other m 2022-01-22T22:12:49.23
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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