Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 21-01-2022 ore 16:08:21 (Italia) in zona: 3 km S Satriano di Lucania (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km S Satriano di Lucania (PZ), il

  • 21-01-2022 15:08:21 (UTC)
  • 21-01-2022 16:08:21 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.5190, 15.6450 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Satriano di Lucania PZ 3 2374 2374
Sasso di Castalda PZ 5 835 3209
Brienza PZ 5 4078 7287
Tito PZ 8 7332 14619
Sant'Angelo Le Fratte PZ 8 1429 16048
Savoia di Lucania PZ 10 1127 17175
Atena Lucana SA 10 2336 19511
Polla SA 13 5279 24790
Picerno PZ 13 5985 30775
Marsico Nuovo PZ 13 4098 34873
Pignola PZ 13 6962 41835
Sala Consilina SA 14 12664 54499
Caggiano SA 14 2765 57264
Abriola PZ 14 1531 58795
Sant'Arsenio SA 14 2815 61610
Vietri di Potenza PZ 15 2832 64442
San Pietro al Tanagro SA 15 1695 66137
Pertosa SA 17 690 66827
Paterno PZ 17 3368 70195
Salvitelle SA 18 560 70755
Teggiano SA 18 7976 78731
Calvello PZ 18 1948 80679
San Rufo SA 18 1754 82433
Baragiano PZ 19 2671 85104
Balvano PZ 19 1830 86934
Auletta SA 19 2336 89270
Potenza PZ 19 67122 156392
Padula SA 20 5368 161760

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a SW di Potenza (67122 abitanti)
57 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
77 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
82 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
82 Km a W di Matera (60436 abitanti)
84 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
84 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
86 Km a S di Cerignola (58396 abitanti)
96 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
98 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
100 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-01-21
15:08:21
40.5187 15.6452 16 2022-01-21
15:34:08
Sala Sismica INGV-Roma 100014521
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-21 15:08:21 ± 0.24
Latitudine 40.5187 ± 0.0072
Longitudine 15.6452 ± 0.0095
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100014521

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 786
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 450
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 115
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 790.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 99
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.35
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34984
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100014521
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-21 15:34:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ACER.HHE. 2022-01-21T15:08:35.00 0.3 undecidable manual S 40 0.3498 101 0.25 68
IV.MTSN.HHZ. 2022-01-21T15:08:32.40 0.1 undecidable manual S 162 0.2653 106 0.11 94
IV.MCEL.HNN. 2022-01-21T15:08:31.40 0.1 undecidable manual S 148 0.2275 110 0.17 94
IX.PGN3.HHZ.02 2022-01-21T15:08:29.50 0.1 undecidable manual S 65 0.1268 130 0.88 77
IX.SRN3.HHZ.02 2022-01-21T15:08:29.40 0.1 undecidable manual S 257 0.1457 125 0.33 94
IV.SLCN.HHZ. 2022-01-21T15:08:29.00 0.1 undecidable manual S 184 0.1286 129 0.33 93
IV.ACER.HHE. 2022-01-21T15:08:28.82 0.1 undecidable manual P 40 0.3498 101 -0.45 88
IX.MRN3.HNZ.01 2022-01-21T15:08:28.10 0.1 undecidable manual S 145 0.1133 134 -0.21 96
IV.MCEL.HNN. 2022-01-21T15:08:27.01 0.1 undecidable manual P 148 0.2275 110 -0.23 95
IV.MTSN.HHZ. 2022-01-21T15:08:27.39 1.0 negative manual P 162 0.2653 106 -0.46 22
IX.STN3.EHZ.02 2022-01-21T15:08:26.50 0.1 undecidable manual S 23 0.0126 174 -0.46 92
IX.MRN3.HNZ.01 2022-01-21T15:08:25.19 0.1 undecidable manual P 145 0.1133 134 -0.37 94
IV.SLCN.HHZ. 2022-01-21T15:08:25.75 0.1 positive manual P 184 0.1286 129 -0.01 100
IX.CGG3.HNZ.01 2022-01-21T15:08:25.47 0.3 undecidable manual P 284 0.0962 139 0.11 74
IX.PGN3.HHZ.02 2022-01-21T15:08:25.85 0.1 negative manual P 65 0.1268 130 0.12 97
IX.SRN3.HHZ.02 2022-01-21T15:08:25.89 0.1 positive manual P 257 0.1457 125 -0.1 98
IX.STN3.EHZ.02 2022-01-21T15:08:24.44 0.3 undecidable manual P 23 0.0126 174 -0.34 71
IX.SCL3.EHZ.02 2022-01-21T15:08:22.63 3.0 positive manual P -1.15 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.SCL3.EHN.02 ML:1.7 0.000314 1.32 AML other m 2022-01-21T15:08:23.10
IX.STN3.EHN.02 ML:3.1 0.01275 0.24 AML other m 2022-01-21T15:08:26.70
IX.STN3.EHE.02 ML:3.2 0.018850000000000002 0.16 AML other m 2022-01-21T15:08:26.77
IX.SCL3.EHE.02 ML:1.8 0.00035299999999999996 1.34 AML other m 2022-01-21T15:08:27.75
IV.SLCN.HHN. ML:1.4 0.00018099999999999998 0.3 AML other m 2022-01-21T15:08:29.28
IX.PGN3.HHN.02 ML:1.2 0.0001093 1.44 AML other m 2022-01-21T15:08:29.74
IX.PGN3.HHE.02 ML:1.1 0.0001072 0.62 AML other m 2022-01-21T15:08:30.40
IX.SRN3.HHE.02 ML:1.5 0.00022700000000000002 1.36 AML other m 2022-01-21T15:08:30.96
IX.SRN3.HHN.02 ML:1.6 0.00026649999999999997 1.22 AML other m 2022-01-21T15:08:31.68
IV.SLCN.HHE. ML:1.4 0.0002205 0.28 AML other m 2022-01-21T15:08:31.51
IT.ORP.HGN. ML:5.4 0.302 0.06 AML other m 2022-01-21T15:08:52.49
IT.ORP.HGE. ML:5.2 0.1945 0.1 AML other m 2022-01-21T15:08:52.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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