Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 21-01-2022 ore 04:21:09 (UTC) in zona: Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: Costa Calabra sud occidentale (Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio di Calabria), il

  • 21-01-2022 04:21:09 (UTC)
  • 21-01-2022 05:21:09 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.4700, 15.8810 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Ferdinando RC 4 4490 4490
Gioia Tauro RC 5 19864 24354
Rosarno RC 9 14841 39195
Rizziconi RC 9 7829 47024
Nicotera VV 9 6290 53314
Limbadi VV 12 3695 57009
Palmi RC 13 18930 75939
Joppolo VV 13 1926 77865
Seminara RC 15 2811 80676
Melicucco RC 16 5101 85777
San Calogero VV 16 4315 90092
Feroleto della Chiesa RC 17 1695 91787
Ricadi VV 17 4900 96687
Taurianova RC 17 15636 112323
Laureana di Borrello RC 18 5174 117497
Rombiolo VV 18 4569 122066
Spilinga VV 18 1464 123530
Anoia RC 18 2212 125742
Candidoni RC 18 416 126158
Polistena RC 18 10496 136654
Melicuccà RC 19 930 137584
Maropati RC 19 1524 139108
Varapodio RC 19 2160 141268
Cinquefrondi RC 20 6539 147807
Terranova Sappo Minulio RC 20 523 148330
Galatro RC 20 1709 150039
Serrata RC 20 845 150884

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
42 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
45 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
68 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
79 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
97 Km a SW di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-01-21
04:21:09
38.4702 15.8812 11 2022-01-21
04:24:56
Sala Sismica INGV-Roma 100002131
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-21 04:21:09 ± 0.1
Latitudine 38.4702 ± 0.0081
Longitudine 15.8812 ± 0.0069
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100002131

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1017
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 473
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 334
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1020.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13670
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.52610
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100002131
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-21 04:24:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MPAZ.HHZ. 2022-01-21T04:21:27.05 0.1 undecidable manual S 169 0.5261 50 -0.45 86
IV.PLAC.HHZ. 2022-01-21T04:21:24.79 0.1 undecidable manual S 93 0.4362 50 -0.05 95
IV.MSRU.HHZ. 2022-01-21T04:21:22.50 0.1 undecidable manual S 235 0.3579 50 -0.01 97
TV.GMB1.HHZ. 2022-01-21T04:21:20.63 0.1 undecidable manual S 189 0.3022 50 -0.22 94
IY.OPPI.HHZ. 2022-01-21T04:21:19.06 0.1 undecidable manual S 154 0.2266 50 0.44 91
IV.MPAZ.HHZ. 2022-01-21T04:21:19.76 0.6 negative manual P 169 0.5261 50 -0.07 46
IV.PLAC.HHZ. 2022-01-21T04:21:18.15 0.6 positive manual P 93 0.4362 50 -0.15 47
MN.CEL.HHZ. 2022-01-21T04:21:17.96 0.1 undecidable manual S 177 0.2095 50 -0.17 97
IV.MSRU.HHZ. 2022-01-21T04:21:17.37 0.6 positive manual P 235 0.3579 50 0.42 45
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-21T04:21:17.69 0.1 undecidable manual S 95 0.1943 50 0.03 100
TV.GMB1.HHZ. 2022-01-21T04:21:16.19 0.3 negative manual P 189 0.3022 50 0.19 71
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-21T04:21:15.60 0.1 undecidable manual S 1 0.1367 125 -0.2 98
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-21T04:21:14.14 0.3 positive manual P 95 0.1943 50 -0.01 75
MN.CEL.HHZ. 2022-01-21T04:21:14.56 0.1 negative manual P 177 0.2095 50 0.14 98
IY.OPPI.HHZ. 2022-01-21T04:21:14.96 0.6 negative manual P 154 0.2266 50 0.25 47
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-21T04:21:13.19 0.1 positive manual P 1 0.1367 125 0.11 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.JOPP.HHE. ML:1.5 0.0003 0.4 AML other m 2022-01-21T04:21:15.68
IV.JOPP.HNE. ML:1.5 0.0002805 0.38 AML other m 2022-01-21T04:21:15.69
IV.JOPP.HHN. ML:1.5 0.000314 0.18 AML other m 2022-01-21T04:21:15.74
IV.JOPP.HNN. ML:1.5 0.0003045 0.18 AML other m 2022-01-21T04:21:15.74
MN.CEL.HHE. ML:1.3 0.00011965000000000001 1.16 AML other m 2022-01-21T04:21:18.09
MN.CEL.HHN. ML:1.2 0.000093 1.76 AML other m 2022-01-21T04:21:19.91
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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