Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 16-01-2022 ore 17:39:27 (Italia) in zona: 4 km SE Oncino (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 4 km SE Oncino (CN), il

  • 16-01-2022 16:39:27 (UTC)
  • 16-01-2022 17:39:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6460, 7.2180 ad una profondità di 19 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Oncino CN 4 76 76
Ostana CN 6 83 159
Paesana CN 7 2784 2943
Crissolo CN 8 168 3111
Sampeyre CN 8 1022 4133
Sanfront CN 8 2395 6528
Frassino CN 9 265 6793
Rifreddo CN 10 1078 7871
Gambasca CN 11 371 8242
Martiniana Po CN 12 734 8976
Barge CN 12 7774 16750
Melle CN 12 292 17042
Envie CN 13 2074 19116
Casteldelfino CN 13 157 19273
Revello CN 14 4262 23535
Brossasco CN 14 1084 24619
Isasca CN 15 76 24695
Bagnolo Piemonte CN 15 6024 30719
Pontechianale CN 15 179 30898
Valmala CN 15 52 30950
Elva CN 16 97 31047
Brondello CN 16 290 31337
Macra CN 16 59 31396
Rorà TO 16 257 31653
Venasca CN 17 1437 33090
Stroppo CN 17 103 33193
Pagno CN 17 585 33778
Bellino CN 17 109 33887
Castellar CN 18 295 34182
Lusernetta TO 18 506 34688
San Damiano Macra CN 18 430 35118
Bibiana TO 18 3442 38560
Celle di Macra CN 18 100 38660
Villar Pellice TO 19 1076 39736
Luserna San Giovanni TO 19 7395 47131
Campiglione Fenile TO 19 1390 48521
Cartignano CN 20 190 48711
Torre Pellice TO 20 4551 53262
Bobbio Pellice TO 20 563 53825
Cavour TO 20 5545 59370

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
54 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
60 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
83 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-01-16
16:39:27
44.6462 7.2183 19 2022-01-16
16:49:44
Sala Sismica INGV-Roma 99854811
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-16 16:39:27 ± 0.24
Latitudine 44.6462 ± 0.0126
Longitudine 7.2183 ± 0.0228
Profondità (km) 19 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99854811

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1638
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1333
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 235
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1640.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 104
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.44
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.95058
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99854811
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-16 16:49:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.PCP.HHE. 2022-01-16T16:39:58.48 0.6 undecidable manual S 96 0.9506 95 0.04 46
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-16T16:39:47.51 0.3 undecidable manual S 132 0.5998 98 -0.62 65
GU.PCP.HHE. 2022-01-16T16:39:45.90 0.1 undecidable manual P 96 0.9506 95 0.43 85
GU.STV.HHZ. 2022-01-16T16:39:42.02 0.3 undecidable manual S 169 0.4083 103 -0.51 70
GU.ENR.HHZ. 2022-01-16T16:39:42.89 0.3 undecidable manual S 161 0.4398 102 -0.57 68
GU.RRL.HHZ. 2022-01-16T16:39:41.77 0.3 undecidable manual S 312 0.4092 103 -0.81 61
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-16T16:39:39.94 0.3 undecidable manual P 132 0.5998 98 0.43 69
GU.ENR.HHZ. 2022-01-16T16:39:37.03 0.3 undecidable manual P 161 0.4398 102 0.21 75
GU.RSP.HHZ. 2022-01-16T16:39:37.89 3.0 undecidable manual P 0
GU.STV.HHZ. 2022-01-16T16:39:36.52 0.1 undecidable manual P 169 0.4083 103 0.24 100
GU.RRL.HHZ. 2022-01-16T16:39:36.60 0.1 undecidable manual P 312 0.4092 103 0.29 99
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-16T16:39:35.86 0.3 undecidable manual S 208 0.1574 130 0.11 82
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-16T16:39:33.04 0.3 undecidable manual P 208 0.1574 130 0.67 71
GU.BHB.HHZ. 2022-01-16T16:39:32.46 0.3 undecidable manual P 10 0.1916 123 -0.38 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.BHB.HHE. ML:0.7 0.0000259987895 0.1152 AML other m 2022-01-16T16:39:35.28
GU.BHB.HHN. ML:0.8 0.00003626874 0.1408 AML other m 2022-01-16T16:39:35.16
GU.PZZ.HHN. ML:1.0 0.000054820389999999994 0.2304 AML other m 2022-01-16T16:39:36.92
GU.PZZ.HHE. ML:1.0 0.00006850000000000001 0.2 AML other m 2022-01-16T16:39:37.25
GU.BHB.HNE. ML:0.7 0.000023171255000000003 0.1152 AML other m 2022-01-16T16:39:35.28
GU.BHB.HNN. ML:0.9 0.00004027478 0.1536 AML other m 2022-01-16T16:39:35.16
GU.STV.HHE. ML:0.3 0.0000071619979 0.1152 AML other m 2022-01-16T16:39:42.62
GU.STV.HHN. ML:0.3 0.00000405004185 0.1664 AML other m 2022-01-16T16:39:42.99
GU.RRL.HHE. ML:0.9 0.00002127554 0.128 AML other m 2022-01-16T16:39:42.12
GU.RRL.HHN. ML:0.7 0.0000151885955 0.1152 AML other m 2022-01-16T16:39:42.25
GU.ENR.HHE. ML:0.8 0.00001732371 0.064 AML other m 2022-01-16T16:39:44.08
GU.ENR.HHN. ML:0.8 0.00001716413 0.064 AML other m 2022-01-16T16:39:45.09
GU.GBOS.HHE. ML:0.8 0.000008055695999999999 0.2816 AML other m 2022-01-16T16:39:48.07
GU.GBOS.HHN. ML:0.8 0.00000904056045 0.1408 AML other m 2022-01-16T16:39:48.39
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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