Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 15-01-2022 ore 23:45:58 (Italia) in zona: 2 km S Cittaducale (RI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 2 km S Cittaducale (RI), il

  • 15-01-2022 22:45:58 (UTC)
  • 15-01-2022 23:45:58 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3670, 12.9420 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cittaducale RI 2 6828 6828
Concerviano RI 6 291 7119
Belmonte in Sabina RI 7 636 7755
Rieti RI 8 47698 55453
Castel Sant'Angelo RI 8 1308 56761
Rocca Sinibalda RI 10 815 57576
Longone Sabino RI 11 597 58173
Borgo Velino RI 11 972 59145
Cantalice RI 12 2755 61900
Antrodoco RI 13 2588 64488
Torricella in Sabina RI 13 1342 65830
Petrella Salto RI 13 1197 67027
Micigliano RI 13 127 67154
Monte San Giovanni in Sabina RI 14 714 67868
Montenero Sabino RI 14 299 68167
Poggio San Lorenzo RI 15 589 68756
Contigliano RI 15 3783 72539
Varco Sabino RI 16 187 72726
Poggio Bustone RI 16 2055 74781
Monteleone Sabino RI 16 1224 76005
Castel di Tora RI 17 288 76293
Casaprota RI 17 744 77037
Colle di Tora RI 17 372 77409
Greccio RI 17 1558 78967
Marcetelli RI 18 89 79056
Rivodutri RI 18 1253 80309
Frasso Sabino RI 19 743 81052
Fiamignano RI 19 1413 82465
Poggio Moiano RI 19 2751 85216
Ascrea RI 20 234 85450
Colli sul Velino RI 20 533 85983
Morro Reatino RI 20 373 86356

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
38 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
44 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
46 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
65 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
68 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
69 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
71 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
77 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
86 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
88 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
89 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
94 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
99 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
100 Km a N di Latina (125985 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-01-15
22:45:58
42.3672 12.9417 9 2022-01-15
22:55:00
Sala Sismica INGV-Roma 99824341
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-15 22:45:58 ± 0.13
Latitudine 42.3672 ± 0.0072
Longitudine 12.9417 ± 0.0097
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99824341

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 722
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 654
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 279
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 720.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 123
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16278
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48563
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99824341
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-15 22:55:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GAVE.EHZ. 2022-01-15T22:46:11.75 0.3 undecidable manual S 354 0.3265 50 0.31 73
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-15T22:46:08.71 0.1 undecidable manual P 15 0.4829 50 -0.06 100
IV.RM33.EHZ. 2022-01-15T22:46:08.16 0.3 undecidable manual S 55 0.2464 108 -0.6 69
IV.FAGN.HHZ. 2022-01-15T22:46:08.36 0.1 undecidable manual P 102 0.4856 50 -0.45 92
IV.LNSS.HHZ. 2022-01-15T22:46:08.72 0.3 undecidable manual S 17 0.2464 108 -0.05 78
IV.FIAM.HHZ. 2022-01-15T22:46:06.25 0.3 undecidable manual S 127 0.1628 116 0.47 73
IV.GAVE.EHZ. 2022-01-15T22:46:06.40 0.6 positive manual P 354 0.3265 50 0.3 49
IT.MMP1.HGN. 2022-01-15T22:46:06.38 0.3 undecidable manual S 231 0.1853 113 -0.17 77
IV.LNSS.HHZ. 2022-01-15T22:46:04.83 0.1 undecidable manual P 17 0.2464 108 0.27 100
IV.RM33.EHZ. 2022-01-15T22:46:04.54 0.6 positive manual P 55 0.2464 108 -0.01 53
IV.FIAM.HHZ. 2022-01-15T22:46:03.31 0.6 negative manual P 127 0.1628 116 0.48 49
IT.MMP1.HGN. 2022-01-15T22:46:03.07 0.3 undecidable manual P 231 0.1853 113 -0.21 77
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FIAM.HHE. ML:1.2 0.00011949999999999999 0.74 AML other m 2022-01-15T22:46:07.19
IV.RM33.HNE. ML:2.2 0.0007989999999999999 0.58 AML other m 2022-01-15T22:46:08.05
IV.RM33.EHE. ML:2.2 0.0008015000000000001 1.72 AML other m 2022-01-15T22:46:08.05
IV.RM33.EHN. ML:1.7 0.0002605 0.4 AML other m 2022-01-15T22:46:09.15
IV.RM33.HNN. ML:1.8 0.000308 0.42 AML other m 2022-01-15T22:46:09.15
IV.LNSS.HHN. ML:1.6 0.00021650000000000003 0.38 AML other m 2022-01-15T22:46:10.55
IV.LNSS.HHE. ML:1.5 0.00016 1.2 AML other m 2022-01-15T22:46:11.14
IV.GAVE.EHE. ML:1.6 0.00014850000000000003 0.44 AML other m 2022-01-15T22:46:13.44
IV.FIAM.HHN. ML:1.1 0.000117 0.44 AML other m 2022-01-15T22:46:14.58
IV.GAVE.EHN. ML:1.5 0.0001235 0.48 AML other m 2022-01-15T22:46:16.78
IV.NRCA.HHE. ML:1.5 0.000071 0.74 AML other m 2022-01-15T22:46:16.59
IV.NRCA.HHN. ML:1.4 0.00005824999999999999 0.86 AML other m 2022-01-15T22:46:17.56
IV.FAGN.HHN. ML:1.4 0.0000572 0.64 AML other m 2022-01-15T22:46:20.72
IV.FAGN.HHE. ML:1.5 0.00007515 0.58 AML other m 2022-01-15T22:46:24.20
IV.SARZ.HHE. ML:3.4 0.000136 0.22 AML other m 2022-01-15T22:47:22.82
IV.SARZ.HHN. ML:3.5 0.0001525 0.68 AML other m 2022-01-15T22:47:22.93
IV.MNTV.EHN. ML:3.7 0.0003965 0.2 AML other m 2022-01-15T22:47:39.64
IV.MNTV.EHE. ML:0.0 0.000374 0.68 AML other m 2022-01-15T22:47:44.80
IV.MAGA.HHE. ML:0.0 0.00004405000000000001 0.2 AML other m 2022-01-15T22:47:51.90
IV.MAGA.HHN. ML:0.0 0.0000348 0.08 AML other m 2022-01-15T22:48:18.38
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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