Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 15-01-2022 ore 19:48:47 (Italia) in zona: 1 km E Soveria Mannelli (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 1 km E Soveria Mannelli (CZ), il

  • 15-01-2022 18:48:47 (UTC)
  • 15-01-2022 19:48:47 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.0890, 16.3850 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Soveria Mannelli CZ 1 3076 3076
Bianchi CS 3 1305 4381
Colosimi CS 4 1247 5628
Decollatura CZ 5 3159 8787
Panettieri CS 7 351 9138
Carlopoli CZ 7 1516 10654
Pedivigliano CS 7 831 11485
Motta Santa Lucia CZ 8 845 12330
Scigliano CS 8 1226 13556
Parenti CS 9 2188 15744
Conflenti CZ 9 1392 17136
Serrastretta CZ 9 3176 20312
Carpanzano CS 10 255 20567
Platania CZ 11 2172 22739
Marzi CS 11 989 23728
Cicala CZ 11 968 24696
Rogliano CS 11 5637 30333
San Pietro Apostolo CZ 12 1691 32024
Martirano CZ 12 884 32908
Altilia CS 12 711 33619
Belsito CS 13 923 34542
Santo Stefano di Rogliano CS 13 1725 36267
Martirano Lombardo CZ 13 1112 37379
Mangone CS 14 1891 39270
Lamezia Terme CZ 14 70714 109984
Grimaldi CS 14 1680 111664
Feroleto Antico CZ 14 2171 113835
Malito CS 14 783 114618
Pianopoli CZ 15 2589 117207
Cellara CS 15 504 117711
Figline Vegliaturo CS 16 1137 118848
Piane Crati CS 17 1423 120271
San Mango d'Aquino CZ 17 1564 121835
Aprigliano CS 17 2890 124725
Miglierina CZ 17 767 125492
Gimigliano CZ 18 3381 128873
Amato CZ 18 835 129708
Sorbo San Basile CZ 18 809 130517
Paterno Calabro CS 19 1398 131915
Taverna CZ 19 2703 134618
Aiello Calabro CS 19 1729 136347
Tiriolo CZ 19 3870 140217
Cleto CS 19 1301 141518
Gizzeria CZ 20 4982 146500
Pietrafitta CS 20 1310 147810
Albi CZ 20 949 148759
Nocera Terinese CZ 20 4731 153490
Fossato Serralta CZ 20 594 154084

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
14 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
25 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
27 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
64 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-01-15
18:48:47
39.0893 16.3852 9 2022-01-15
18:56:15
Sala Sismica INGV-Roma 99819431
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-15 18:48:47 ± 0.13
Latitudine 39.0893 ± 0.0072
Longitudine 16.3852 ± 0.0081
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99819431

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 772
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 498
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 340
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 770.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 33
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.48
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.76982
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 23
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99819431
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-15 18:56:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RMP.HHZ. 2022-01-15T18:50:45.95 3.0 undecidable manual Sg 15.38 0
IV.MBAL.EHZ. 2022-01-15T18:50:40.04 3.0 negative manual Pn 1.99 0
IV.MTGR.HHZ. 2022-01-15T18:50:15.52 3.0 undecidable manual Sn 5.32 0
IV.CRJA.HHZ. 2022-01-15T18:50:10.70 3.0 undecidable manual Sn 3.84 0
IV.MNTP.HNZ. 2022-01-15T18:50:08.95 3.0 undecidable manual Pg 14.34 0
OT.OT17.EHZ. 2022-01-15T18:50:00.15 3.0 undecidable manual Sn -1.05 0
AC.PUK.HHZ. 2022-01-15T18:49:53.58 3.0 undecidable manual Pn 7.71 0
CR.STON.BHZ. 2022-01-15T18:49:52.52 3.0 undecidable manual Pg 7.58 0
IX.SNR3.EHZ.02 2022-01-15T18:49:46.47 3.0 undecidable manual Sg 5.42 0
OT.OT17.EHZ. 2022-01-15T18:49:35.94 3.0 undecidable manual Pg 7.37 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-15T18:49:32.97 3.0 undecidable manual S 1.66 0
IV.GRIS.EHZ. 2022-01-15T18:49:12.34 0.3 undecidable manual S 328 0.7698 50 -0.79 54
IV.CET2.HHZ. 2022-01-15T18:49:08.35 0.3 undecidable manual S 323 0.5513 50 1.69 35
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-15T18:49:08.55 0.3 undecidable manual S 219 0.6196 50 -0.14 68
IV.PIPA.HHZ. 2022-01-15T18:49:07.15 0.6 undecidable manual S 40 0.5171 50 1.49 27
IV.LADO.EHZ. 2022-01-15T18:49:05.28 0.6 undecidable manual S 67 0.5000 50 0.14 46
IV.GRIS.EHZ. 2022-01-15T18:49:01.47 0.1 undecidable manual P 328 0.7698 50 -0.83 71
IV.CELI.HHZ. 2022-01-15T18:48:59.71 0.1 undecidable manual S 17 0.3274 50 -0.33 93
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-15T18:48:59.36 0.1 undecidable manual P 219 0.6196 50 -0.37 86
IV.CET2.HHZ. 2022-01-15T18:48:59.97 0.1 undecidable manual P 323 0.5513 50 1.41 56
MN.TIP.HHZ. 2022-01-15T18:48:59.34 0.1 undecidable manual S 73 0.3031 50 0.03 99
IV.PIPA.HHZ. 2022-01-15T18:48:58.34 0.1 undecidable manual P 40 0.5171 50 0.36 88
IV.SERS.HHZ. 2022-01-15T18:48:57.39 0.1 undecidable manual S 103 0.2419 109 0.05 100
IV.LADO.EHZ. 2022-01-15T18:48:57.33 0.6 undecidable manual P 67 0.5000 50 -0.35 44
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-15T18:48:56.38 0.1 undecidable manual S 321 0.2122 112 0.1 99
IV.GIZZ.HHZ. 2022-01-15T18:48:55.16 0.1 undecidable manual S 232 0.1754 116 0.16 99
IV.SPS2.HHZ. 2022-01-15T18:48:55.68 0.1 undecidable manual S 350 0.2050 112 -0.34 94
MN.TIP.HHZ. 2022-01-15T18:48:54.16 0.1 undecidable manual P 73 0.3031 50 -0.16 96
IV.CELI.HHZ. 2022-01-15T18:48:54.43 0.1 undecidable manual P 17 0.3274 50 -0.31 93
IV.SERS.HHZ. 2022-01-15T18:48:53.15 0.1 undecidable manual P 103 0.2419 109 -0.03 100
IV.CAR1.HHZ. 2022-01-15T18:48:52.37 0.1 undecidable manual P 321 0.2122 112 -0.2 97
IV.SPS2.HHZ. 2022-01-15T18:48:52.68 0.1 undecidable manual P 350 0.2050 112 0.26 96
IV.GIZZ.HHZ. 2022-01-15T18:48:51.93 0.1 undecidable manual P 232 0.1754 116 0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GIZZ.HHN. ML:2.0 0.0007714999999999999 1.48 AML other m 2022-01-15T18:48:55.89
IV.GIZZ.HHE. ML:1.7 0.00042019785 0.1152 AML other m 2022-01-15T18:48:55.69
IV.CAR1.HHN. ML:1.6 0.000252 1.62 AML other m 2022-01-15T18:48:56.85
IV.CAR1.HNN. ML:1.6 0.0002585 1.64 AML other m 2022-01-15T18:48:56.86
IV.CAR1.HNE. ML:1.6 0.00023649999999999998 1.36 AML other m 2022-01-15T18:48:57.92
IV.CAR1.HHE. ML:1.6 0.0002405 1.34 AML other m 2022-01-15T18:48:57.91
IV.SERS.HHN. ML:1.9 0.00040649999999999996 0.22 AML other m 2022-01-15T18:48:57.75
IV.SERS.HNE. ML:1.9 0.000398 0.2 AML other m 2022-01-15T18:48:57.75
IV.SERS.HNN. ML:1.8 0.00038950000000000003 0.28 AML other m 2022-01-15T18:48:57.85
IV.SERS.HHE. ML:1.8 0.000372 0.32 AML other m 2022-01-15T18:48:57.69
MN.TIP.HHE. ML:1.6 0.000178 0.36 AML other m 2022-01-15T18:48:59.78
MN.TIP.HHN. ML:1.2 0.00007675 0.48 AML other m 2022-01-15T18:48:59.59
IV.CELI.HHE. ML:1.3 0.00006860000000000001 0.26 AML other m 2022-01-15T18:49:00.41
IV.CELI.HHN. ML:1.4 0.00010889999999999999 0.42 AML other m 2022-01-15T18:49:00.36
IV.CET2.HHE. ML:1.9 0.000151 1.18 AML other m 2022-01-15T18:49:08.34
IV.CET2.HHN. ML:2.2 0.0002845 0.7 AML other m 2022-01-15T18:49:09.39
IV.JOPP.HHN. ML:1.6 0.00006884999999999999 0.34 AML other m 2022-01-15T18:49:09.38
IV.JOPP.HHE. ML:1.7 0.00009735 0.58 AML other m 2022-01-15T18:49:10.41
MN.TIP.HNE. ML:1.6 0.00017542190000000002 0.3456 AML other m 2022-01-15T18:48:59.61
MN.TIP.HNN. ML:1.3 0.00008967569999999999 0.4736 AML other m 2022-01-15T18:48:59.83
IV.CELI.HNE. ML:1.3 0.000072320445 0.2816 AML other m 2022-01-15T18:49:00.41
IV.CELI.HNN. ML:1.5 0.000113728335 0.2688 AML other m 2022-01-15T18:49:00.35
IV.JOPP.HNE. ML:1.7 0.00008817874 0.2816 AML other m 2022-01-15T18:49:09.41
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download