Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 14-01-2022 ore 20:19:12 (UTC) in zona: 4 km N Zungoli (AV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 4 km N Zungoli (AV), il

  • 14-01-2022 20:19:12 (UTC)
  • 14-01-2022 21:19:12 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.1640, 15.2110 ad una profondità di 25 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Zungoli AV 4 1099 1099
Monteleone di Puglia FG 4 1021 2120
Villanova del Battista AV 6 1690 3810
Savignano Irpino AV 8 1140 4950
Anzano di Puglia FG 8 1284 6234
Panni FG 9 804 7038
Ariano Irpino AV 10 22700 29738
Accadia FG 10 2376 32114
Greci AV 10 691 32805
Montaguto AV 10 423 33228
San Sossio Baronia AV 11 1643 34871
Scampitella AV 11 1234 36105
Flumeri AV 11 2963 39068
Vallesaccarda AV 12 1386 40454
San Nicola Baronia AV 12 771 41225
Trevico AV 13 993 42218
Castel Baronia AV 13 1129 43347
Orsara di Puglia FG 14 2767 46114
Sant'Agata di Puglia FG 14 1959 48073
Vallata AV 14 2714 50787
Bovino FG 15 3309 54096
Melito Irpino AV 15 1920 56016
Carife AV 15 1408 57424
Montecalvo Irpino AV 15 3725 61149
Grottaminarda AV 16 8137 69286
Deliceto FG 16 3828 73114
Sturno AV 18 3080 76194
Celle di San Vito FG 18 166 76360
Faeto FG 18 627 76987
Castelfranco in Miscano BN 18 916 77903
Bonito AV 19 2448 80351
Casalbore AV 19 1800 82151
Ginestra degli Schiavoni BN 19 476 82627
Frigento AV 19 3780 86407
Castelluccio Valmaggiore FG 20 1318 87725

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a E di Benevento (60091 abitanti)
43 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
44 Km a NE di Avellino (54857 abitanti)
59 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
60 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
65 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
66 Km a NE di Salerno (135261 abitanti)
67 Km a NE di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
74 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
74 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
74 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
77 Km a NW di Potenza (67122 abitanti)
79 Km a SW di Manfredonia (57279 abitanti)
80 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
80 Km a NE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
81 Km a E di Portici (55274 abitanti)
82 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
82 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
83 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
87 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
88 Km a E di Napoli (974074 abitanti)
89 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
90 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
91 Km a W di Barletta (94814 abitanti)
91 Km a W di Andria (100440 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-01-14
20:19:12
41.1638 15.2107 25 2022-01-14
20:34:04
Sala Sismica INGV-Roma 99788561
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-14 20:19:12 ± 0.13
Latitudine 41.1638 ± 0.0063
Longitudine 15.2107 ± 0.0072
Profondità (km) 25 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99788561

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 697
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 254
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 41
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 700.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 183
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.1
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38221
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99788561
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-14 20:34:04
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OT.OT17.EHZ. 2022-01-14T20:19:32.17 3.0 undecidable manual Sg 0.21 0
IX.SALI.HNZ.01 2022-01-14T20:19:23.59 1.0 undecidable manual S 186 0.2347 129 -0.12 24
IV.MRB1.HHZ. 2022-01-14T20:19:22.80 0.6 undecidable manual S 257 0.1871 136 0.13 48
IX.RSF3.HNZ.02 2022-01-14T20:19:22.79 0.6 undecidable manual S 187 0.2014 134 -0.17 48
IV.SGTA.HHZ. 2022-01-14T20:19:21.63 0.6 undecidable manual S 104 0.1196 149 0.18 48
IV.MCRV.HHZ. 2022-01-14T20:19:21.27 1.0 undecidable manual P 185 0.3822 114 0 24
IV.CAFE.HHZ. 2022-01-14T20:19:21.82 0.6 undecidable manual S 172 0.1376 145 0.09 49
IX.SSB3.HHZ.02 2022-01-14T20:19:20.83 0.6 undecidable manual S 171 0.0863 157 -0.17 49
IX.CLT3.HNZ.02 2022-01-14T20:19:20.12 1.0 undecidable manual P 151 0.2986 121 0.11 24
IV.PSB1.HHE. 2022-01-14T20:19:20.01 0.1 undecidable manual P 281 0.3067 121 -0.11 95
IX.LIO3.HHZ.02 2022-01-14T20:19:19.33 1.0 undecidable manual P 185 0.2680 125 -0.23 23
IX.SALI.HNZ.01 2022-01-14T20:19:19.37 0.6 undecidable manual P 186 0.2347 129 0.26 47
IV.MRB1.HHZ. 2022-01-14T20:19:18.58 0.3 negative manual P 257 0.1871 136 0.07 73
IX.RSF3.HNZ.02 2022-01-14T20:19:18.58 0.6 undecidable manual P 187 0.2014 134 -0.1 48
IV.CAFE.HHZ. 2022-01-14T20:19:17.97 0.1 positive manual P 172 0.1376 145 0 100
IX.SSB3.HHZ.02 2022-01-14T20:19:17.62 0.6 positive manual P 171 0.0863 157 0.07 50
IV.SGTA.HHZ. 2022-01-14T20:19:17.73 0.3 undecidable manual P 104 0.1196 149 -0.08 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAFE.HNN. ML:1.3 0.0001013723 0.4352 AML other m 2022-01-14T20:19:21.78
IV.CAFE.HHN. ML:1.2 0.00008763984 0.1536 AML other m 2022-01-14T20:19:22.27
IV.CAFE.HNE. ML:1.5 0.00016373745 0.2688 AML other m 2022-01-14T20:19:22.53
IV.CAFE.HHE. ML:1.5 0.0001696303 0.1792 AML other m 2022-01-14T20:19:22.45
IV.MRB1.HNN. ML:1.8 0.000275 0.26 AML other m 2022-01-14T20:19:23.23
IV.MRB1.HHN. ML:1.8 0.000293 0.26 AML other m 2022-01-14T20:19:23.23
IV.MRB1.HHE. ML:1.5 0.000145638365 0.32 AML other m 2022-01-14T20:19:23.30
IV.MRB1.HNE. ML:1.5 0.00014396304999999998 0.32 AML other m 2022-01-14T20:19:23.30
IV.MCRV.HHN. ML:1.3 0.000060950000000000004 0.22 AML other m 2022-01-14T20:19:27.85
IV.MCRV.HHE. ML:1.2 0.0000471 1.26 AML other m 2022-01-14T20:19:28.83
IX.SSB3.HHE.02 ML:1.1 0.00006803202999999999 0.448 AML other m 2022-01-14T20:19:21.30
IX.SSB3.HHN.02 ML:1.3 0.000103982105 0.4608 AML other m 2022-01-14T20:19:20.81
IX.SSB3.HNE.01 ML:1.6 0.00023671605 0.6656 AML other m 2022-01-14T20:19:22.96
IX.SSB3.HNN.01 ML:1.5 0.00019997455 0.5504 AML other m 2022-01-14T20:19:21.58
IV.SGTA.HHE. ML:1.2 0.000089141085 0.3456 AML other m 2022-01-14T20:19:21.84
IV.SGTA.HHN. ML:1.2 0.000077915025 0.576 AML other m 2022-01-14T20:19:25.77
IV.SGTA.HNE. ML:1.3 0.00010518324500000001 0.7552 AML other m 2022-01-14T20:19:22.22
IV.SGTA.HNN. ML:1.5 0.00016399275000000002 0.384 AML other m 2022-01-14T20:19:23.80
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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