Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 12-01-2022 ore 13:59:15 (Italia) in zona: 4 km NW Amaro (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 4 km NW Amaro (UD), il

  • 12-01-2022 12:59:15 (UTC)
  • 12-01-2022 13:59:15 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.4050, 13.0710 ad una profondità di 15 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Amaro UD 4 823 823
Tolmezzo UD 4 10440 11263
Cavazzo Carnico UD 5 1052 12315
Verzegnis UD 6 863 13178
Zuglio UD 7 595 13773
Arta Terme UD 8 2171 15944
Venzone UD 10 2117 18061
Moggio Udinese UD 10 1714 19775
Bordano UD 10 754 20529
Lauco UD 11 729 21258
Villa Santina UD 11 2233 23491
Resiutta UD 12 309 23800
Sutrio UD 14 1332 25132
Trasaghis UD 14 2227 27359
Paluzza UD 15 2217 29576
Treppo Carnico UD 15 618 30194
Paularo UD 15 2623 32817
Enemonzo UD 15 1319 34136
Ligosullo UD 15 116 34252
Cercivento UD 15 679 34931
Gemona del Friuli UD 15 10964 45895
Preone UD 16 246 46141
Raveo UD 16 458 46599
Osoppo UD 17 2936 49535
Ravascletto UD 18 536 50071
Ovaro UD 18 1922 51993
Resia UD 18 1033 53026
Chiusaforte UD 19 672 53698
Montenars UD 19 538 54236
Socchieve UD 19 908 55144
Artegna UD 19 2885 58029
Dogna UD 19 175 58204
Comeglians UD 20 516 58720

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
59 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
100 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-01-12
12:59:15
46.4053 13.0708 15 2022-01-12
13:09:49
Sala Sismica INGV-Roma 99693491
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-12 12:59:15 ± 0.13
Latitudine 46.4053 ± 0.0054
Longitudine 13.0708 ± 0.0078
Profondità (km) 15 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99693491

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 656
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 140
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 45
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 660.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 113
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04856
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.33635
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99693491
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-12 13:09:49
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.ACOM.HHE. 2022-01-12T12:59:28.81 0.6 undecidable manual S 65 0.3363 99 0.35 45
IV.FVI.HHZ. 2022-01-12T12:59:26.54 0.6 undecidable manual S 314 0.2761 103 -0.17 47
OX.BAD.HNZ. 2022-01-12T12:59:24.88 0.6 undecidable manual S 145 0.2086 109 0.1 49
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-12T12:59:24.44 0.6 undecidable manual S 89 0.1952 111 0.04 50
NI.VINO.HHZ. 2022-01-12T12:59:24.64 0.6 undecidable manual S 137 0.2068 110 -0.09 49
OX.PLRO.HHZ. 2022-01-12T12:59:23.02 0.6 undecidable manual S 20 0.1529 120 -0.26 47
IV.FVI.HHZ. 2022-01-12T12:59:22.44 1.0 positive manual P 314 0.2761 103 0.28 23
OX.ACOM.HHE. 2022-01-12T12:59:22.74 0.1 undecidable manual P 65 0.3363 99 -0.43 89
OX.CLUD.HHZ. 2022-01-12T12:59:22.97 0.6 undecidable manual S 292 0.1403 123 0.02 50
NI.VINO.HHZ. 2022-01-12T12:59:21.30 0.6 negative manual P 137 0.2068 110 0.28 47
OX.BOO.HNZ. 2022-01-12T12:59:21.96 0.6 undecidable manual S 167 0.0881 140 0.18 49
OX.CLUD.HHZ. 2022-01-12T12:59:20.35 0.6 negative manual P 292 0.1403 123 0.36 47
OX.FUSE.HNZ. 2022-01-12T12:59:20.88 0.6 undecidable manual S 280 0.0486 156 -0.29 48
OX.PLRO.HHZ. 2022-01-12T12:59:20.51 0.6 positive manual P 20 0.1529 120 0.33 47
OX.BAD.HNZ. 2022-01-12T12:59:20.79 0.1 undecidable manual P 145 0.2086 109 -0.26 94
IV.PTCC.HHZ. 2022-01-12T12:59:20.95 0.1 positive manual P 89 0.1952 111 0.12 97
OX.BOO.HNZ. 2022-01-12T12:59:19.22 0.1 undecidable manual P 167 0.0881 140 -0.1 100
OX.FUSE.HNZ. 2022-01-12T12:59:19.09 0.1 undecidable manual P 280 0.0486 156 0.13 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PTCC.HHE. ML:0.8 0.0000407 0.44 AML other m 2022-01-12T12:59:24.40
IV.PTCC.HHN. ML:1.0 0.000057400000000000006 0.24 AML other m 2022-01-12T12:59:24.37
OX.CLUD.HHE. ML:0.7 0.00003532391 0.32 AML other m 2022-01-12T12:59:23.65
OX.CLUD.HHN. ML:0.3 0.000015117846499999998 1.0368 AML other m 2022-01-12T12:59:23.40
OX.PLRO.HHE. ML:1.1 0.000095940465 0.16 AML other m 2022-01-12T12:59:23.25
OX.PLRO.HHN. ML:1.0 0.00007337181000000002 0.1408 AML other m 2022-01-12T12:59:23.78
NI.VINO.HNE. ML:3.0 0.0066663415 0.6784 AML other m 2022-01-12T12:59:25.07
NI.VINO.HNN. ML:2.8 0.0040837815 0.3648 AML other m 2022-01-12T12:59:25.07
IV.FVI.HHE. ML:0.8 0.000023589915000000004 0.16 AML other m 2022-01-12T12:59:26.81
IV.FVI.HHN. ML:0.5 0.00001739254715 0 AML other m 2022-01-12T12:59:26.81
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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