Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 01-01-2022 ore 13:01:32 (Italia) in zona: 1 km SE Savoia di Lucania (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 1 km SE Savoia di Lucania (PZ), il

  • 01-01-2022 12:01:32 (UTC)
  • 01-01-2022 13:01:32 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.5620, 15.5620 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Savoia di Lucania PZ 1 1127 1127
Sant'Angelo Le Fratte PZ 2 1429 2556
Caggiano SA 6 2765 5321
Vietri di Potenza PZ 6 2832 8153
Satriano di Lucania PZ 7 2374 10527
Polla SA 8 5279 15806
Salvitelle SA 9 560 16366
Pertosa SA 10 690 17056
Tito PZ 10 7332 24388
Picerno PZ 11 5985 30373
Balvano PZ 11 1830 32203
Brienza PZ 11 4078 36281
Auletta SA 12 2336 38617
Atena Lucana SA 12 2336 40953
Sant'Arsenio SA 12 2815 43768
Sasso di Castalda PZ 13 835 44603
Romagnano al Monte SA 13 368 44971
Baragiano PZ 13 2671 47642
San Pietro al Tanagro SA 14 1695 49337
Ricigliano SA 14 1144 50481
San Rufo SA 16 1754 52235
Petina SA 17 1159 53394
San Gregorio Magno SA 17 4286 57680
Sala Consilina SA 18 12664 70344
Buccino SA 18 5047 75391
Pignola PZ 19 6962 82353
Ruoti PZ 20 3579 85932

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a W di Potenza (67122 abitanti)
49 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
69 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
74 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
76 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
83 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
88 Km a W di Matera (60436 abitanti)
89 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
90 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
91 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
92 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
96 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
100 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-01-01
12:01:32
40.5623 15.5623 16 2022-01-01
12:39:02
Sala Sismica INGV-Roma 99223261
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-01 12:01:32 ± 0.23
Latitudine 40.5623 ± 0.0117
Longitudine 15.5623 ± 0.0083
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99223261

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 987
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 906
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 5
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 990.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 197
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03687
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31386
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99223261
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-01 12:39:02
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MCEL.HHZ. 2022-01-01T12:01:44.06 0.6 undecidable manual S 142 0.2995 104 -0.01 47
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-01T12:01:44.70 0.6 undecidable manual S 219 0.3139 103 0.21 45
IX.PGN3.HHZ.02 2022-01-01T12:01:41.42 0.6 undecidable manual S 87 0.1781 118 0.71 41
IV.CDRU.HHZ. 2022-01-01T12:01:41.56 0.6 undecidable manual S 250 0.2086 113 0.04 48
IV.SLCN.HHZ. 2022-01-01T12:01:40.95 0.6 undecidable manual S 163 0.1808 118 0.19 47
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-01T12:01:39.24 0.1 undecidable manual P 219 0.3139 103 -0.21 91
IX.SRN3.HHZ.02 2022-01-01T12:01:39.60 0.6 undecidable manual S 226 0.1097 136 0.52 43
IX.STN3.HNZ.01 2022-01-01T12:01:38.33 0.3 undecidable manual S 115 0.0746 148 -0.11 73
IV.MCEL.HHZ. 2022-01-01T12:01:38.83 0.1 undecidable manual P 142 0.2995 104 -0.38 87
IX.CGG3.HNE.01 2022-01-01T12:01:37.21 0.6 undecidable manual S 236 0.0369 163 -0.75 42
IV.SLCN.HHZ. 2022-01-01T12:01:37.23 1.0 positive manual P 163 0.1808 118 -0.07 24
IX.PGN3.HHZ.02 2022-01-01T12:01:37.43 0.6 positive manual P 87 0.1781 118 0.16 48
IV.CDRU.HHZ. 2022-01-01T12:01:37.92 0.1 undecidable manual P 250 0.2086 113 0.18 94
IX.SRN3.HHZ.02 2022-01-01T12:01:36.55 0.3 negative manual P 226 0.1097 136 0.22 71
IX.CGG3.HNE.01 2022-01-01T12:01:35.68 0.1 undecidable manual P 236 0.0369 163 0 100
IX.STN3.HNZ.01 2022-01-01T12:01:35.69 0.1 undecidable manual P 115 0.0746 148 -0.27 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.SRN3.HHN.02 ML:1.2 0.000141 1.22 AML other m 2022-01-01T12:01:40.16
IX.SRN3.HHE.02 ML:1.0 0.00009125 1.3 AML other m 2022-01-01T12:01:40.20
IV.SLCN.HHE. ML:1.3 0.0001215 0.42 AML other m 2022-01-01T12:01:42.10
IX.PGN3.HHN.02 ML:0.9 0.0000569 0.14 AML other m 2022-01-01T12:01:42.39
IX.PGN3.HHE.02 ML:1.0 0.00006125 0.42 AML other m 2022-01-01T12:01:42.54
IV.SLCN.HHN. ML:1.1 0.00008324999999999999 1.2 AML other m 2022-01-01T12:01:42.30
IV.MCEL.HNE. ML:1.5 0.00012020000000000001 0.94 AML other m 2022-01-01T12:01:46.05
IV.MCEL.HNN. ML:1.4 0.00009054999999999999 0.78 AML other m 2022-01-01T12:01:47.05
IV.CMPR.HHE. ML:0.7 0.0000192 0.42 AML other m 2022-01-01T12:01:47.48
IV.CMPR.HHN. ML:0.7 0.000018769999999999998 0.92 AML other m 2022-01-01T12:01:49.83
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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