Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 31-12-2021 ore 22:24:48 (Italia) in zona: 3 km W Montaquila (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 3 km W Montaquila (IS), il

  • 31-12-2021 21:24:48 (UTC)
  • 31-12-2021 22:24:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5640, 14.0850 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montaquila IS 3 2456 2456
Filignano IS 3 648 3104
Colli a Volturno IS 4 1349 4453
Pozzilli IS 6 2380 6833
Scapoli IS 6 680 7513
Fornelli IS 7 1909 9422
Rocchetta a Volturno IS 7 1113 10535
Macchia d'Isernia IS 7 1035 11570
Monteroduni IS 9 2264 13834
Venafro IS 9 11280 25114
Conca Casale IS 10 200 25314
Cerro al Volturno IS 10 1281 26595
Castel San Vincenzo IS 10 516 27111
Viticuso FR 11 353 27464
Acquafondata FR 11 263 27727
Sant'Agapito IS 12 1496 29223
Capriati a Volturno CE 12 1541 30764
Isernia IS 12 21842 52606
Pizzone IS 12 329 52935
Acquaviva d'Isernia IS 13 425 53360
Ciorlano CE 14 426 53786
Longano IS 14 690 54476
San Biagio Saracinisco FR 14 349 54825
Vallerotonda FR 14 1581 56406
Fontegreca CE 15 811 57217
Sesto Campano IS 16 2388 59605
Gallo Matese CE 16 579 60184
Pettoranello del Molise IS 16 460 60644
Miranda IS 16 1047 61691
San Vittore del Lazio FR 17 2636 64327
Forlì del Sannio IS 17 675 65002
San Pietro Infine CE 17 944 65946
Montenero Val Cocchiara IS 17 538 66484
Pesche IS 17 1661 68145
Rionero Sannitico IS 17 1118 69263
Cervaro FR 18 8109 77372
Prata Sannita CE 18 1502 78874
Castelpizzuto IS 18 155 79029
Sant'Elia Fiumerapido FR 18 6166 85195
Letino CE 19 712 85907
Pratella CE 19 1565 87472
Mignano Monte Lungo CE 19 3250 90722
Roccasicura IS 19 550 91272
Alfedena AQ 19 864 92136

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
58 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
66 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
71 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
73 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
74 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
75 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
75 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
76 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
80 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
82 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
85 Km a N di Portici (55274 abitanti)
87 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
88 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
90 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
94 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
98 Km a NW di Scafati (50787 abitanti)
99 Km a E di Latina (125985 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2021-12-31
21:24:48
41.5645 14.0852 11 2021-12-31
21:30:49
Sala Sismica INGV-Roma 99206591
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-31 21:24:48 ± 0.16
Latitudine 41.5645 ± 0.0099
Longitudine 14.0852 ± 0.0120
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99206591

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1024
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 971
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 42
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1020.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 156
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31746
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.7
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99206591
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-31 21:30:49
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OT.OT17.EHZ. 2021-12-31T21:25:10.21 3.0 negative manual P 2.02 0
IX.RSF3.HHZ.02 2021-12-31T21:25:09.25 3.0 positive manual P -0.1 0
IV.POFI.HHN. 2021-12-31T21:25:00.96 0.6 undecidable manual S 299 0.3175 50 0.43 45
IV.POFI.HHN. 2021-12-31T21:24:55.16 0.1 undecidable manual P 299 0.3175 50 -0.32 92
IV.MIDA.HHZ. 2021-12-31T21:24:55.30 0.6 undecidable manual S 58 0.1484 123 -0.04 50
IV.RNI2.HHZ. 2021-12-31T21:24:54.85 0.6 undecidable manual S 20 0.1475 123 -0.47 46
IV.CERA.HHZ. 2021-12-31T21:24:53.15 0.6 undecidable manual S 304 0.0603 148 0.25 49
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-31T21:24:53.17 0.1 undecidable manual P 143 0.1862 117 -0.04 100
IV.RNI2.HHZ. 2021-12-31T21:24:52.93 0.6 undecidable manual P 20 0.1475 123 0.47 46
IV.MIDA.HHZ. 2021-12-31T21:24:52.67 0.1 positive manual P 58 0.1484 123 0.2 97
IV.CERA.HHZ. 2021-12-31T21:24:50.90 0.1 undecidable manual P 304 0.0603 148 -0.16 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHE. ML:0.0 0.0011355 0.24 AML other m 2021-12-31T21:24:53.01
IV.CERA.HNE. ML:0.0 0.0010985 0.26 AML other m 2021-12-31T21:24:53.01
IV.CERA.HHN. ML:0.0 0.0006950000000000001 0.18 AML other m 2021-12-31T21:24:53.22
IV.CERA.HNN. ML:0.0 0.0006670000000000001 0.2 AML other m 2021-12-31T21:24:53.22
IV.MIDA.HHE. ML:0.4 0.000018139780500000002 1.2288 AML other m 2021-12-31T21:24:55.85
IV.MIDA.HHN. ML:0.5 0.00002685632 0.1152 AML other m 2021-12-31T21:24:55.78
IV.RNI2.HHN. ML:0.5 0.00003120784 1.5744 AML other m 2021-12-31T21:24:55.57
IV.RNI2.HNE. ML:0.7 0.000045775675 1.408 AML other m 2021-12-31T21:24:54.71
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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