Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 21-12-2021 ore 14:54:06 (Italia) in zona: 4 km W Cavazzo Carnico (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 4 km W Cavazzo Carnico (UD), il

  • 21-12-2021 13:54:06 (UTC)
  • 21-12-2021 14:54:06 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3520, 13.0010 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cavazzo Carnico UD 4 1052 1052
Verzegnis UD 4 863 1915
Tolmezzo UD 6 10440 12355
Amaro UD 8 823 13178
Bordano UD 9 754 13932
Villa Santina UD 9 2233 16165
Lauco UD 10 729 16894
Trasaghis UD 10 2227 19121
Venzone UD 11 2117 21238
Preone UD 11 246 21484
Enemonzo UD 11 1319 22803
Osoppo UD 12 2936 25739
Zuglio UD 12 595 26334
Gemona del Friuli UD 14 10964 37298
Vito d'Asio PN 14 769 38067
Raveo UD 14 458 38525
Arta Terme UD 14 2171 40696
Forgaria nel Friuli UD 14 1786 42482
Socchieve UD 15 908 43390
Clauzetto PN 15 380 43770
Moggio Udinese UD 16 1714 45484
Tramonti di Sopra PN 17 321 45805
Artegna UD 17 2885 48690
Tramonti di Sotto PN 17 387 49077
Montenars UD 17 538 49615
Ampezzo UD 17 1006 50621
Resiutta UD 18 309 50930
Sutrio UD 18 1332 52262
Ovaro UD 18 1922 54184
Castelnovo del Friuli PN 18 880 55064
Buja UD 19 6563 61627
Magnano in Riviera UD 19 2336 63963
Pinzano al Tagliamento PN 19 1525 65488
Majano UD 19 5945 71433
Ragogna UD 19 2909 74342
Cercivento UD 20 679 75021
Paluzza UD 20 2217 77238
Travesio PN 20 1776 79014

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
51 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
96 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
98 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2021-12-21
13:54:06
46.352 13.0012 8 2021-12-21
13:59:52
Sala Sismica INGV-Roma 98789601
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-21 13:54:06 ± 0.14
Latitudine 46.3520 ± 0.0027
Longitudine 13.0012 ± 0.0052
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98789601

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 362
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 214
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 92
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 360.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 115
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06205
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.24911
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98789601
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-21 13:59:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTCC.HHZ. 2021-12-21T13:54:16.04 0.6 undecidable manual S 77 0.2491 105 -0.22 47
OX.PLRO.HHZ. 2021-12-21T13:54:15.11 0.6 undecidable manual S 27 0.2212 107 -0.11 48
NI.VINO.HHZ. 2021-12-21T13:54:14.72 0.6 undecidable manual S 117 0.2131 108 -0.2 47
IV.PTCC.HHZ. 2021-12-21T13:54:12.16 0.3 undecidable manual P 77 0.2491 105 0.11 72
NI.VINO.HHZ. 2021-12-21T13:54:11.14 0.1 undecidable manual P 117 0.2131 108 -0.13 96
NI.PALA.HHZ. 2021-12-21T13:54:11.58 0.3 undecidable manual S 207 0.1196 119 0 75
OX.PLRO.HHZ. 2021-12-21T13:54:11.80 0.3 undecidable manual P 27 0.2212 107 0.35 69
OX.CLUD.HHZ. 2021-12-21T13:54:11.69 0.3 undecidable manual S 322 0.1331 117 -0.37 70
OX.MPRI.HHZ. 2021-12-21T13:54:11.33 0.3 undecidable manual S 185 0.1115 121 0.01 75
OX.MPRI.HHZ. 2021-12-21T13:54:09.28 0.3 undecidable manual P 185 0.1115 121 0.09 74
NI.PALA.HHZ. 2021-12-21T13:54:09.38 0.1 undecidable manual P 207 0.1196 119 0.03 100
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-21T13:54:09.92 0.1 undecidable manual S 360 0.0621 137 0.09 100
OX.CLUD.HHZ. 2021-12-21T13:54:09.56 0.1 undecidable manual P 322 0.1331 117 -0.06 99
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-21T13:54:08.49 0.1 undecidable manual P 360 0.0621 137 0.15 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.MPRI.HHN. ML:0.9 0.00010350000000000001 0.62 AML other m 2021-12-21T13:54:11.48
OX.CLUD.HHE. ML:0.7 0.0000562 1.32 AML other m 2021-12-21T13:54:11.07
OX.CLUD.HHN. ML:0.6 0.00004085 0.5 AML other m 2021-12-21T13:54:12.29
OX.MPRI.HHE. ML:0.8 0.00007195 0.7 AML other m 2021-12-21T13:54:12.82
OX.PLRO.HHE. ML:0.9 0.0000501 0.5 AML other m 2021-12-21T13:54:15.37
OX.PLRO.HHN. ML:0.9 0.00004965 0.16 AML other m 2021-12-21T13:54:15.47
OX.FUSE.HHE. ML:0.8 0.00011483105 0.096 AML other m 2021-12-21T13:54:10.54
OX.FUSE.HHN. ML:1.0 0.0002002781 0.1024 AML other m 2021-12-21T13:54:10.30
OX.FUSE.HNN. ML:1.0 0.0001802376 0.1024 AML other m 2021-12-21T13:54:10.30
NI.PALA.HHN. ML:0.9 0.0000951249 1.4016 AML other m 2021-12-21T13:54:12.84
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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