Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 20-12-2021 ore 10:46:52 (Italia) in zona: 4 km SW Gioia Sannitica (CE)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 4 km SW Gioia Sannitica (CE), il

  • 20-12-2021 09:46:52 (UTC)
  • 20-12-2021 10:46:52 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2720, 14.4170 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Gioia Sannitica CE 4 3638 3638
Faicchio BN 5 3634 7272
Puglianello BN 6 1349 8621
Ruviano CE 7 1655 10276
Alvignano CE 7 4824 15100
San Salvatore Telesino BN 8 3999 19099
San Potito Sannitico CE 8 1925 21024
Amorosi BN 8 2797 23821
Dragoni CE 9 2108 25929
Alife CE 9 7616 33545
Piedimonte Matese CE 10 11297 44842
Castel Campagnano CE 10 1581 46423
San Lorenzello BN 11 2227 48650
Cusano Mutri BN 11 4091 52741
Castello del Matese CE 11 1494 54235
Caiazzo CE 11 5595 59830
Telese Terme BN 11 7486 67316
Castelvenere BN 12 2562 69878
Cerreto Sannita BN 12 3940 73818
Liberi CE 12 1153 74971
San Gregorio Matese CE 13 988 75959
Piana di Monte Verna CE 13 2390 78349
Castel di Sasso CE 14 1171 79520
Pietraroja BN 14 545 80065
Melizzano BN 14 1858 81923
Baia e Latina CE 14 2197 84120
Solopaca BN 14 3820 87940
Limatola BN 15 4073 92013
Dugenta BN 15 2798 94811
Guardia Sanframondi BN 16 5078 99889
Frasso Telesino BN 16 2318 102207
Roccaromana CE 16 856 103063
Pontelatone CE 16 1703 104766
Sant'Angelo d'Alife CE 17 2270 107036
Formicola CE 17 1488 108524
Castel Morrone CE 17 3858 112382
San Lorenzo Maggiore BN 18 2154 114536
Raviscanina CE 18 1319 115855
San Lupo BN 18 801 116656
Pietramelara CE 19 4722 121378
Camigliano CE 20 1943 123321
Bellona CE 20 6053 129374

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
34 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
36 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
38 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
40 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
42 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
42 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
46 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
50 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
50 Km a N di Portici (55274 abitanti)
51 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
52 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
54 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
54 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
59 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
64 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
68 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
72 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
88 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
93 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
96 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2021-12-20
09:46:52
41.2717 14.4167 7 2022-03-30
13:04:41
Bollettino Sismico Italiano INGV 102180751
Rivista
Rev100
ML 1.3 2021-12-20
09:46:51
41.2315 14.4398 1 2021-12-20
09:50:59
Sala Sismica INGV-Roma 98749011
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-20 09:46:52 ± 0.1
Latitudine 41.2717 ± 0.0045
Longitudine 14.4167 ± 0.0048
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102180751

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 516
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 139
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 148
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 520.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 95
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11871
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.44157
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102180751
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-20 12:05:54

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98749011
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-20 09:50:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CERA.HNN. 2021-12-20T09:47:01.53 0.3 undecidable manual P 318 0.4416 50 -0.08 70
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T09:47:00.37 0.6 undecidable manual S 316 0.1988 108 0.18 48
IV.PIGN.HHZ. 2021-12-20T09:46:59.68 0.6 undecidable manual S 248 0.1916 109 -0.27 47
IV.PAOL.HHN. 2021-12-20T09:46:58.31 0.6 undecidable manual P 155 0.2662 104 0.08 48
IV.BSSO.HHE. 2021-12-20T09:46:58.96 0.3 undecidable manual P 26 0.3049 102 -0.12 71
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T09:46:57.20 0.6 undecidable manual S 346 0.1187 119 -0.15 49
IV.SACR.HNN. 2021-12-20T09:46:57.98 0.6 undecidable manual P 60 0.2509 105 0.07 48
IV.VAGA.HHZ. 2021-12-20T09:46:57.18 0.3 undecidable manual P 316 0.1988 108 0.39 69
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T09:46:57.69 0.6 undecidable manual S 42 0.1250 118 0.11 49
IV.PIGN.HHZ. 2021-12-20T09:46:56.74 0.3 undecidable manual P 248 0.1916 109 0.09 73
IV.PTRJ.HHZ. 2021-12-20T09:46:55.25 0.1 undecidable manual P 42 0.1250 118 -0.03 100
IV.SGG.HHZ. 2021-12-20T09:46:54.96 0.1 undecidable manual P 346 0.1187 119 -0.19 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SGG.HHN. ML:1.4 0.000316 0.52 AML other m 2021-12-20T09:46:58.62
IV.SGG.HHE. ML:1.4 0.00029000000000000006 1.66 AML other m 2021-12-20T09:46:59.85
IV.VAGA.HHE. ML:1.2 0.0001225 0.3 AML other m 2021-12-20T09:47:02.22
IV.PIGN.HHE. ML:1.0 0.00006470000000000001 0.68 AML other m 2021-12-20T09:47:02.20
IV.PIGN.HHN. ML:0.9 0.0000552 0.44 AML other m 2021-12-20T09:47:03.41
IV.VAGA.HHN. ML:1.4 0.00016849999999999998 1.74 AML other m 2021-12-20T09:47:05.07
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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