Terremoto di magnitudo ML 0.4 del 12-12-2021 ore 18:38:36 (Italia) in zona: 1 km SE Cavazzo Carnico (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.4 è avvenuto nella zona: 1 km SE Cavazzo Carnico (UD), il

  • 12-12-2021 17:38:36 (UTC)
  • 12-12-2021 18:38:36 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3610, 13.0500 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cavazzo Carnico UD 1 1052 1052
Amaro UD 4 823 1875
Verzegnis UD 5 863 2738
Tolmezzo UD 6 10440 13178
Bordano UD 7 754 13932
Venzone UD 8 2117 16049
Trasaghis UD 9 2227 18276
Zuglio UD 11 595 18871
Lauco UD 11 729 19600
Villa Santina UD 11 2233 21833
Gemona del Friuli UD 12 10964 32797
Osoppo UD 12 2936 35733
Moggio Udinese UD 13 1714 37447
Arta Terme UD 13 2171 39618
Resiutta UD 14 309 39927
Enemonzo UD 14 1319 41246
Preone UD 14 246 41492
Montenars UD 15 538 42030
Artegna UD 16 2885 44915
Vito d'Asio PN 16 769 45684
Raveo UD 16 458 46142
Forgaria nel Friuli UD 16 1786 47928
Sutrio UD 18 1332 49260
Magnano in Riviera UD 18 2336 51596
Clauzetto PN 18 380 51976
Buja UD 18 6563 58539
Socchieve UD 18 908 59447
Paluzza UD 19 2217 61664
Cercivento UD 19 679 62343
Treppo Carnico UD 19 618 62961
Lusevera UD 19 643 63604
Majano UD 20 5945 69549
Paularo UD 20 2623 72172
Ovaro UD 20 1922 74094
Resia UD 20 1033 75127
Ligosullo UD 20 116 75243

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
54 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
97 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
99 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.4 2021-12-12
17:38:36
46.361 13.0497 5 2021-12-12
18:01:10
Sala Sismica INGV-Roma 98433261
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-12 17:38:36 ± 0.1
Latitudine 46.3610 ± 0.0027
Longitudine 13.0497 ± 0.0039
Profondità (km) 5 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98433261

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 290
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 36
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 53
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 290.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 63
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05306
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25541
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.4

Campo Valore
Valore 0.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98433261
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-12 18:01:10
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTCC.HHZ. 2021-12-12T17:38:45.03 0.1 undecidable manual S 77 0.2149 101 -0.08 97
NI.VINO.HHZ. 2021-12-12T17:38:44.17 0.1 undecidable manual S 124 0.1889 102 0.03 99
OX.PLRO.HHE. 2021-12-12T17:38:44.69 0.3 undecidable manual S 20 0.1996 101 0.15 72
OX.BAD.HHE. 2021-12-12T17:38:44.09 0.1 undecidable manual S 133 0.1844 102 0.12 97
NI.PALA.HHZ. 2021-12-12T17:38:42.72 0.1 undecidable manual S 217 0.1448 106 0.24 96
OX.CLUD.HHE. 2021-12-12T17:38:42.45 0.3 undecidable manual S 310 0.1502 105 -0.24 72
IV.PTCC.HHZ. 2021-12-12T17:38:41.56 0.1 undecidable manual P 77 0.2149 101 0 99
OX.PLRO.HHE. 2021-12-12T17:38:41.39 0.3 undecidable manual P 20 0.1996 101 0.17 72
IV.STAL.HHE. 2021-12-12T17:38:41.72 0.3 undecidable manual P 247 0.2554 99 -0.71 61
OX.MPRI.HHZ. 2021-12-12T17:38:41.97 0.1 undecidable manual S 200 0.1277 107 0.13 98
OX.BAD.HHE. 2021-12-12T17:38:40.92 0.1 undecidable manual P 133 0.1844 102 0.03 99
NI.PALA.HHZ. 2021-12-12T17:38:40.08 0.1 undecidable manual P 217 0.1448 106 0.05 100
NI.VINO.HHZ. 2021-12-12T17:38:40.94 0.1 undecidable manual P 124 0.1889 102 -0.05 99
OX.CLUD.HHE. 2021-12-12T17:38:40.11 0.1 undecidable manual P 310 0.1502 105 -0.04 99
OX.BOO.HHE. 2021-12-12T17:38:39.07 0.1 undecidable manual S 141 0.0531 127 -0.2 98
OX.MPRI.HHZ. 2021-12-12T17:38:39.78 0.1 undecidable manual P 200 0.1277 107 0.12 98
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-12T17:38:39.66 0.1 undecidable manual S 328 0.0630 123 0.1 100
OX.FUSE.HHZ. 2021-12-12T17:38:38.52 0.1 undecidable manual P 328 0.0630 123 0.17 99
OX.BOO.HHE. 2021-12-12T17:38:37.96 0.1 undecidable manual P 141 0.0531 127 -0.22 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.FUSE.HHE. ML:0.0 0.00009836365499999999 0.1408 AML other m 2021-12-12T17:38:39.76
OX.FUSE.HHN. ML:0.0 0.00015932875000000002 0.1792 AML other m 2021-12-12T17:38:39.78
OX.FUSE.HNE. ML:0.0 0.000081190625 0.1408 AML other m 2021-12-12T17:38:39.76
OX.FUSE.HNN. ML:0.0 0.00014795911 0.1792 AML other m 2021-12-12T17:38:39.78
NI.PALA.HHN. ML:0.8 0.000062814295 0.192 AML other m 2021-12-12T17:38:43.04
IV.PTCC.HHE. ML:0.4 0.0000135140505 0.128 AML other m 2021-12-12T17:38:47.34
IV.PTCC.HHN. ML:0.2 0.0000111915135 0.1152 AML other m 2021-12-12T17:38:47.31
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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