Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 07-12-2021 ore 11:08:38 (Italia) in zona: 5 km N Belmonte in Sabina (RI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 5 km N Belmonte in Sabina (RI), il

  • 07-12-2021 10:08:38 (UTC)
  • 07-12-2021 11:08:38 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3620, 12.8990 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Belmonte in Sabina RI 5 636 636
Cittaducale RI 5 6828 7464
Rieti RI 6 47698 55162
Concerviano RI 8 291 55453
Rocca Sinibalda RI 10 815 56268
Monte San Giovanni in Sabina RI 11 714 56982
Longone Sabino RI 11 597 57579
Montenero Sabino RI 11 299 57878
Torricella in Sabina RI 11 1342 59220
Castel Sant'Angelo RI 12 1308 60528
Cantalice RI 12 2755 63283
Contigliano RI 12 3783 67066
Poggio San Lorenzo RI 13 589 67655
Borgo Velino RI 14 972 68627
Casaprota RI 14 744 69371
Monteleone Sabino RI 15 1224 70595
Greccio RI 15 1558 72153
Petrella Salto RI 16 1197 73350
Poggio Bustone RI 16 2055 75405
Antrodoco RI 16 2588 77993
Micigliano RI 16 127 78120
Frasso Sabino RI 17 743 78863
Varco Sabino RI 17 187 79050
Salisano RI 17 567 79617
Colle di Tora RI 17 372 79989
Castel di Tora RI 17 288 80277
Mompeo RI 17 530 80807
Roccantica RI 18 563 81370
Rivodutri RI 18 1253 82623
Poggio Moiano RI 18 2751 85374
Cottanello RI 18 563 85937
Montasola RI 18 395 86332
Poggio Nativo RI 18 2622 88954
Colli sul Velino RI 18 533 89487
Poggio Catino RI 19 1341 90828
Casperia RI 19 1246 92074
Morro Reatino RI 19 373 92447
Castelnuovo di Farfa RI 19 1059 93506
Marcetelli RI 19 89 93595
Labro RI 20 374 93969
Ascrea RI 20 234 94203

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
41 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
43 Km a NE di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
45 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
62 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
66 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
68 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
74 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
76 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
84 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
85 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
88 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
93 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
96 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
99 Km a N di Latina (125985 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2021-12-07
10:08:38
42.3617 12.8993 10 2022-03-30
13:04:22
Bollettino Sismico Italiano INGV 98617091
Rivista
Rev100
ML 1.4 2021-12-07
10:08:38
42.3538 12.8935 17 2021-12-07
10:16:47
Sala Sismica INGV-Roma 98233931
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-07 10:08:38 ± 0.05
Latitudine 42.3617 ± 0.0135
Longitudine 12.8993 ± 0.0049
Profondità (km) 10 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98617091

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1459
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 368
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 184
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 105
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.15
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15828
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49732
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98617091
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-17 09:47:43

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.0
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98233931
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-07 10:16:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NRCA.HHZ. 2021-12-07T10:08:55.59 0.6 undecidable manual S 18 0.4973 50 -0.11 46
IV.GAVE.EHZ. 2021-12-07T10:08:50.67 0.3 undecidable manual S 359 0.3301 50 -0.08 72
IV.RM33.HNN. 2021-12-07T10:08:49.15 0.3 undecidable manual S 58 0.2752 50 0.03 73
IV.LNSS.HHZ. 2021-12-07T10:08:48.99 0.3 undecidable manual S 23 0.2626 50 0.25 70
IV.NRCA.HHZ. 2021-12-07T10:08:48.48 0.1 undecidable manual P 18 0.4973 50 0.12 92
IV.ARRO.EHZ. 2021-12-07T10:08:47.63 0.6 undecidable manual S 336 0.2383 50 -0.4 46
IV.FIAM.HHZ. 2021-12-07T10:08:46.05 0.6 undecidable manual S 120 0.1862 116 -0.28 47
IT.MMP1.HGE. 2021-12-07T10:08:45.35 0.3 undecidable manual S 225 0.1583 120 -0.04 75
IV.CESX.HHE. 2021-12-07T10:08:45.38 1.0 undecidable manual P 317 0.3372 50 -0.24 23
IV.GAVE.EHZ. 2021-12-07T10:08:45.63 0.1 undecidable manual P 359 0.3301 50 0.13 95
IV.LNSS.HHZ. 2021-12-07T10:08:44.33 0.1 undecidable manual P 23 0.2626 50 -0.01 99
IV.RM33.HNN. 2021-12-07T10:08:44.50 0.1 undecidable manual P 58 0.2752 50 -0.05 97
IV.ARRO.EHZ. 2021-12-07T10:08:43.87 0.3 undecidable manual P 336 0.2383 50 -0.06 74
IT.MMP1.HGE. 2021-12-07T10:08:42.56 0.1 undecidable manual P 225 0.1583 120 0.16 98
IV.FIAM.HHZ. 2021-12-07T10:08:42.96 0.1 undecidable manual P 120 0.1862 116 0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.LNSS.HHN. ML:1.3 0.00010535 0.78 AML other m 2021-12-07T10:08:49.19
IV.LNSS.HHE. ML:1.4 0.00011700000000000001 0.14 AML other m 2021-12-07T10:08:49.52
IV.FIAM.HHN. ML:0.8 0.00004377116 0.16 AML other m 2021-12-07T10:08:46.58
IV.FIAM.HHE. ML:0.8 0.000046466 0.0768 AML other m 2021-12-07T10:08:46.45
IV.GAVE.EHN. ML:1.2 0.000060122085000000004 0.16 AML other m 2021-12-07T10:08:52.67
IV.GAVE.EHE. ML:1.3 0.00007415981 0.256 AML other m 2021-12-07T10:08:50.85
IV.NRCA.HHE. ML:1.3 0.000049182135 0.16 AML other m 2021-12-07T10:08:56.55
IV.NRCA.HHN. ML:1.2 0.000033657595 0.1216 AML other m 2021-12-07T10:08:57.79
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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