Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 17-11-2021 ore 02:14:57 (Italia) in zona: 4 km E Luzzi (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 4 km E Luzzi (CS), il

  • 17-11-2021 01:14:57 (UTC)
  • 17-11-2021 02:14:57 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.4510, 16.3340 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Luzzi CS 4 9396 9396
Acri CS 6 20858 30254
Rose CS 6 4373 34627
Bisignano CS 8 10203 44830
Santa Sofia d'Epiro CS 11 2628 47458
Castiglione Cosentino CS 12 2896 50354
San Pietro in Guarano CS 12 3663 54017
San Demetrio Corone CS 13 3559 57576
Lappano CS 15 941 58517
Celico CS 16 2802 61319
Rovito CS 16 3158 64477
Montalto Uffugo CS 16 19669 84146
Zumpano CS 16 2570 86716
San Cosmo Albanese CS 17 591 87307
Lattarico CS 17 4013 91320
Spezzano della Sila CS 17 4541 95861
Torano Castello CS 17 4614 100475
Vaccarizzo Albanese CS 18 1125 101600
Spezzano Piccolo CS 18 2079 103679
San Giorgio Albanese CS 18 1432 105111
San Benedetto Ullano CS 18 1555 106666
San Vincenzo La Costa CS 18 2195 108861
Trenta CS 18 2633 111494
Rende CS 19 35338 146832
Casole Bruzio CS 19 2578 149410
Cosenza CS 19 67546 216956
Rota Greca CS 19 1156 218112
Serra Pedace CS 19 986 219098
Tarsia CS 19 2054 221152
Pedace CS 20 1907 223059
Castrolibero CS 20 9894 232953
Cerzeto CS 20 1373 234326
San Martino di Finita CS 20 1100 235426

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a NE di Cosenza (67546 abitanti)
53 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
65 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
80 Km a NW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2021-11-17
01:14:57
39.4513 16.3338 12 2022-03-30
13:04:17
Bollettino Sismico Italiano INGV 97754841
Rivista
Rev100
ML 1.2 2021-11-17
01:14:56
39.455 16.3317 10 2021-11-17
01:24:42
Sala Sismica INGV-Roma 97505471
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-11-17 01:14:57 ± 0.05
Latitudine 39.4513 ± 0.0036
Longitudine 16.3338 ± 0.0035
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 97754841

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 328
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 240
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 40
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 330.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 84
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.16
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.14389
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.52610
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 13
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 97505471
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-11-17 01:24:42

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 97754841
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2022-02-08 11:59:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.LADO.EHZ. 2021-11-17T01:15:15.26 0.3 undecidable manual S 108 0.5261 92 0.21 70
IV.SERS.HHZ. 2021-11-17T01:15:14.10 0.6 undecidable manual S 146 0.4982 92 -0.11 47
IV.GRIS.EHZ. 2021-11-17T01:15:13.73 0.6 undecidable manual S 308 0.4694 92 0.35 45
MN.TIP.HHZ. 2021-11-17T01:15:12.18 0.6 undecidable manual S 130 0.4263 92 0.09 48
IV.PIPA.HHZ. 2021-11-17T01:15:10.77 0.3 undecidable manual S 85 0.3732 92 0.24 71
IV.CET2.HHZ. 2021-11-17T01:15:08.57 0.3 undecidable manual S 285 0.3022 93 0.14 73
IV.MMN.HHZ. 2021-11-17T01:15:07.33 0.1 undecidable manual P 329 0.5126 92 0.14 94
IV.LADO.EHZ. 2021-11-17T01:15:07.23 0.3 undecidable manual P 108 0.5261 92 -0.19 69
IV.GRIS.EHZ. 2021-11-17T01:15:06.12 0.6 undecidable manual P 308 0.4694 92 -0.34 46
IV.SERS.HHZ. 2021-11-17T01:15:06.73 0.1 undecidable manual P 146 0.4982 92 -0.21 92
IV.CAR1.HHZ. 2021-11-17T01:15:05.84 0.3 undecidable manual S 206 0.2194 96 -0.14 75
MN.TIP.HHZ. 2021-11-17T01:15:05.63 0.1 undecidable manual P 130 0.4263 92 -0.08 96
IV.TDS.HHZ. 2021-11-17T01:15:05.43 0.3 undecidable manual S 1 0.2086 97 -0.23 73
IV.PIPA.HHZ. 2021-11-17T01:15:04.77 0.3 undecidable manual P 85 0.3732 92 -0.04 73
IV.SPS2.HHZ. 2021-11-17T01:15:04.12 0.3 undecidable manual S 179 0.1601 103 -0.13 75
IV.CELI.HHZ. 2021-11-17T01:15:03.90 0.3 undecidable manual S 110 0.1439 107 0.13 76
IV.CET2.HHZ. 2021-11-17T01:15:03.67 0.3 undecidable manual P 285 0.3022 93 0.07 74
IV.CAR1.HHZ. 2021-11-17T01:15:02.22 0.3 undecidable manual P 206 0.2194 96 0.04 76
IV.SPS2.HHZ. 2021-11-17T01:15:01.20 0.3 undecidable manual P 179 0.1601 103 0.01 77
IV.TDS.HHZ. 2021-11-17T01:15:01.78 0.6 undecidable manual P 1 0.2086 97 -0.22 49
IV.CELI.HHZ. 2021-11-17T01:15:01.11 0.1 undecidable manual P 110 0.1439 107 0.2 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CELI.HNN. ML:1.4 0.0001998 0.68 AML other m 2021-11-17T01:15:04.05
IV.CELI.HHN. ML:1.3 0.0001636 0.68 AML other m 2021-11-17T01:15:04.05
IV.CELI.HNE. ML:1.7 0.00045850000000000003 0.18 AML other m 2021-11-17T01:15:04.12
IV.CELI.HHE. ML:1.7 0.00046 0.18 AML other m 2021-11-17T01:15:04.03
IV.SPS2.HHN. ML:0.8 0.00005234999999999999 0.24 AML other m 2021-11-17T01:15:04.23
IV.SPS2.HHE. ML:0.7 0.00003795 0.34 AML other m 2021-11-17T01:15:04.80
IV.TDS.HHN. ML:0.8 0.000035823265 2.72 AML other m 2021-11-17T01:15:05.71
IV.CAR1.HHN. ML:1.0 0.000063790495 0.38 AML other m 2021-11-17T01:15:06.33
IV.TDS.HHE. ML:0.8 0.000033372 1.84 AML other m 2021-11-17T01:15:05.78
IV.CAR1.HHE. ML:1.2 0.00010124715 1.02 AML other m 2021-11-17T01:15:06.94
IV.CET2.HHN. ML:1.4 0.00009710727499999999 0.8 AML other m 2021-11-17T01:15:08.54
IV.CET2.HHE. ML:1.3 0.00008598734499999999 1.18 AML other m 2021-11-17T01:15:08.99
IV.PIPA.HHE. ML:1.1 0.00003962153 2.56 AML other m 2021-11-17T01:15:10.68
IV.PIPA.HHN. ML:1.2 0.000053343935 1.74 AML other m 2021-11-17T01:15:11.18
IV.GRIS.EHE. ML:1.4 0.00006596475 2.1 AML other m 2021-11-17T01:15:15.26
IV.GRIS.EHN. ML:1.4 0.0000587539 1.12 AML other m 2021-11-17T01:15:13.85
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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