Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 01-11-2021 ore 16:25:02 (Italia) in zona: 6 km N Vito d'Asio (PN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 6 km N Vito d'Asio (PN), il

  • 01-11-2021 15:25:02 (UTC)
  • 01-11-2021 16:25:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.2880, 12.9780 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Vito d'Asio PN 6 769 769
Forgaria nel Friuli UD 7 1786 2555
Trasaghis UD 8 2227 4782
Clauzetto PN 8 380 5162
Osoppo UD 9 2936 8098
Cavazzo Carnico UD 10 1052 9150
Bordano UD 10 754 9904
Castelnovo del Friuli PN 11 880 10784
Verzegnis UD 12 863 11647
Pinzano al Tagliamento PN 12 1525 13172
Ragogna UD 12 2909 16081
Gemona del Friuli UD 13 10964 27045
Travesio PN 13 1776 28821
Amaro UD 13 823 29644
Tolmezzo UD 14 10440 40084
Venzone UD 14 2117 42201
Majano UD 14 5945 48146
Tramonti di Sotto PN 14 387 48533
Buja UD 14 6563 55096
San Daniele del Friuli UD 14 8013 63109
Artegna UD 15 2885 65994
Tramonti di Sopra PN 15 321 66315
Preone UD 15 246 66561
Villa Santina UD 15 2233 68794
Lauco UD 16 729 69523
Enemonzo UD 16 1319 70842
Montenars UD 16 538 71380
Magnano in Riviera UD 17 2336 73716
Meduno PN 17 1574 75290
Socchieve UD 18 908 76198
Treppo Grande UD 18 1708 77906
Sequals PN 18 2200 80106
Colloredo di Monte Albano UD 18 2223 82329
Rive d'Arcano UD 18 2444 84773
Raveo UD 18 458 85231
Cavasso Nuovo PN 19 1525 86756
Zuglio UD 20 595 87351

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
32 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
44 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
89 Km a NE di Treviso (83731 abitanti)
94 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2021-11-01
15:25:02
46.288 12.9783 8 2021-11-01
15:34:10
Sala Sismica INGV-Roma 97146541
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-11-01 15:25:02 ± 0.07
Latitudine 46.2880 ± 0.0036
Longitudine 12.9783 ± 0.0039
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 97146541

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 339
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 229
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 172
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 340.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 74
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04766
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.33725
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.0
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 97146541
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-11-01 15:34:10
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FVI.HHZ. 2021-11-01T15:25:15.81 0.6 undecidable manual S 336 0.3372 50 -0.07 47
NI.VINO.HHZ. 2021-11-01T15:25:11.00 0.6 undecidable manual S 99 0.2077 109 -0.19 48
IV.FVI.HHZ. 2021-11-01T15:25:10.43 0.3 undecidable manual P 336 0.3372 50 0.11 71
OX.BAD.HNZ. 2021-11-01T15:25:10.30 0.6 undecidable manual S 106 0.1916 110 -0.27 47
IV.STAL.HNZ. 2021-11-01T15:25:10.21 0.6 undecidable manual S 262 0.1871 111 -0.21 47
RF.GEPF.HHZ. 2021-11-01T15:25:08.00 0.6 undecidable manual S 97 0.1115 122 0.2 48
OX.FUSE.HNZ. 2021-11-01T15:25:08.31 0.6 undecidable manual S 7 0.1268 119 -0.01 50
OX.BAD.HNZ. 2021-11-01T15:25:07.46 0.3 undecidable manual P 106 0.1916 110 0.21 71
NI.VINO.HHZ. 2021-11-01T15:25:07.37 0.3 undecidable manual P 99 0.2077 109 -0.24 71
IV.STAL.HNZ. 2021-11-01T15:25:06.96 0.3 undecidable manual P 262 0.1871 111 -0.21 71
NI.PALA.HHZ. 2021-11-01T15:25:06.29 0.3 undecidable manual S 221 0.0567 141 0.07 75
OX.BOO.HNZ. 2021-11-01T15:25:06.92 0.6 undecidable manual S 69 0.0890 129 -0.17 49
OX.MPRI.HHZ. 2021-11-01T15:25:05.86 0.3 undecidable manual S 172 0.0477 146 -0.14 74
RF.GEPF.HHZ. 2021-11-01T15:25:05.79 0.1 undecidable manual P 97 0.1115 122 0.14 98
OX.FUSE.HNZ. 2021-11-01T15:25:05.98 0.1 undecidable manual P 7 0.1268 119 0.03 100
OX.BOO.HNZ. 2021-11-01T15:25:05.29 0.1 undecidable manual P 69 0.0890 129 0.05 100
OX.MPRI.HHZ. 2021-11-01T15:25:04.73 0.1 positive manual P 172 0.0477 146 0.12 99
NI.PALA.HHZ. 2021-11-01T15:25:04.91 0.1 undecidable manual P 221 0.0567 141 0.17 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.MPRI.HHN. ML:0.0 0.000169 1.78 AML other m 2021-11-01T15:25:06.98
OX.MPRI.HHE. ML:0.0 0.0001245 1.46 AML other m 2021-11-01T15:25:06.21
NI.PALA.HHN. ML:0.8 0.00011265 1.06 AML other m 2021-11-01T15:25:06.93
NI.PALA.HHE. ML:0.8 0.00011054999999999999 1.2 AML other m 2021-11-01T15:25:07.71
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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