Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 29-05-2021 ore 05:42:29 (Italia) in zona: 3 km NE Sampeyre (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 3 km NE Sampeyre (CN), il

  • 29-05-2021 03:42:29 (UTC)
  • 29-05-2021 05:42:29 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6070, 7.2080 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sampeyre CN 3 1022 1022
Frassino CN 7 265 1287
Oncino CN 8 76 1363
Ostana CN 10 83 1446
Sanfront CN 10 2395 3841
Melle CN 10 292 4133
Paesana CN 10 2784 6917
Casteldelfino CN 11 157 7074
Crissolo CN 11 168 7242
Gambasca CN 11 371 7613
Elva CN 12 97 7710
Macra CN 12 59 7769
Rifreddo CN 12 1078 8847
Brossasco CN 13 1084 9931
Martiniana Po CN 13 734 10665
Stroppo CN 13 103 10768
Valmala CN 13 52 10820
San Damiano Macra CN 14 430 11250
Celle di Macra CN 14 100 11350
Isasca CN 14 76 11426
Pontechianale CN 14 179 11605
Bellino CN 15 109 11714
Revello CN 15 4262 15976
Venasca CN 16 1437 17413
Envie CN 16 2074 19487
Brondello CN 16 290 19777
Cartignano CN 16 190 19967
Barge CN 16 7774 27741
Pagno CN 18 585 28326
Roccabruna CN 18 1585 29911
Castellar CN 18 295 30206
Prazzo CN 18 170 30376
Marmora CN 19 68 30444
Rossana CN 19 908 31352
Bagnolo Piemonte CN 19 6024 37376
Villar San Costanzo CN 19 1547 38923
Canosio CN 20 80 39003
Dronero CN 20 7035 46038

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
58 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
64 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
85 Km a W di Asti (76202 abitanti)
99 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2021-05-29
03:42:29
44.6068 7.2082 12 2021-05-29
03:51:42
Sala Sismica INGV-Roma 90591611
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-05-29 03:42:29 ± 0.1
Latitudine 44.6068 ± 0.0045
Longitudine 7.2082 ± 0.0114
Profondità (km) 12 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 90591611

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 910
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 44
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 253
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 910.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 108
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11961
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.83637
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 90591611
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-05-29 03:51:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CANO.HHZ. 2021-05-29T03:42:56.76 0.6 undecidable manual S 118 0.8364 90 -0.22 44
GU.GBOS.HHE. 2021-05-29T03:42:49.05 0.3 undecidable manual S 129 0.5801 91 -0.34 68
GU.RSP.HHZ. 2021-05-29T03:42:48.24 0.3 undecidable manual S 4 0.5423 91 -0.04 72
GU.CANO.HHZ. 2021-05-29T03:42:46.03 0.3 negative manual P 118 0.8364 90 0.56 60
GU.RRL.HHZ. 2021-05-29T03:42:44.68 0.3 undecidable manual S 317 0.4317 91 -0.33 69
GU.ENR.HHZ. 2021-05-29T03:42:43.82 1.0 undecidable manual S 158 0.4056 91 -0.41 23
GU.STV.HHE. 2021-05-29T03:42:42.88 0.3 undecidable manual S 167 0.3714 91 -0.33 71
MN.BNI.HHE. 2021-05-29T03:42:41.38 0.1 undecidable manual P 320 0.5828 91 0.25 92
GU.GBOS.HHE. 2021-05-29T03:42:41.17 0.1 undecidable manual P 129 0.5801 91 0.08 95
GU.RSP.HHZ. 2021-05-29T03:42:40.46 0.6 positive manual P 4 0.5423 91 0.01 48
GU.ENR.HHZ. 2021-05-29T03:42:38.31 0.1 positive manual P 158 0.4056 91 0.2 96
GU.RRL.HHZ. 2021-05-29T03:42:38.92 0.3 undecidable manual P 317 0.4317 91 0.36 70
GU.BHB.HHZ. 2021-05-29T03:42:38.66 0.3 undecidable manual S 10 0.2320 93 -0.42 71
GU.STV.HHE. 2021-05-29T03:42:37.55 0.1 undecidable manual P 167 0.3714 91 0.03 100
GU.PZZ.HHZ. 2021-05-29T03:42:35.45 0.6 undecidable manual S 213 0.1196 111 -0.36 49
GU.BHB.HHZ. 2021-05-29T03:42:35.32 0.6 positive manual P 10 0.2320 93 0.19 50
GU.PZZ.HHZ. 2021-05-29T03:42:33.48 1.0 positive manual P 213 0.1196 111 0.23 25
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHN. ML:1.0 0.000088740895 0.0992 AML other m 2021-05-29T03:42:36.32
GU.PZZ.HHE. ML:1.0 0.00011189095 0.2208 AML other m 2021-05-29T03:42:36.82
GU.BHB.HHE. ML:0.0 0.000029949999999999996 1 AML other m 2021-05-29T03:42:38.91
GU.BHB.HHN. ML:0.0 0.0000262 0.46 AML other m 2021-05-29T03:42:39.50
GU.ENR.HHE. ML:1.0 0.0000297 0.86 AML other m 2021-05-29T03:42:45.45
GU.ENR.HHN. ML:0.9 0.000024500000000000003 0.52 AML other m 2021-05-29T03:42:45.12
GU.RRL.HHE. ML:0.3 0.000007438232999999999 0.2 AML other m 2021-05-29T03:42:45.11
GU.RRL.HHN. ML:0.6 0.0000103779105 1.2192 AML other m 2021-05-29T03:42:44.59
GU.RSP.HHE. ML:0.4 0.000004705779 0.1216 AML other m 2021-05-29T03:42:48.16
GU.RSP.HHN. ML:0.4 0.000004945049 0.12 AML other m 2021-05-29T03:42:48.54
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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