Terremoto di magnitudo ML 0.1 del 19-03-2021 ore 05:19:13 (Italia) in zona: 5 km NE Serra Sant'Abbondio (PU)

Un terremoto di magnitudo ML 0.1 è avvenuto nella zona: 5 km NE Serra Sant'Abbondio (PU), il

  • 19-03-2021 04:19:13 (UTC)
  • 19-03-2021 05:19:13 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5140, 12.8180 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Serra Sant'Abbondio PU 5 1027 1027
Pergola PU 6 6333 7360
Frontone PU 6 1300 8660
Sassoferrato AN 9 7285 15945
Arcevia AN 10 4612 20557
Genga AN 13 1797 22354
Cagli PU 14 8731 31085
San Lorenzo in Campo PU 14 3414 34499
Fratte Rosa PU 15 966 35465
Cantiano PU 16 2245 37710
Acqualagna PU 17 4393 42103
Castelleone di Suasa AN 17 1676 43779
Scheggia e Pascelupo PG 17 1393 45172
Serra San Quirico AN 18 2850 48022
Serra de' Conti AN 18 3746 51768
Barbara AN 18 1368 53136
Mergo AN 18 1037 54173
Costacciaro PG 19 1216 55389
Fossombrone PU 20 9575 64964
Sant'Ippolito PU 20 1563 66527
Barchi PU 20 967 67494

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a SW di Fano (60888 abitanti)
45 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
57 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
58 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
63 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
64 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
76 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
83 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.1 2021-03-19
04:19:13
43.5142 12.8182 14 2021-03-19
04:46:13
Sala Sismica INGV-Roma 88268001
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-03-19 04:19:13 ± 0.08
Latitudine 43.5142 ± 0.0027
Longitudine 12.8182 ± 0.0025
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 88268001

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 260
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 122
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 24
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 260.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 120
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.09
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06745
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.20594
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.1

Campo Valore
Valore 0.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 88268001
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-03-19 04:46:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NARO.HHZ. 2021-03-19T04:19:22.04 0.1 undecidable manual S 299 0.1970 106 -0.03 97
IV.PIEI.HHZ. 2021-03-19T04:19:22.29 0.1 undecidable manual S 276 0.2059 104 -0.04 97
IV.ATSC.EHZ. 2021-03-19T04:19:20.35 0.1 undecidable manual S 227 0.1313 120 0.08 97
IV.MPAG.EHZ. 2021-03-19T04:19:20.09 0.1 undecidable manual S 340 0.1223 123 0.05 98
IV.ARVD.HHZ. 2021-03-19T04:19:19.21 0.1 undecidable manual S 100 0.0908 134 -0.1 98
IV.SSFR.HHZ. 2021-03-19T04:19:19.06 0.1 undecidable manual S 198 0.0818 138 -0.07 99
IV.NARO.HHZ. 2021-03-19T04:19:18.47 0.1 undecidable manual P 299 0.1970 106 -0.05 96
IV.PIEI.HHZ. 2021-03-19T04:19:18.53 0.1 undecidable manual P 276 0.2059 104 -0.14 94
IV.FRON.EHZ. 2021-03-19T04:19:18.83 0.1 undecidable manual S 273 0.0674 145 -0.02 100
IV.ATSC.EHZ. 2021-03-19T04:19:17.55 0.3 undecidable manual P 227 0.1313 120 0.07 73
IV.MPAG.EHZ. 2021-03-19T04:19:17.44 0.1 undecidable manual P 340 0.1223 123 0.09 97
IV.FRON.EHZ. 2021-03-19T04:19:16.78 0.1 undecidable manual P 273 0.0674 145 0.12 98
IV.ARVD.HHZ. 2021-03-19T04:19:16.97 0.1 undecidable manual P 100 0.0908 134 0.05 99
IV.SSFR.HHZ. 2021-03-19T04:19:16.85 0.1 undecidable manual P 198 0.0818 138 0.03 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FRON.EHE. ML:0.0 0.000011473006000000002 0.0576 AML other m 2021-03-19T04:19:18.96
IV.FRON.EHN. ML:0.1 0.000013703081 0.08 AML other m 2021-03-19T04:19:19.52
IV.MPAG.EHE. ML:0.4 0.000021348174999999998 0.16 AML other m 2021-03-19T04:19:20.17
IV.MPAG.EHN. ML:0.4 0.000019976476 0.1824 AML other m 2021-03-19T04:19:20.28
IV.NARO.HHE. ML:-0.1 0.0000068026465000000004 0.32 AML other m 2021-03-19T04:19:22.56
IV.NARO.HHN. ML:0.2 0.000010477106 0.0608 AML other m 2021-03-19T04:19:22.34
IV.PIEI.HHE. ML:0.2 0.000009375 0.32 AML other m 2021-03-19T04:19:22.77
IV.PIEI.HHN. ML:-0.1 0.000004129602000000001 0.24 AML other m 2021-03-19T04:19:22.58
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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