Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 18-01-2021 ore 15:54:13 (Italia) in zona: 4 km SW Francavilla in Sinni (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 4 km SW Francavilla in Sinni (PZ), il

  • 18-01-2021 14:54:13 (UTC)
  • 18-01-2021 15:54:13 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.0580, 16.1710 ad una profondità di 24 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Francavilla in Sinni PZ 4 4215 4215
San Severino Lucano PZ 5 1563 5778
Fardella PZ 6 627 6405
Episcopia PZ 6 1434 7839
Teana PZ 8 613 8452
Chiaromonte PZ 8 1965 10417
Calvera PZ 10 387 10804
Carbone PZ 12 638 11442
Viggianello PZ 12 3025 14467
San Costantino Albanese PZ 12 729 15196
Noepoli PZ 14 878 16074
Senise PZ 14 7115 23189
Latronico PZ 14 4556 27745
Terranova di Pollino PZ 14 1208 28953
San Paolo Albanese PZ 14 294 29247
Castronuovo di Sant'Andrea PZ 15 1067 30314
Cersosimo PZ 15 656 30970
Rotonda PZ 16 3494 34464
San Chirico Raparo PZ 17 1084 35548
Castelluccio Superiore PZ 17 824 36372
Roccanova PZ 18 1543 37915
Castelluccio Inferiore PZ 18 2131 40046
Castelsaraceno PZ 19 1384 41430
San Giorgio Lucano MT 20 1217 42647

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
72 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
77 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
85 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
92 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.4 2021-01-18
14:54:13
40.0582 16.1708 24 2021-07-12
16:55:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 87627401
Rivista
Rev100
ML 1.5 2021-01-18
14:54:13
40.0548 16.1872 25 2021-01-18
15:22:33
Sala Sismica INGV-Roma 86353971
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-01-18 14:54:13 ± 0.19
Latitudine 40.0582 ± 0.0063
Longitudine 16.1708 ± 0.0082
Profondità (km) 24 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 87627401

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 739
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 247
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 61
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 60
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15828
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41818
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 86353971
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-01-18 15:22:33

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 87627401
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-03-02 12:11:48
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRIS.EHE. 2021-01-18T14:54:29.50 0.6 undecidable manual S 218 0.4002 111 0.76 40
IV.CRAC.EHE. 2021-01-18T14:54:28.57 0.3 undecidable manual S 32 0.3804 112 0.36 69
IV.MCEL.HHZ. 2021-01-18T14:54:28.49 0.3 undecidable manual S 314 0.3876 112 0.09 73
MN.CUC.HHE. 2021-01-18T14:54:25.45 0.3 undecidable manual S 257 0.2797 121 -0.07 74
IV.ORI.HHN. 2021-01-18T14:54:24.91 1.0 undecidable manual S 92 0.2140 129 0.98 19
IV.SIRI.HHZ. 2021-01-18T14:54:24.98 0.6 undecidable manual S 298 0.2626 123 -0.12 49
IV.MMN.HHE. 2021-01-18T14:54:24.36 0.3 undecidable manual S 220 0.2167 129 0.36 71
IV.SALB.HHZ. 2021-01-18T14:54:23.86 0.3 undecidable manual S 143 0.2248 128 -0.33 71
IV.GRIS.EHE. 2021-01-18T14:54:22.00 0.6 undecidable manual P 218 0.4002 111 -0.42 45
IV.CRAC.EHE. 2021-01-18T14:54:22.07 0.3 undecidable manual P 32 0.3804 112 -0.04 74
IV.SCHR.EHZ. 2021-01-18T14:54:22.46 0.3 undecidable manual S 333 0.1583 139 -0.29 73
IV.MCEL.HHZ. 2021-01-18T14:54:22.14 0.1 undecidable manual P 314 0.3876 112 -0.08 97
IV.TDS.HHZ. 2021-01-18T14:54:21.84 0.6 undecidable manual P 162 0.4182 110 -0.86 38
MN.CUC.HHE. 2021-01-18T14:54:20.94 0.1 undecidable manual P 257 0.2797 121 0.38 93
IV.SIRI.HHZ. 2021-01-18T14:54:20.23 0.1 undecidable manual P 298 0.2626 123 -0.08 99
IV.MMN.HHE. 2021-01-18T14:54:19.44 0.6 undecidable manual P 220 0.2167 129 -0.24 48
IV.SALB.HHZ. 2021-01-18T14:54:19.69 0.1 undecidable manual P 143 0.2248 128 -0.1 100
IV.ORI.HHN. 2021-01-18T14:54:19.93 0.1 undecidable manual P 92 0.2140 129 0.29 96
IV.SCHR.EHZ. 2021-01-18T14:54:18.73 0.1 undecidable manual P 333 0.1583 139 -0.23 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OT.TAR1.HHN. ML:2.1 0.0001102274 0.0992 AML other m 2021-01-18T14:54:20.90
IV.SCHR.EHN. ML:1.3 0.00011069606 0.2432 AML other m 2021-01-18T14:54:23.13
IV.SCHR.EHE. ML:1.5 0.0001668472 0.3968 AML other m 2021-01-18T14:54:23.27
IV.SALB.HHN. ML:1.4 0.000097906115 0.096 AML other m 2021-01-18T14:54:24.59
IV.SALB.HHE. ML:1.5 0.0001245 0.1 AML other m 2021-01-18T14:54:24.97
IV.SIRI.HHE. ML:0.0 0.00007635669 0.1792 AML other m 2021-01-18T14:54:27.60
IV.SIRI.HNE. ML:0.0 0.00010050753500000001 0.64 AML other m 2021-01-18T14:54:34.47
IV.SIRI.HHN. ML:0.0 0.000068600755 0.1984 AML other m 2021-01-18T14:54:27.61
IV.MCEL.HHN. ML:1.5 0.0000964 1.68 AML other m 2021-01-18T14:54:28.98
IV.MCEL.HHE. ML:1.4 0.0000741198 0.16 AML other m 2021-01-18T14:54:29.83
IV.SIRI.HNN. ML:0.0 0.00007730176 0.144 AML other m 2021-01-18T14:54:43.73
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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