Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 16-10-2011 ore 06:49:44 (Italia) in zona: 7 km SE Acri (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 7 km SE Acri (CS), il

  • 16-10-2011 04:49:44 (UTC)
  • 16-10-2011 06:49:44 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.44, 16.432 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Acri CS 7 20858 20858
Rose CS 12 4373 25231
Luzzi CS 12 9396 34627
San Pietro in Guarano CS 15 3663 38290
Santa Sofia d'Epiro CS 15 2628 40918
Bisignano CS 15 10203 51121
Longobucco CS 15 3183 54304
San Demetrio Corone CS 16 3559 57863
Castiglione Cosentino CS 16 2896 60759
San Giorgio Albanese CS 16 1432 62191
San Cosmo Albanese CS 16 591 62782
Celico CS 16 2802 65584
Vaccarizzo Albanese CS 17 1125 66709
Lappano CS 17 941 67650
Rovito CS 17 3158 70808
Spezzano della Sila CS 18 4541 75349
Spezzano Piccolo CS 18 2079 77428
Zumpano CS 19 2570 79998
Corigliano Calabro CS 19 40427 120425
Serra Pedace CS 19 986 121411
Casole Bruzio CS 19 2578 123989
Trenta CS 20 2633 126622
Pedace CS 20 1907 128529

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a NE di Cosenza (67546 abitanti)
53 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
61 Km a N di Catanzaro (90612 abitanti)
72 Km a NW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.3
ML 2.2
2011-10-16
04:49:44
39.44 16.432 7 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1297489
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2011-10-16 04:49:44 ± 0.23
Latitudine 39.4400 ± 0.0081
Longitudine 16.4320 ± 0.0116
Profondità (km) 7 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1297489

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 934
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 784
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 56
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1345.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 109
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.13045
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1297489
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 01:43:01

Md:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1297489
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 01:43:01
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.USI.HHZ. 2011-10-16T04:50:24.87 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.BULG.HHN. 2011-10-16T04:50:20.06 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SGTA.HHZ. 2011-10-16T04:50:18.69 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SLCN.HHZ. 2011-10-16T04:50:06.90 0.3 undecidable manual Pg 327 1.1304 1.006 46
IV.MMN.HHZ. 2011-10-16T04:50:05.06 0.6 undecidable manual Sg 323 0.5648 0.354 44
IV.MGR.HHZ. 2011-10-16T04:50:02.79 0.1 undecidable manual Pg 316 0.9704 -0.372 80
IV.JOPP.HHN. 2011-10-16T04:50:02.48 0.3 undecidable manual Pg 207 0.9344 -0.067 65
IV.SIRI.HHN. 2011-10-16T04:50:01.68 0.3 undecidable manual Pg 330 0.8589 0.42 61
IV.LADO.EHZ. 2011-10-16T04:50:01.75 0.3 undecidable manual Sg 110 0.4506 0.416 67
IV.SERS.HHZ. 2011-10-16T04:50:01.14 0.6 undecidable manual Sg 154 0.4497 -0.169 47
IV.SALB.HHZ. 2011-10-16T04:50:00.36 0.6 undecidable manual Sg 351 0.4425 -0.719 40
IV.MTGR.SHZ. 2011-10-16T04:49:59.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
MN.CUC.HHZ. 2011-10-16T04:49:58.82 0.3 undecidable manual Pg 320 0.7285 -0.209 66
IV.GRI.EHZ. 2011-10-16T04:49:57.37 0.6 undecidable manual Pg 181 0.6178 0.245 45
IV.PIPA.HHZ. 2011-10-16T04:49:56.45 0.3 undecidable manual Sg 81 0.2995 0.034 75
IV.MMN.HHZ. 2011-10-16T04:49:56.40 0.3 undecidable manual Pg 323 0.5648 0.181 69
IV.SERS.HHZ. 2011-10-16T04:49:54.05 0.3 undecidable manual Pg 154 0.4497 -0.207 70
IV.ORI.HHZ. 2011-10-16T04:49:54.84 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SALB.HHZ. 2011-10-16T04:49:53.82 0.3 undecidable manual Pg 351 0.4425 -0.304 69
IV.LADO.EHZ. 2011-10-16T04:49:53.96 0.3 undecidable manual Pg 110 0.4506 -0.311 68
IV.PIPA.HHZ. 2011-10-16T04:49:51.44 0.1 undecidable manual Pg 81 0.2995 0.007 100
IV.MRB1.HHN. 2011-10-16T04:49:40.18 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PIPA.HHN. ML:2.5 0.00155 0.25 AML other m 2011-10-16T04:49:51.44
IV.PIPA.HHE. ML:2.5 0.00155 0.25 AML other m 2011-10-16T04:49:51.44
IV.SALB.HHN. ML:2.6 0.00071 0.18 AML other m 2011-10-16T04:49:53.82
IV.SALB.HHE. ML:2.6 0.00144 0.24 AML other m 2011-10-16T04:49:53.82
IV.LADO.EHN. ML:1.9 0.000235 0.34 AML other m 2011-10-16T04:49:53.96
IV.LADO.EHE. ML:1.9 0.000165 0.3 AML other m 2011-10-16T04:49:53.96
IV.SERS.HHN. ML:2 0.00023 0.26 AML other m 2011-10-16T04:49:54.05
IV.SERS.HHE. ML:2 0.00033 0.28 AML other m 2011-10-16T04:49:54.05
IV.ORI.HHN. ML:0 0.000405 0.3 AML other m 2011-10-16T04:49:54.84
IV.ORI.HHE. ML:0 0.00044 0.22 AML other m 2011-10-16T04:49:54.84
IV.MMN.HHN. ML:2.1 0.00029 0.62 AML other m 2011-10-16T04:49:56.40
IV.MMN.HHE. ML:2.1 0.00021 0.28 AML other m 2011-10-16T04:49:56.40
IV.GRI.EHN. ML:2 0.000125 0.4 AML other m 2011-10-16T04:49:57.37
IV.GRI.EHE. ML:2 0.000185 0.32 AML other m 2011-10-16T04:49:57.37
MN.CUC.HHN. ML:2.1 0.00013 0.34 AML other m 2011-10-16T04:49:58.82
MN.CUC.HHE. ML:2.1 0.000235 0.4 AML other m 2011-10-16T04:49:58.82
IV.SIRI.HHN. Md:2.4 36 END duration s
IV.SIRI.HHE. ML:2.4 0.000275 0.26 AML other m 2011-10-16T04:50:01.68
IV.MGR.HHN. ML:1.8 7.0E-5 1.56 AML other m 2011-10-16T04:50:02.79
IV.MGR.HHE. ML:1.8 5.0E-5 0.3 AML other m 2011-10-16T04:50:02.79
IV.SGTA.HHN. ML:0 0.00021 3.58 AML other m 2011-10-16T04:50:18.69
IV.SGTA.HHE. ML:0 0.000115 2.98 AML other m 2011-10-16T04:50:18.69
IV.MRB1.HHN. Md:0 7 END duration s
IV.PIPA.HHZ. Md:2.3 37 END duration s
IV.SALB.HHZ. Md:2 22 END duration s
IV.LADO.EHZ. Md:2.2 30.1 END duration s
IV.SERS.HHZ. Md:2.2 29.6 END duration s
IV.ORI.HHZ. Md:0 12 END duration s
IV.MMN.HHZ. Md:2.4 37.1 END duration s
IV.GRI.EHZ. Md:2.2 30.1 END duration s
MN.CUC.HHZ. Md:2.2 29.8 END duration s
IV.MTGR.SHZ. Md:0 9 END duration s
IV.JOPP.HHN. Md:2.3 29.1 END duration s
IV.MGR.HHZ. Md:2.4 36.5 END duration s
IV.SLCN.HHZ. Md:2.4 32.5 END duration s
IV.SGTA.HHZ. Md:0 17 END duration s
IV.BULG.HHN. Md:0 14 END duration s
IV.USI.HHZ. Md:0 9 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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