Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 01-09-2011 ore 02:50:30 (UTC) in zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA), il

  • 01-09-2011 02:50:30 (UTC)
  • 01-09-2011 04:50:30 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3430, 8.5290 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Formazza VB 9 445 445
Premia VB 17 564 1009
Baceno VB 18 918 1927

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
63 Km a NW di Varese (80799 abitanti)
73 Km a NW di Como (84495 abitanti)
79 Km a N di Gallarate (53343 abitanti)
85 Km a NW di Busto Arsizio (83106 abitanti)
89 Km a NW di Legnano (60262 abitanti)
99 Km a NW di Rho (50434 abitanti)
100 Km a N di Novara (104380 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
ML 2.1
2011-09-01
02:50:30
46.343 8.529 11 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1279749
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2011-09-01 02:50:30 ± 0.11
Latitudine 46.3430 ± 0.0081
Longitudine 8.5290 ± 0.0104
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1279749

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1061
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 509
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 311
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1204.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 100
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 34
Numero di fasi 28
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.57
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.40294
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri delle magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1279749
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 01:18:06

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 1279749
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-06 01:18:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MABI.HHE. 2011-09-01T02:51:13.93 0.6 undecidable manual Sg 101 1.4029 -0.315 36
IV.BRMO.HHN. 2011-09-01T02:51:09.91 0.6 undecidable manual Sg 83 1.2770 -0.623 34
CH.FUORN.HHZ. 2011-09-01T02:51:09.11 0.6 undecidable manual Sg 76 1.2249 0.126 40
CH.GIMEL.HHN. 2011-09-01T02:51:07.69 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.APPI.EHZ. 2011-09-01T02:51:07.11 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
MN.BNI.HHN. 2011-09-01T02:51:04.46 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
CH.BERNI.HHN. 2011-09-01T02:51:03.15 0.6 undecidable manual Sg 86 1.0324 -0.121 41
CH.GIMEL.HHN. 2011-09-01T02:51:03.88 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
CH.DAVOX.HHZ. 2011-09-01T02:51:02.59 0.6 undecidable manual Sg 64 1.0261 -0.488 38
IV.MAGA.HHN. 2011-09-01T02:51:00.36 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
CH.PLONS.HHN. 2011-09-01T02:50:59.84 0.6 undecidable manual Sg 39 0.9155 0.016 43
GU.RSP.HHN. 2011-09-01T02:50:57.40 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MABI.HHE. 2011-09-01T02:50:56.64 0.3 undecidable manual Pg 101 1.4029 0.997 43
CH.DIX.HHN. 2011-09-01T02:50:56.32 0.6 undecidable manual Sg 252 0.8184 -0.62 37
IV.BRMO.HHN. 2011-09-01T02:50:54.26 0.3 undecidable manual Pg 83 1.2770 0.761 50
GU.LSD.HHZ. 2011-09-01T02:50:54.59 0.1 undecidable manual Pg 228 1.3112 0.504 72
CH.FUORN.HHZ. 2011-09-01T02:50:53.30 0.3 undecidable manual Pg 76 1.2249 0.695 52
IV.MRGE.HHZ. 2011-09-01T02:50:52.01 0.6 undecidable manual Pg 241 1.1682 0.377 39
CH.DAVOX.HHZ. 2011-09-01T02:50:49.61 0.3 undecidable manual Pg 64 1.0261 0.416 59
CH.BERNI.HHN. 2011-09-01T02:50:49.69 0.3 undecidable manual Pg 86 1.0324 0.384 59
CH.MUGIO.HHZ. 2011-09-01T02:50:48.30 0.3 undecidable manual Sg 140 0.5504 -0.691 59
CH.BNALP.HHN. 2011-09-01T02:50:48.05 0.3 undecidable manual Sg 352 0.5324 -0.405 63
MN.TUE.HHZ. 2011-09-01T02:50:48.82 0.1 undecidable manual Sg 77 0.5783 -1.001 67
CH.PLONS.HHN. 2011-09-01T02:50:47.87 0.3 undecidable manual Pg 39 0.9155 0.554 59
GU.TRAV.HHN. 2011-09-01T02:50:47.89 0.6 undecidable manual Pg 214 0.9920 -0.727 34
CH.MMK.HHE. 2011-09-01T02:50:46.31 0.3 undecidable manual Sg 233 0.4883 -0.838 54
CH.DIX.HHN. 2011-09-01T02:50:45.90 0.3 undecidable manual Pg 252 0.8184 0.249 64
GU.SATI.HHZ. 2011-09-01T02:50:42.94 0.1 undecidable manual Pg 225 0.6538 0.103 91
MN.TUE.HHZ. 2011-09-01T02:50:41.73 0.1 undecidable manual Pg 77 0.5783 0.19 91
CH.MUGIO.HHZ. 2011-09-01T02:50:41.07 0.1 undecidable manual Pg 140 0.5504 0.009 94
CH.BNALP.HHN. 2011-09-01T02:50:41.32 0.3 undecidable manual Pg 352 0.5324 0.569 64
CH.MMK.HHE. 2011-09-01T02:50:39.85 0.1 undecidable manual Pg 233 0.4883 -0.147 91
CH.FUSIO.HHE. 2011-09-01T02:50:36.39 0.3 undecidable manual Sg 39 0.1448 -0.599 64
CH.FUSIO.HHE. 2011-09-01T02:50:34.12 0.1 undecidable manual Pg 39 0.1448 -0.012 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
CH.FUSIO.HHN. ML:2.4 0.002 0.22 AML other m 2011-09-01T02:50:34.12
CH.FUSIO.HHE. Md:2.8 64 END duration s
CH.MMK.HHN. ML:2.1 0.00035 0.47 AML other m 2011-09-01T02:50:39.85
CH.MMK.HHE. Md:2.6 50 END duration s
CH.MUGIO.HHN. ML:2.2 0.00038 0.48 AML other m 2011-09-01T02:50:41.07
CH.MUGIO.HHE. ML:2.2 0.000285 0.38 AML other m 2011-09-01T02:50:41.07
CH.BNALP.HHN. Md:2.3 34.9 END duration s
CH.BNALP.HHE. ML:2.2 0.00043 0.33 AML other m 2011-09-01T02:50:41.32
MN.TUE.HHN. ML:2.5 0.0008399999999999999 0.26 AML other m 2011-09-01T02:50:41.73
MN.TUE.HHE. ML:2.5 0.000425 0.2 AML other m 2011-09-01T02:50:41.73
GU.SATI.HHN. ML:2.1 0.00015 0.22 AML other m 2011-09-01T02:50:42.94
GU.SATI.HHE. ML:2.1 0.000235 0.42 AML other m 2011-09-01T02:50:42.94
CH.PLONS.HHN. Md:2.6 44.1 END duration s
CH.PLONS.HHE. ML:1.9 0.000059999999999999995 0.17 AML other m 2011-09-01T02:50:47.87
GU.TRAV.HHN. ML:2.4 0.000205 0.2 AML other m 2011-09-01T02:50:47.89
GU.TRAV.HHE. ML:2.4 0.00019 0.2 AML other m 2011-09-01T02:50:47.89
CH.DAVOX.HHN. ML:1.8 0.00006500000000000001 0.37 AML other m 2011-09-01T02:50:49.61
CH.DAVOX.HHE. ML:1.8 0.00004 0.38 AML other m 2011-09-01T02:50:49.61
CH.BERNI.HHN. Md:2.5 42.5 END duration s
CH.BERNI.HHE. ML:2.0 0.00008 0.37 AML other m 2011-09-01T02:50:49.69
IV.MRGE.HHN. ML:2.0 0.00006500000000000001 0.56 AML other m 2011-09-01T02:50:52.01
IV.MRGE.HHE. ML:2.0 0.000055 0.52 AML other m 2011-09-01T02:50:52.01
CH.FUORN.HHN. ML:2.0 0.000059999999999999995 0.75 AML other m 2011-09-01T02:50:53.30
CH.FUORN.HHE. ML:2.0 0.00005 0.5 AML other m 2011-09-01T02:50:53.30
IV.BRMO.HHN. Md:2.7 50.3 END duration s
IV.BRMO.HHE. ML:1.8 0.00004 0.2 AML other m 2011-09-01T02:50:54.26
GU.LSD.HHN. ML:2.0 0.000055 0.24 AML other m 2011-09-01T02:50:54.59
GU.LSD.HHE. ML:2.0 0.000055 0.48 AML other m 2011-09-01T02:50:54.59
IV.MABI.HHN. ML:2.1 0.000059999999999999995 0.32 AML other m 2011-09-01T02:50:56.64
IV.MABI.HHE. ML:2.1 0.00005 0.86 AML other m 2011-09-01T02:50:56.64
GU.RSP.HHN. Md:0.0 41 END duration s
GU.RSP.HHE. ML:0.0 0.00004 0.42 AML other m 2011-09-01T02:50:57.40
IV.MAGA.HHN. ML:0.0 0.000165 0.56 AML other m 2011-09-01T02:51:00.36
IV.MAGA.HHE. ML:0.0 0.000265 0.52 AML other m 2011-09-01T02:51:00.36
MN.BNI.HHN. Md:0.0 10 END duration s
MN.BNI.HHE. ML:0.0 0.00001 2.08 AML other m 2011-09-01T02:51:04.46
CH.MUGIO.HHZ. Md:2.7 58 END duration s
MN.TUE.HHZ. Md:2.7 56 END duration s
GU.SATI.HHZ. Md:2.3 32 END duration s
CH.DIX.HHN. Md:2.3 33 END duration s
CH.DAVOX.HHZ. Md:2.6 43.1 END duration s
IV.MRGE.HHZ. Md:2.7 49.3 END duration s
CH.FUORN.HHZ. Md:2.5 37.3 END duration s
GU.LSD.HHZ. Md:2.6 44.1 END duration s
CH.GIMEL.HHN. Md:0.0 37 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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