Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 15-06-2019 ore 09:28:40 (Italia) in zona: 3 km S San Pietro di Caridà (RC)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 3 km S San Pietro di Caridà (RC), il

  • 15-06-2019 07:28:40 (UTC)
  • 15-06-2019 09:28:40 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.5, 16.14 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Pietro di Caridà RC 3 1195 1195
Dinami VV 4 2168 3363
Serrata RC 4 845 4208
Candidoni RC 5 416 4624
Galatro RC 5 1709 6333
Laureana di Borrello RC 5 5174 11507
Giffone RC 7 1907 13414
Feroleto della Chiesa RC 7 1695 15109
Maropati RC 7 1524 16633
Acquaro VV 8 2484 19117
Anoia RC 9 2212 21329
Dasà VV 9 1208 22537
Arena VV 9 1456 23993
Cinquefrondi RC 10 6539 30532
Melicucco RC 10 5101 35633
Polistena RC 12 10496 46129
Gerocarne VV 12 2248 48377
San Giorgio Morgeto RC 13 3058 51435
Sorianello VV 13 1176 52611
Soriano Calabro VV 13 2421 55032
Mileto VV 14 6763 61795
San Calogero VV 14 4315 66110
Francica VV 14 1651 67761
Rosarno RC 14 14841 82602
Fabrizia VV 14 2195 84797
Mongiana VV 16 740 85537
Filandari VV 16 1853 87390
San Costantino Calabro VV 16 2239 89629
Ionadi VV 16 4238 93867
Rombiolo VV 16 4569 98436
San Gregorio d'Ippona VV 17 2527 100963
Cittanova RC 17 10410 111373
Pizzoni VV 17 1143 112516
Limbadi VV 17 3695 116211
Mammola RC 17 2847 119058
Vazzano VV 18 1067 120125
Nardodipace VV 18 1305 121430
Grotteria RC 18 3154 124584
Serra San Bruno VV 18 6734 131318
Rizziconi RC 19 7829 139147
Nicotera VV 19 6290 145437
San Giovanni di Gerace RC 19 481 145918
San Ferdinando RC 20 4490 150408
Taurianova RC 20 15636 166044
Stefanaconi VV 20 2494 168538

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
55 Km a S di Lamezia Terme (70714 abitanti)
60 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
61 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
61 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
89 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-06-15
07:28:40
38.5 16.14 10 2019-06-15
07:36:51
Sala Sismica INGV-Roma 69535421
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-06-15 07:28:40 ± 0.2
Latitudine 38.50 ± 0.01
Longitudine 16.14 ± 0.01
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 69535421

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1510
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 970
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 20
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1510
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 164
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.22753
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.41189
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 1.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 69535421
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-06-15 07:36:51
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.CEL.HHZ. 2019-06-15T07:28:52.38 0.3 undecidable manual S 219 0.3085 50 -0.36 69
IV.PLAC.HHZ. 2019-06-15T07:28:50.58 0.6 undecidable manual S 102 0.2374 50 -0.06 50
IV.JOPP.HHZ. 2019-06-15T07:28:50.24 0.3 undecidable manual S 298 0.2275 112 -0.09 74
IV.GMB.BHZ. 2019-06-15T07:28:50.24 0.1 undecidable manual P 217 0.4119 50 0.72 80
MN.CEL.HHZ. 2019-06-15T07:28:47.48 0.3 undecidable manual P 219 0.3085 50 -0.26 71
IV.JOPP.HHZ. 2019-06-15T07:28:46.39 0.1 positive manual P 298 0.2275 112 0.04 100
IV.PLAC.HHZ. 2019-06-15T07:28:46.42 0.3 positive manual P 102 0.2374 50 -0.11 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.JOPP.HHE. ML:1 6.03E-5 0.12 AML other m 2019-06-15T07:28:50.42
IV.JOPP.HHN. ML:0.9 4.87E-5 0.96 AML other m 2019-06-15T07:28:50.72
IV.GMB.BHN. ML:3.1 0.00341 0.08 AML other m 2019-06-15T07:29:11.88
IV.GMB.BHE. ML:2.9 0.002425 0.08 AML other m 2019-06-15T07:29:12.64
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download