Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 05-05-2019 ore 15:28:47 (Italia) in zona: 1 km E Spinete (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Spinete (CB), il

  • 05-05-2019 13:28:47 (UTC)
  • 05-05-2019 15:28:47 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.54, 14.5 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Spinete CB 1 1320 1320
Colle d'Anchise CB 4 807 2127
Sant'Elena Sannita IS 5 275 2402
Casalciprano CB 5 564 2966
Busso CB 5 1273 4239
Baranello CB 5 2673 6912
Bojano CB 7 8058 14970
Frosolone IS 8 3170 18140
Macchiagodena IS 8 1854 19994
Oratino CB 9 1641 21635
Vinchiaturo CB 9 3324 24959
San Polo Matese CB 9 470 25429
San Massimo CB 9 855 26284
Cantalupo nel Sannio IS 9 739 27023
Molise CB 10 167 27190
Castropignano CB 10 947 28137
Campochiaro CB 10 646 28783
Santa Maria del Molise IS 11 665 29448
Torella del Sannio CB 11 795 30243
Guardiaregia CB 12 801 31044
Castelpetroso IS 13 1680 32724
Campobasso CB 13 49431 82155
Duronia CB 13 405 82560
Roccamandolfi IS 14 938 83498
Ferrazzano CB 14 3344 86842
Mirabello Sannitico CB 15 2180 89022
San Giuliano del Sannio CB 15 1029 90051
Fossalto CB 15 1345 91396
Ripalimosani CB 16 3114 94510
Pietracupa CB 16 215 94725
Carpinone IS 16 1157 95882
Civitanova del Sannio IS 16 945 96827
Cercepiccola CB 17 681 97508
Castelpizzuto IS 17 155 97663
Sessano del Molise IS 18 727 98390
Sepino CB 18 1964 100354
Chiauci IS 18 233 100587
Limosano CB 18 768 101355
Bagnoli del Trigno IS 18 735 102090
Montagano CB 19 1086 103176
Sant'Angelo Limosano CB 19 352 103528
Pettoranello del Molise IS 19 460 103988
Matrice CB 19 1115 105103
Pesche IS 20 1661 106764

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
54 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
67 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
68 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
71 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
73 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
73 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
74 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
75 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
76 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
81 Km a N di Portici (55274 abitanti)
81 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
83 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
85 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
85 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
87 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
88 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
94 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
94 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
95 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
98 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-05-05
13:28:47
41.54 14.5 18 2019-05-05
13:40:52
Sala Sismica INGV-Roma 68281281
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-05-05 13:28:47 ± 0.16
Latitudine 41.54 ± 0.01
Longitudine 14.50 ± 0.01
Profondità (km) 18 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 68281281

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 865
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 255
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 186
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 870
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 67
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 20
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49463
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 68281281
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-05-05 13:40:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.APRC.HHZ. 2019-05-05T13:29:15.21 3.0 undecidable manual S -0.46 0
IV.RNI2.HHE. 2019-05-05T13:28:59.25 0.6 undecidable manual S 302 0.3058 107 0.32 46
IV.MIDA.HHE. 2019-05-05T13:28:56.65 0.6 undecidable manual S 298 0.2095 118 0.36 47
IV.TRIV.HHZ. 2019-05-05T13:28:56.71 0.6 undecidable manual S 9 0.2266 115 -0.03 50
IV.MELA.HHZ. 2019-05-05T13:28:56.78 0.3 negative manual P 71 0.4946 99 -0.31 67
IV.SACR.HHE. 2019-05-05T13:28:56.77 0.6 undecidable manual S 133 0.2113 118 0.44 45
IV.SGG.HHZ. 2019-05-05T13:28:55.44 0.6 undecidable manual S 210 0.1808 123 -0.11 49
IT.VNF1.HGZ. 2019-05-05T13:28:54.49 0.1 undecidable manual P 260 0.3435 105 -0.07 96
IV.VITU.HHE. 2019-05-05T13:28:54.97 0.6 undecidable manual P 165 0.3723 103 -0.06 48
IV.CIGN.HHZ. 2019-05-05T13:28:54.29 0.3 undecidable manual P 70 0.3211 106 0.09 72
IV.RNI2.HHE. 2019-05-05T13:28:54.09 0.3 undecidable manual P 302 0.3058 107 0.15 72
IV.GATE.HHE. 2019-05-05T13:28:54.51 0.3 undecidable manual P 95 0.3076 107 0.55 65
IV.BSSO.HHZ. 2019-05-05T13:28:53.72 0.6 undecidable manual S 87 0.0692 153 0.43 47
IV.PTRJ.HNZ. 2019-05-05T13:28:53.46 3.0 undecidable manual P 1.24 0
IV.SACR.HHE. 2019-05-05T13:28:52.40 0.1 undecidable manual P 133 0.2113 118 -0.04 100
IV.VAGA.HHZ. 2019-05-05T13:28:52.93 0.6 negative manual P 238 0.2374 114 0.09 49
IV.MIDA.HHE. 2019-05-05T13:28:52.37 0.1 undecidable manual P 298 0.2095 118 -0.04 99
IV.TRIV.HHZ. 2019-05-05T13:28:52.70 0.3 positive manual P 9 0.2266 115 0.03 75
IV.SGG.HHZ. 2019-05-05T13:28:51.66 0.3 positive manual P 210 0.1808 123 -0.33 71
IV.BSSO.HHZ. 2019-05-05T13:28:49.85 0.1 positive manual P 87 0.0692 153 -0.83 82
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BSSO.HHE. ML:2 0.0009857817 0.2624 AML other m 2019-05-05T13:28:54.26
IV.BSSO.HHN. ML:1.9 0.0007724557 0.1792 AML other m 2019-05-05T13:28:53.80
IV.SGG.HHE. ML:1.6 0.00026550455 0.2816 AML other m 2019-05-05T13:29:00.22
IV.SGG.HHN. ML:1.8 0.0003387622 0.3392 AML other m 2019-05-05T13:28:58.27
IV.SGG.HNE. ML:0 7.94101E-10 0.3008 AML other m 2019-05-05T13:29:00.22
IV.SGG.HNN. ML:0 1.00351275E-9 0.3328 AML other m 2019-05-05T13:28:58.27
IV.TRIV.HHE. ML:2.2 0.0007121813 0.4032 AML other m 2019-05-05T13:28:58.23
IV.TRIV.HHN. ML:2 0.00051148405 0.32 AML other m 2019-05-05T13:28:58.10
IV.TRIV.HNE. ML:2.1 0.0006840408 0.4032 AML other m 2019-05-05T13:28:58.23
IV.TRIV.HNN. ML:2 0.000487092 0.32 AML other m 2019-05-05T13:28:58.11
IV.VAGA.HHE. ML:1.8 0.00030472535 0.32 AML other m 2019-05-05T13:29:01.50
IV.VAGA.HHN. ML:2.1 0.0005965122 0.4544 AML other m 2019-05-05T13:29:01.15
IV.VAGA.HNE. ML:1.8 0.0002910404 0.32 AML other m 2019-05-05T13:29:01.66
IV.VAGA.HNN. ML:2.1 0.0005685425 0.4608 AML other m 2019-05-05T13:29:01.16
IV.CIGN.HHE. ML:1.4 8.427391035E-5 0.48 AML other m 2019-05-05T13:29:06.64
IV.CIGN.HHN. ML:1.4 9.0261695E-5 0.3584 AML other m 2019-05-05T13:29:06.15
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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