Terremoto di magnitudo ML 3.1 del 24-02-2010 ore 18:21:20 (Italia) in zona: Tirreno Meridionale (MARE)

Un terremoto di magnitudo ML 3.1 è avvenuto nella zona: Tirreno Meridionale (MARE), il

  • 24-02-2010 17:21:20 (UTC)
  • 24-02-2010 18:21:20 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.9, 15.21 ad una profondità di 297 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Nessun comune italiano entro 20 km dall'epicentro.

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
84 Km a NW di Messina (238439 abitanti)
96 Km a NW di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
97 Km a W di Lamezia Terme (70714 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 3.1 2010-02-24
17:21:20
38.9 15.21 297 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 1015089
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2010-02-24 17:21:20 ± 0.57
Latitudine 38.90 ± 0.04
Longitudine 15.21 ± 0.05
Profondità (km) 297 ± 5 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 1015089

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 4702
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 2689
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 126
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 5946.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 152
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 22
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.52
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.76357
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri della magnitudo

ML:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 1015089
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 19:28:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SOI.EHZ. 2010-02-24T17:22:33.00 0.6 undecidable manual Sg 141 1.0576 1.029 37
MN.TIP.HHZ. 2010-02-24T17:22:33.21 1.0 undecidable manual Sg 76 1.2348 -0.476 21
IV.PLAC.HHZ. 2010-02-24T17:22:32.06 0.6 undecidable manual Sg 115 1.0594 0.075 50
IV.SERS.HHZ. 2010-02-24T17:22:32.49 0.6 undecidable manual Sg 83 1.1574 -0.424 44
IV.HVZN.HHZ. 2010-02-24T17:22:06.62 0.3 undecidable manual Pg 193 1.7636 0.282 52
IV.MCEL.HHZ. 2010-02-24T17:22:04.89 0.1 undecidable manual Pg 18 1.4956 0.537 77
IV.GALF.HHZ. 2010-02-24T17:22:04.03 0.3 undecidable manual Pg 203 1.2905 1.024 51
IV.PIPA.HHZ. 2010-02-24T17:22:03.45 0.1 undecidable manual Pg 64 1.3751 -0.092 91
MN.TIP.HHZ. 2010-02-24T17:22:02.64 0.1 undecidable manual Pg 76 1.2348 -0.023 96
IV.SERS.HHZ. 2010-02-24T17:22:02.19 0.1 undecidable manual Pg 83 1.1574 -0.024 98
IV.CSLB.SHZ. 2010-02-24T17:22:02.66 0.1 undecidable manual Pg 224 1.3184 -0.519 84
IV.GIB.SHZ. 2010-02-24T17:22:02.54 0.1 undecidable manual Pg 226 1.2977 -0.512 84
IV.MMME.HHZ. 2010-02-24T17:22:01.59 0.1 undecidable manual Pg 178 0.965 0.388 94
IV.GRI.EHZ. 2010-02-24T17:22:01.50 0.3 undecidable manual Pg 94 0.9452 0.39 71
IV.MTTG.HHZ. 2010-02-24T17:22:01.33 0.1 undecidable manual Pg 157 0.9749 0.076 100
IV.MPAZ.HHZ. 2010-02-24T17:22:01.96 0.1 undecidable manual Pg 146 1.1331 -0.12 97
IV.PLAC.HHZ. 2010-02-24T17:22:01.55 0.1 undecidable manual Pg 115 1.0594 -0.129 98
IV.SOI.EHZ. 2010-02-24T17:22:01.41 0.1 undecidable manual Pg 141 1.0576 -0.263 96
MN.CEL.HHZ. 2010-02-24T17:22:00.08 0.1 undecidable manual Pg 140 0.8337 -0.527 94
MN.CUC.HHZ. 2010-02-24T17:21:47.00 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
BA.PZUN.HHZ. 2010-02-24T17:21:44.54 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
BA.PZUN.HHZ. 2010-02-24T17:21:39.54 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.CEL.HHN. ML:3.2 0.000135 2.54 AML other m 2010-02-24T17:22:00.08
MN.CEL.HHE. ML:3.2 0.000205 2.44 AML other m 2010-02-24T17:22:00.08
IV.MTTG.HHN. ML:3.2 0.0002 0.64 AML other m 2010-02-24T17:22:01.33
IV.MTTG.HHE. ML:3.2 0.000165 1.32 AML other m 2010-02-24T17:22:01.33
IV.SOI.EHN. ML:2.8 8.0E-5 0.32 AML other m 2010-02-24T17:22:01.41
IV.SOI.EHE. ML:2.8 7.0E-5 0.8 AML other m 2010-02-24T17:22:01.41
IV.PLAC.HHN. ML:2.9 9.0E-5 0.5 AML other m 2010-02-24T17:22:01.55
IV.MMME.HHN. ML:3.2 0.00025 0.4 AML other m 2010-02-24T17:22:01.59
IV.MMME.HHE. ML:3.2 0.000115 2.32 AML other m 2010-02-24T17:22:01.59
IV.SERS.HHN. ML:3 0.0001 0.36 AML other m 2010-02-24T17:22:02.19
IV.SERS.HHE. ML:3 0.0001 1.2 AML other m 2010-02-24T17:22:02.19
IV.GIB.SHZ. ML:0 0.00012 0.64 AML other m 2010-02-24T17:22:02.54
MN.TIP.HHN. ML:2.8 6.5E-5 0.38 AML other m 2010-02-24T17:22:02.64
MN.TIP.HHE. ML:2.8 6.5E-5 1.28 AML other m 2010-02-24T17:22:02.64
IV.CSLB.SHZ. ML:0 7.5E-5 0.48 AML other m 2010-02-24T17:22:02.66
IV.PIPA.HHN. ML:3.5 0.00033 0.1 AML other m 2010-02-24T17:22:03.45
IV.PIPA.HHE. ML:3.5 0.00034 0.28 AML other m 2010-02-24T17:22:03.45
IV.GALF.HHN. ML:3.1 0.00013 0.7 AML other m 2010-02-24T17:22:04.03
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download
Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download