Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 06-11-2009 ore 01:39:34 (Italia) in zona: 6 km NW Bisignano (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 6 km NW Bisignano (CS), il

  • 06-11-2009 00:39:34 (UTC)
  • 06-11-2009 01:39:34 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.553, 16.234 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bisignano CS 6 10203 10203
Tarsia CS 8 2054 12257
Santa Sofia d'Epiro CS 8 2628 14885
Cervicati CS 9 829 15714
Torano Castello CS 9 4614 20328
Roggiano Gravina CS 10 7208 27536
San Marco Argentano CS 10 7424 34960
Mongrassano CS 11 1607 36567
San Demetrio Corone CS 11 3559 40126
Cerzeto CS 11 1373 41499
Luzzi CS 13 9396 50895
San Martino di Finita CS 13 1100 51995
Lattarico CS 13 4013 56008
San Lorenzo del Vallo CS 14 3394 59402
Spezzano Albanese CS 14 7028 66430
Rota Greca CS 14 1156 67586
Santa Caterina Albanese CS 14 1222 68808
Acri CS 15 20858 89666
Terranova da Sibari CS 15 5100 94766
Fagnano Castello CS 15 3885 98651
Malvito CS 16 1795 100446
San Cosmo Albanese CS 16 591 101037
San Benedetto Ullano CS 17 1555 102592
Montalto Uffugo CS 18 19669 122261
Vaccarizzo Albanese CS 18 1125 123386
Mottafollone CS 18 1236 124622
Rose CS 18 4373 128995
Altomonte CS 19 4488 133483
San Giorgio Albanese CS 19 1432 134915
Firmo CS 20 2115 137030

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
65 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
78 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
93 Km a NW di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.5
ML 2.2
2009-11-06
00:39:34
39.553 16.234 8 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 986729
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-11-06 00:39:34 ± 0.41
Latitudine 39.5530 ± 0.0072
Longitudine 16.2340 ± 0.0128
Profondità (km) 8 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 986729

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1231
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 269
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 62
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1360.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 105
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 42
Numero di fasi 34
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.98
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.48568
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 31
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 24
Parametri delle magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 986729
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:53:13

Md:2.5

Campo Valore
Valore 2.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 986729
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:53:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CDCA.EHE. 2009-11-06T00:40:39.09 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MSC.EHZ. 2009-11-06T00:40:20.98 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MIGL.HHE. 2009-11-06T00:40:17.56 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.LPEL.HHZ. 2009-11-06T00:40:07.30 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.JOPP.HHZ. 2009-11-06T00:40:06.44 0.6 undecidable manual Sg 196 0.9839 -0.158 45
MN.CEL.HHZ. 2009-11-06T00:40:02.18 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SOI.EHZ. 2009-11-06T00:40:01.96 0.6 undecidable manual Pg 185 1.4857 0.411 37
IV.GRI.EHZ. 2009-11-06T00:40:00.05 0.6 undecidable manual Sg 169 0.7446 0.533 44
IV.ACER.HHE. 2009-11-06T00:40:00.20 0.3 undecidable manual Pg 350 1.2528 2.647 11
IV.MGR.HHN. 2009-11-06T00:40:00.77 0.6 undecidable manual Sg 318 0.7833 0.121 48
IV.MSRU.HHE. 2009-11-06T00:39:59.01 0.6 undecidable manual Pg 204 1.4065 -1.187 28
IV.MIGL.HHE. 2009-11-06T00:39:58.11 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
GE.MATE.HHZ. 2009-11-06T00:39:58.41 0.3 undecidable manual Pg 18 1.152 2.566 13
IV.LTRZ.EHN. 2009-11-06T00:39:58.06 0.3 undecidable manual Pg 23 1.1403 2.42 17
IV.PLAC.HHN. 2009-11-06T00:39:56.16 0.3 undecidable manual Pg 172 1.1152 0.961 51
IV.CDRU.HHE. 2009-11-06T00:39:55.72 0.3 undecidable manual Pg 323 1.1754 -0.513 60
IV.SERS.HHZ. 2009-11-06T00:39:55.74 0.3 undecidable manual Sg 146 0.625 -0.237 72
IV.ORI.HHZ. 2009-11-06T00:39:53.34 0.6 undecidable manual Sg 18 0.5243 0.363 48
MN.CUC.HHN. 2009-11-06T00:39:53.72 0.3 undecidable manual Sg 324 0.545 0.13 75
IV.JOPP.HHZ. 2009-11-06T00:39:53.29 0.3 undecidable manual Pg 196 0.9839 0.329 65
MN.TIP.HHZ. 2009-11-06T00:39:53.56 0.3 undecidable manual Sg 133 0.5513 -0.219 74
IV.CMPR.HHE. 2009-11-06T00:39:53.41 0.3 undecidable manual Pg 317 1.045 -0.602 60
IV.CRAC.EHZ. 2009-11-06T00:39:51.84 0.6 undecidable manual Pg 11 0.8256 1.589 26
IV.MCEL.HHN. 2009-11-06T00:39:50.98 0.3 undecidable manual Pg 337 0.8391 0.498 65
IV.BULG.HHE. 2009-11-06T00:39:50.52 0.3 undecidable manual Pg 309 0.8409 0.005 72
IV.PIPA.HHE. 2009-11-06T00:39:50.85 0.3 undecidable manual Sg 98 0.4542 -0.039 78
IV.MTSN.HHE. 2009-11-06T00:39:50.24 0.1 undecidable manual Pg 333 0.8031 0.38 90
IV.MGR.HHN. 2009-11-06T00:39:49.01 0.3 undecidable manual Pg 318 0.7833 -0.517 66
IV.GRI.EHZ. 2009-11-06T00:39:49.89 0.3 undecidable manual Pg 169 0.7446 1.017 54
IV.MMN.HHZ. 2009-11-06T00:39:48.60 0.3 undecidable manual Sg 331 0.3858 -0.273 75
IV.SIRI.HHZ. 2009-11-06T00:39:48.31 0.3 undecidable manual Pg 336 0.688 0.407 69
IV.SCHR.EHZ. 2009-11-06T00:39:47.39 0.3 undecidable manual Pg 349 0.6565 0.028 75
IV.SALB.HHZ. 2009-11-06T00:39:47.50 0.6 undecidable manual Sg 15 0.3345 0.136 52
IV.FIR.HHE. 2009-11-06T00:39:46.20 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SERS.HHZ. 2009-11-06T00:39:46.44 0.1 undecidable manual Pg 146 0.625 -0.389 93
MN.CUC.HHN. 2009-11-06T00:39:45.05 0.1 undecidable manual Pg 324 0.545 -0.401 94
MN.TIP.HHZ. 2009-11-06T00:39:45.34 0.1 undecidable manual Pg 133 0.5513 -0.22 98
IV.ORI.HHZ. 2009-11-06T00:39:44.83 0.1 undecidable manual Pg 18 0.5243 -0.267 98
IV.PIPA.HHE. 2009-11-06T00:39:43.52 0.1 undecidable manual Pg 98 0.4542 -0.371 97
IV.MMN.HHZ. 2009-11-06T00:39:42.44 0.1 undecidable manual Pg 331 0.3858 -0.288 100
IV.SALB.HHZ. 2009-11-06T00:39:41.18 0.1 undecidable manual Pg 15 0.3345 -0.676 90
IV.MTGR.SHZ. 2009-11-06T00:39:15.85 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SALB.HHN. ML:2.2 0.000385 0.3 AML other m 2009-11-06T00:39:41.18
IV.SALB.HHE. ML:2.2 0.000705 0.22 AML other m 2009-11-06T00:39:41.18
IV.MMN.HHN. ML:2.3 0.00079 0.42 AML other m 2009-11-06T00:39:42.44
IV.MMN.HHE. ML:2.3 0.00065 0.26 AML other m 2009-11-06T00:39:42.44
IV.PIPA.HHN. ML:2.8 0.00205 0.2 AML other m 2009-11-06T00:39:43.52
IV.PIPA.HHE. Md:2.6 53 END duration s
IV.ORI.HHN. ML:2.5 0.00077 0.46 AML other m 2009-11-06T00:39:44.83
IV.ORI.HHE. ML:2.5 0.000635 0.34 AML other m 2009-11-06T00:39:44.83
MN.CUC.HHN. Md:2.7 54 END duration s
MN.CUC.HHE. ML:2.3 0.00048 0.36 AML other m 2009-11-06T00:39:45.05
MN.TIP.HHN. ML:1.8 0.000105 0.6 AML other m 2009-11-06T00:39:45.34
MN.TIP.HHE. ML:1.8 0.000125 0.74 AML other m 2009-11-06T00:39:45.34
IV.SERS.HHN. ML:2.1 0.000165 0.34 AML other m 2009-11-06T00:39:46.44
IV.SERS.HHE. ML:2.1 0.00026 0.72 AML other m 2009-11-06T00:39:46.44
IV.SCHR.EHN. ML:1.9 0.00011 0.28 AML other m 2009-11-06T00:39:47.39
IV.SCHR.EHE. ML:1.9 0.00016 0.58 AML other m 2009-11-06T00:39:47.39
IV.SIRI.HHN. ML:2.3 0.000305 0.28 AML other m 2009-11-06T00:39:48.31
IV.MGR.HHN. Md:2.4 35.8 END duration s
IV.MGR.HHE. ML:2.4 0.00031 0.26 AML other m 2009-11-06T00:39:49.01
IV.GRI.EHN. ML:2.3 0.000245 0.36 AML other m 2009-11-06T00:39:49.89
IV.GRI.EHE. ML:2.3 0.000235 0.28 AML other m 2009-11-06T00:39:49.89
IV.MTSN.HHN. ML:2.4 0.00024 0.38 AML other m 2009-11-06T00:39:50.24
IV.MTSN.HHE. Md:2.6 48.8 END duration s
IV.BULG.HHE. Md:2.5 43.4 END duration s
IV.JOPP.HHN. ML:2.3 0.000165 0.16 AML other m 2009-11-06T00:39:53.29
IV.JOPP.HHE. ML:2.3 0.000155 0.54 AML other m 2009-11-06T00:39:53.29
IV.CMPR.HHN. ML:2.1 8.5E-5 0.46 AML other m 2009-11-06T00:39:53.41
IV.CMPR.HHE. Md:2.6 43.6 END duration s
IV.CDRU.HHN. ML:2 4.5E-5 0.48 AML other m 2009-11-06T00:39:55.72
IV.CDRU.HHE. Md:2.5 39.2 END duration s
IV.SOI.EHN. ML:2 4.0E-5 0.6 AML other m 2009-11-06T00:40:01.96
IV.SOI.EHE. ML:2 4.0E-5 1.48 AML other m 2009-11-06T00:40:01.96
MN.CEL.HHN. ML:0 6.5E-5 1.46 AML other m 2009-11-06T00:40:02.18
MN.CEL.HHE. ML:0 6.5E-5 0.32 AML other m 2009-11-06T00:40:02.18
IV.MTGR.SHZ. Md:0 13 END duration s
IV.SALB.HHZ. Md:2.5 44.4 END duration s
IV.MMN.HHZ. Md:1.8 19.2 END duration s
IV.ORI.HHZ. Md:2.8 63.3 END duration s
MN.TIP.HHZ. Md:2.6 50.1 END duration s
IV.FIR.HHE. Md:0 16 END duration s
IV.SERS.HHZ. Md:2.6 51.3 END duration s
IV.SCHR.EHZ. Md:2.4 39.1 END duration s
IV.GRI.EHZ. Md:2.3 32.6 END duration s
IV.CRAC.EHZ. Md:2.5 43.6 END duration s
IV.JOPP.HHZ. Md:2.3 29.2 END duration s
IV.PLAC.HHN. Md:2.5 40.1 END duration s
IV.LTRZ.EHN. Md:2.3 30.6 END duration s
IV.MIGL.HHE. Md:0 18 END duration s
GE.MATE.HHZ. Md:1.9 14.5 END duration s
IV.ACER.HHE. Md:2.4 31.9 END duration s
IV.SOI.EHZ. Md:2.6 39.5 END duration s
MN.CEL.HHZ. Md:0 42 END duration s
IV.LPEL.HHZ. Md:0 14 END duration s
IV.MSC.EHZ. Md:0 26 END duration s
IV.CDCA.EHE. Md:0 18 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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