Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 20-09-2009 ore 22:52:49 (Italia) in zona: 4 km E Viggianello (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 4 km E Viggianello (PZ), il

  • 20-09-2009 20:52:49 (UTC)
  • 20-09-2009 22:52:49 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.986, 16.128 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Viggianello PZ 4 3025 3025
San Severino Lucano PZ 4 1563 4588
Rotonda PZ 9 3494 8082
Episcopia PZ 10 1434 9516
Francavilla in Sinni PZ 13 4215 13731
Castelluccio Superiore PZ 13 824 14555
Castelluccio Inferiore PZ 13 2131 16686
Laino Borgo CS 14 1921 18607
Laino Castello CS 14 848 19455
Terranova di Pollino PZ 15 1208 20663
Fardella PZ 15 627 21290
Latronico PZ 15 4556 25846
Teana PZ 16 613 26459
Mormanno CS 16 3027 29486
Morano Calabro CS 16 4576 34062
San Costantino Albanese PZ 16 729 34791
Chiaromonte PZ 17 1965 36756
Carbone PZ 18 638 37394
Calvera PZ 18 387 37781
San Paolo Albanese PZ 19 294 38075
San Basile CS 20 1055 39130

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
78 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
78 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
86 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.8
ML 1.0
2009-09-20
20:52:49
39.986 16.128 18 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 967219
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-09-20 20:52:49 ± 0.45
Latitudine 39.9860 ± 0.0162
Longitudine 16.1280 ± 0.0164
Profondità (km) 18 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 967219

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1636
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1249
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 24
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2280.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.42
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27969
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri delle magnitudo

ML:1

Campo Valore
Valore 1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 967219
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:29:01

Md:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 967219
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:29:01
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SIRI.HHN. 2009-09-20T20:53:01.05 0.3 undecidable manual Sg 315 0.2797 0.442 70
MN.CUC.HHZ. 2009-09-20T20:52:59.60 0.1 undecidable manual Sg 272 0.2392 0.102 100
IV.SCHR.EHZ. 2009-09-20T20:52:58.61 0.1 undecidable manual Sg 350 0.2167 -0.304 97
IV.SALB.HHZ. 2009-09-20T20:52:58.77 0.3 undecidable manual Sg 123 0.1996 0.322 71
IV.SIRI.HHN. 2009-09-20T20:52:55.88 0.3 undecidable manual Pg 315 0.2797 -0.032 77
IV.SCHR.EHZ. 2009-09-20T20:52:55.11 0.1 undecidable manual Pg 350 0.2167 0.171 99
IV.SALB.HHZ. 2009-09-20T20:52:54.44 0.3 undecidable manual Pg 123 0.1996 -0.234 76
MN.CUC.HHZ. 2009-09-20T20:52:54.80 0.3 undecidable manual Pg 272 0.2392 -0.48 71
IV.ORI.HHN. 2009-09-20T20:52:46.02 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ORI.HHN. Md:0 50 END duration s
IV.ORI.HHE. ML:0 0.00016 0.06 AML other m 2009-09-20T20:52:46.02
IV.SALB.HHN. ML:1.1 6.0E-5 0.52 AML other m 2009-09-20T20:52:54.44
IV.SALB.HHE. ML:1.1 9.5E-5 0.24 AML other m 2009-09-20T20:52:54.44
MN.CUC.HHN. ML:0.9 4.0E-5 0.26 AML other m 2009-09-20T20:52:54.80
MN.CUC.HHE. ML:0.9 4.0E-5 0.42 AML other m 2009-09-20T20:52:54.80
IV.SCHR.EHN. ML:0.7 2.0E-5 0.4 AML other m 2009-09-20T20:52:55.11
IV.SCHR.EHE. ML:0.7 2.5E-5 0.92 AML other m 2009-09-20T20:52:55.11
IV.SIRI.HHN. Md:1.9 22.2 END duration s
IV.SIRI.HHE. ML:1.4 0.00011 0.46 AML other m 2009-09-20T20:52:55.88
IV.SALB.HHZ. Md:1.7 18 END duration s
MN.CUC.HHZ. Md:1.8 19 END duration s
IV.SCHR.EHZ. Md:1.8 20 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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