Terremoto di magnitudo ML 3.1 del 20-08-2009 ore 05:44:07 (Italia) in zona: 2 km N Rocca di Mezzo (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 3.1 è avvenuto nella zona: 2 km N Rocca di Mezzo (AQ), il

  • 20-08-2009 03:44:07 (UTC)
  • 20-08-2009 05:44:07 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.22, 13.52 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rocca di Mezzo AQ 2 1526 1526
Rocca di Cambio AQ 3 533 2059
Villa Sant'Angelo AQ 5 424 2483
Fagnano Alto AQ 6 418 2901
Sant'Eusanio Forconese AQ 7 394 3295
Fontecchio AQ 7 369 3664
Ocre AQ 8 1167 4831
San Demetrio ne' Vestini AQ 8 1854 6685
Fossa AQ 8 721 7406
Prata d'Ansidonia AQ 9 496 7902
Tione degli Abruzzi AQ 10 310 8212
Ovindoli AQ 10 1227 9439
Poggio Picenze AQ 11 1136 10575
Barisciano AQ 13 1828 12403
Caporciano AQ 13 230 12633
San Pio delle Camere AQ 13 661 13294
Secinaro AQ 16 359 13653
Celano AQ 16 11017 24670
Carapelle Calvisio AQ 16 87 24757
Massa d'Albe AQ 17 1476 26233
Lucoli AQ 17 1011 27244
Santo Stefano di Sessanio AQ 17 111 27355
Castelvecchio Calvisio AQ 17 153 27508
Aielli AQ 17 1475 28983
L'Aquila AQ 17 69753 98736
Acciano AQ 17 327 99063
Navelli AQ 18 554 99617
Calascio AQ 18 137 99754
Gagliano Aterno AQ 19 254 100008
Cerchio AQ 19 1635 101643
Magliano de' Marsi AQ 19 3690 105333
Tornimparte AQ 19 3187 108520
Molina Aterno AQ 20 386 108906

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
17 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
51 Km a SW di Teramo (54892 abitanti)
55 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
63 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
66 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
70 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
81 Km a E di Terni (111501 abitanti)
86 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
93 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
98 Km a NE di Latina (125985 abitanti)
100 Km a NE di Aprilia (73446 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 3.1 2009-08-20
03:44:07
42.23 13.52 9 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 951499
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-08-20 03:44:07 ± 0.08
Latitudine 42.23 ± 0.00
Longitudine 13.52 ± 0.01
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 951499

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 404
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 390
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 258
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 707.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 36
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 58
Numero di fasi 42
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.42
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.34089
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 48
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 34
Parametri della magnitudo

ML:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 951499
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 18:09:35
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PIEI.HHZ. 2009-08-20T03:44:37.61 10.0 undecidable manual Pn 0 0 0
IV.MELA.HHZ. 2009-08-20T03:44:35.50 10.0 undecidable manual Pn 0 0 0
IV.CIGN.HHE. 2009-08-20T03:44:34.79 10.0 undecidable manual Pn 0 0 0
IV.ARVD.HHN. 2009-08-20T03:44:32.88 0.3 undecidable manual Pg 342 1.3409 0.372 54
IV.MGAB.HHZ. 2009-08-20T03:44:32.84 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MURB.HHZ. 2009-08-20T03:44:32.75 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.NRCA.HHZ. 2009-08-20T03:44:31.63 0.6 undecidable manual Sg 334 0.6772 0.74 37
IV.MSC.EHZ. 2009-08-20T03:44:30.53 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.TOLF.HHN. 2009-08-20T03:44:29.95 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CING.HHE. 2009-08-20T03:44:29.97 0.3 undecidable manual Pg 348 1.1736 0.313 57
IV.SGG.HHN. 2009-08-20T03:44:28.15 0.6 undecidable manual Pg 142 1.0549 0.524 37
IV.ROM9.HHE. 2009-08-20T03:44:27.27 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.BSSO.HHZ. 2009-08-20T03:44:27.87 0.3 undecidable manual Pg 130 1.0495 0.347 58
IV.VAGA.HHZ. 2009-08-20T03:44:26.88 0.6 undecidable manual Pg 146 0.9695 0.726 35
IV.LPEL.HHN. 2009-08-20T03:44:26.56 0.6 undecidable manual Sg 110 0.5234 0.206 45
IV.CESI.HHE. 2009-08-20T03:44:25.02 0.3 undecidable manual Pg 330 0.9002 0.037 64
IV.FRES.HHE. 2009-08-20T03:44:25.79 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.TRIV.HHN. 2009-08-20T03:44:25.22 0.6 undecidable manual Pg 121 0.893 0.37 40
IV.FDMO.HHE. 2009-08-20T03:44:24.12 0.6 undecidable manual Pg 339 0.8705 -0.349 40
IV.GUMA.HHZ. 2009-08-20T03:44:24.50 0.6 undecidable manual Pg 351 0.8481 0.421 40
IV.ROM9.HHE. 2009-08-20T03:44:24.11 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RDP.HHZ. 2009-08-20T03:44:23.19 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CESX.HHE. 2009-08-20T03:44:23.96 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.RMP.HHZ. 2009-08-20T03:44:23.13 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MIDA.HHZ. 2009-08-20T03:44:23.07 0.3 undecidable manual Pg 137 0.7995 -0.179 64
IV.OFFI.HHZ. 2009-08-20T03:44:22.57 0.6 undecidable manual Pg 10 0.7204 0.678 38
IV.RNI2.HHN. 2009-08-20T03:44:22.23 0.3 undecidable manual Pg 138 0.7024 0.632 58
IV.TRTR.HHZ. 2009-08-20T03:44:21.81 0.3 undecidable manual Pg 26 0.6511 1.092 48
IV.LAV9.HHN. 2009-08-20T03:44:21.35 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.CERA.HHZ. 2009-08-20T03:44:21.78 0.3 undecidable manual Pg 149 0.7285 -0.265 64
IV.INTR.HHZ. 2009-08-20T03:44:21.30 0.1 undecidable manual Sg 127 0.357 -0.112 95
IV.GIUL.HHZ. 2009-08-20T03:44:21.63 0.3 undecidable manual Pg 197 0.6952 0.167 65
IV.CAFR.HHZ. 2009-08-20T03:44:20.48 0.3 undecidable manual Pg 90 0.6133 0.416 63
IV.MNS.HHE. 2009-08-20T03:44:20.18 0.3 undecidable manual Pg 285 0.6394 -0.334 64
IV.VVLD.HHZ. 2009-08-20T03:44:20.92 0.1 undecidable manual Sg 168 0.3633 -0.689 81
IV.NRCA.HHZ. 2009-08-20T03:44:20.75 0.3 undecidable manual Pg 334 0.6772 -0.407 62
IV.MTCE.HHZ. 2009-08-20T03:44:19.84 0.3 undecidable manual Pg 251 0.6097 -0.171 67
IV.VCEL.EHZ. 2009-08-20T03:44:19.04 0.1 undecidable manual Sg 54 0.2923 -0.446 89
IV.FIAM.HHZ. 2009-08-20T03:44:19.53 0.1 undecidable manual Sg 278 0.3004 -0.19 94
IV.SDI.SHZ. 2009-08-20T03:44:19.07 0.3 undecidable manual Pg 157 0.5585 -0.066 69
IV.POFI.HHN. 2009-08-20T03:44:18.47 0.3 undecidable manual Pg 164 0.527 -0.129 68
IV.CESX.HHE. 2009-08-20T03:44:18.02 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.LNSS.HHN. 2009-08-20T03:44:18.66 0.6 undecidable manual Pg 317 0.5171 0.245 45
IV.LPEL.HHN. 2009-08-20T03:44:18.30 0.1 undecidable manual Pg 110 0.5234 -0.238 89
IV.CERT.HHZ. 2009-08-20T03:44:17.78 0.1 undecidable manual Pg 235 0.4847 -0.083 93
IV.SMA1.EHZ. 2009-08-20T03:44:17.07 0.1 undecidable manual Pg 342 0.4272 0.189 92
IV.GUAR.HHZ. 2009-08-20T03:44:17.42 0.1 undecidable manual Pg 200 0.4569 0.028 94
IV.MA9.HHN. 2009-08-20T03:44:17.38 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.INTR.HHZ. 2009-08-20T03:44:15.69 0.1 undecidable manual Pg 127 0.357 0.006 97
IV.VVLD.HHZ. 2009-08-20T03:44:15.75 0.1 undecidable manual Pg 168 0.3633 -0.048 96
IV.TERO.HHZ. 2009-08-20T03:44:15.84 0.1 undecidable manual Pg 9 0.402 -0.619 82
MN.AQU.HHN. 2009-08-20T03:44:14.27 0.1 undecidable manual Sg 326 0.1547 -0.284 95
IV.VCEL.EHZ. 2009-08-20T03:44:14.30 0.1 undecidable manual Pg 54 0.2923 -0.273 93
IV.FIAM.HHZ. 2009-08-20T03:44:14.59 0.1 undecidable manual Pg 278 0.3004 -0.118 95
IV.PTQR.SHZ. 2009-08-20T03:44:13.50 0.1 undecidable manual Pg 203 0.2212 0.418 91
IV.FAGN.HHN. 2009-08-20T03:44:11.36 0.1 undecidable manual Sg 50 0.063 -0.389 94
MN.AQU.HHN. 2009-08-20T03:44:11.89 0.1 undecidable manual Pg 326 0.1547 0.165 97
IV.FAGN.HHN. 2009-08-20T03:44:10.22 0.1 undecidable manual Pg 50 0.063 0.114 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.FAGN.HHN. ML:0 0.2355 0.44 AML other m 2009-08-20T03:44:10.22
IV.FAGN.HHE. ML:0 0.2355 0.44 AML other m 2009-08-20T03:44:10.22
MN.AQU.HHN. ML:3.2 0.0155 0.32 AML other m 2009-08-20T03:44:11.89
MN.AQU.HHE. ML:3.2 0.0155 0.32 AML other m 2009-08-20T03:44:11.89
IV.VCEL.EHN. ML:3.6 0.0185 0.72 AML other m 2009-08-20T03:44:14.30
IV.VCEL.EHE. ML:3.6 0.0185 0.72 AML other m 2009-08-20T03:44:14.30
IV.FIAM.HHN. ML:3.1 0.005 0.8 AML other m 2009-08-20T03:44:14.59
IV.FIAM.HHE. ML:3.1 0.005 0.8 AML other m 2009-08-20T03:44:14.59
IV.INTR.HHN. ML:3.4 0.008 0.74 AML other m 2009-08-20T03:44:15.69
IV.INTR.HHE. ML:3.4 0.008 0.74 AML other m 2009-08-20T03:44:15.69
IV.VVLD.HHN. ML:3 0.00375 0.59 AML other m 2009-08-20T03:44:15.75
IV.VVLD.HHE. ML:3 0.00375 0.59 AML other m 2009-08-20T03:44:15.75
IV.TERO.HHN. ML:3.1 0.00365 0.64 AML other m 2009-08-20T03:44:15.84
IV.TERO.HHE. ML:3.1 0.00365 0.64 AML other m 2009-08-20T03:44:15.84
IV.GUAR.HHN. ML:3 0.0025 0.31 AML other m 2009-08-20T03:44:17.42
IV.GUAR.HHE. ML:3 0.0025 0.31 AML other m 2009-08-20T03:44:17.42
IV.CERT.HHN. ML:3.2 0.0042 0.94 AML other m 2009-08-20T03:44:17.78
IV.CERT.HHE. ML:3.2 0.0042 0.94 AML other m 2009-08-20T03:44:17.78
IV.CESX.HHN. ML:0 0.00124 0.86 AML other m 2009-08-20T03:44:18.02
IV.CESX.HHE. ML:0 0.00132 0.7 AML other m 2009-08-20T03:44:18.02
IV.POFI.HHN. ML:2.9 0.00155 0.52 AML other m 2009-08-20T03:44:18.47
IV.POFI.HHE. ML:2.9 0.00155 0.52 AML other m 2009-08-20T03:44:18.47
IV.MTCE.HHN. ML:2.8 0.0011 1.6 AML other m 2009-08-20T03:44:19.84
IV.MTCE.HHE. ML:2.8 0.0011 1.6 AML other m 2009-08-20T03:44:19.84
IV.NRCA.HHN. ML:2.9 0.000795 0.16 AML other m 2009-08-20T03:44:20.75
IV.NRCA.HHE. ML:2.9 0.001375 0.18 AML other m 2009-08-20T03:44:20.75
IV.RMP.HHN. ML:0 0.00206 0.64 AML other m 2009-08-20T03:44:23.13
IV.RMP.HHE. ML:0 0.00145 1.06 AML other m 2009-08-20T03:44:23.13
IV.MA9.HHN. Md:0 15 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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