Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 13-03-2009 ore 02:02:30 (Italia) in zona: 6 km E Spezzano Piccolo (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 6 km E Spezzano Piccolo (CS), il

  • 13-03-2009 01:02:30 (UTC)
  • 13-03-2009 02:02:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.29, 16.411 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Spezzano Piccolo CS 6 2079 2079
Serra Pedace CS 6 986 3065
Spezzano della Sila CS 6 4541 7606
Pedace CS 6 1907 9513
Celico CS 7 2802 12315
Casole Bruzio CS 7 2578 14893
Pietrafitta CS 7 1310 16203
Trenta CS 8 2633 18836
Rovito CS 8 3158 21994
Aprigliano CS 8 2890 24884
Lappano CS 9 941 25825
Piane Crati CS 10 1423 27248
Figline Vegliaturo CS 10 1137 28385
Cellara CS 10 504 28889
Zumpano CS 10 2570 31459
San Pietro in Guarano CS 11 3663 35122
Mangone CS 12 1891 37013
Castiglione Cosentino CS 13 2896 39909
Santo Stefano di Rogliano CS 13 1725 41634
Cosenza CS 13 67546 109180
Parenti CS 14 2188 111368
Rogliano CS 14 5637 117005
Paterno Calabro CS 15 1398 118403
Dipignano CS 15 4376 122779
Rose CS 16 4373 127152
Marzi CS 16 989 128141
Belsito CS 17 923 129064
Carolei CS 17 3330 132394
Carpanzano CS 18 255 132649
Castrolibero CS 19 9894 142543
Mendicino CS 19 9450 151993
Colosimi CS 19 1247 153240
Domanico CS 19 943 154183
Scigliano CS 20 1226 155409

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
13 Km a E di Cosenza (67546 abitanti)
36 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
46 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
66 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.2
ML 2.0
2009-03-13
01:02:30
39.29 16.411 16 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 749889
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2009-03-13 01:02:30 ± 0.12
Latitudine 39.2900 ± 0.0054
Longitudine 16.4110 ± 0.0081
Profondità (km) 16 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 749889

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 614
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 512
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 201
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 922
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 161
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.15288
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46765
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 749889
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:10:45

Md:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 749889
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 14:10:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GRI.EHZ. 2009-03-13T01:02:47.30 0.1 undecidable manual Sg 179 0.4676 0.087 46
IV.SERS.HHZ. 2009-03-13T01:02:43.06 0.1 undecidable manual Sg 140 0.3327 -0.207 46
IV.GRI.EHZ. 2009-03-13T01:02:40.17 0.1 undecidable manual Pg 179 0.4676 -0.117 92
IV.PIPA.HHZ. 2009-03-13T01:02:38.58 0.1 undecidable manual Pg 58 0.3687 -0.033 95
IV.CARO.HHZ. 2009-03-13T01:02:38.23 0.1 undecidable manual Sg 257 0.1529 -0.061 49
IV.SERS.HHZ. 2009-03-13T01:02:38.21 0.1 undecidable manual Pg 140 0.3327 0.202 93
IV.CARO.HHZ. 2009-03-13T01:02:35.17 0.1 undecidable manual Pg 257 0.1529 0.034 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CARO.HHN. ML:2.3 0.0015 0.17 AML other m 2009-03-13T01:02:35.17
IV.CARO.HHE. ML:2.3 0.0015 0.17 AML other m 2009-03-13T01:02:35.17
IV.SERS.HHN. ML:1.7 0.00018 0.4 AML other m 2009-03-13T01:02:38.21
IV.SERS.HHE. ML:1.7 0.000195 0.24 AML other m 2009-03-13T01:02:38.21
IV.PIPA.HHN. ML:2.3 0.0006 0.46 AML other m 2009-03-13T01:02:38.58
IV.PIPA.HHE. ML:2.3 0.00064 0.26 AML other m 2009-03-13T01:02:38.58
IV.GRI.EHN. ML:1.8 0.000175 0.36 AML other m 2009-03-13T01:02:40.17
IV.GRI.EHE. ML:1.8 0.000155 0.48 AML other m 2009-03-13T01:02:40.17
IV.CARO.HHZ. Md:2.1 30 END duration s
IV.SERS.HHZ. Md:2.1 28 END duration s
IV.PIPA.HHZ. Md:2.1 28 END duration s
IV.GRI.EHZ. Md:2.3 36 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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