Terremoto di magnitudo Md 2.9 del 26-05-1988 ore 17:11:55 (UTC) in zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA)

Un terremoto di magnitudo Md 2.9 è avvenuto nella zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA), il

  • 26-05-1988 17:11:55 (UTC)
  • 26-05-1988 19:11:55 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.1530, 8.6010 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Re VB 5 772 772
Villette VB 6 268 1040
Cursolo-Orasso VB 7 94 1134
Gurro VB 8 217 1351
Malesco VB 8 1434 2785
Craveggia VB 9 745 3530
Falmenta VB 9 137 3667
Cavaglio-Spoccia VB 10 267 3934
Toceno VB 10 770 4704
Santa Maria Maggiore VB 10 1266 5970
Tronzano Lago Maggiore VA 12 238 6208
Cannobio VB 13 5182 11390
Druogno VB 13 1027 12417
Trarego Viggiona VB 14 402 12819
Cannero Riviera VB 16 969 13788
Maccagno con Pino e Veddasca VA 16 2568 16356
Aurano VB 17 111 16467
Intragna VB 18 106 16573
Oggebbio VB 18 867 17440
Agra VA 19 397 17837
Curiglia con Monteviasco VA 19 182 18019
Caprezzo VB 19 174 18193
Premeno VB 20 733 18926
Luino VA 20 14786 33712

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a NW di Varese (80799 abitanti)
53 Km a NW di Como (84495 abitanti)
57 Km a N di Gallarate (53343 abitanti)
63 Km a NW di Busto Arsizio (83106 abitanti)
67 Km a NW di Legnano (60262 abitanti)
77 Km a NW di Rho (50434 abitanti)
79 Km a N di Novara (104380 abitanti)
81 Km a NW di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
82 Km a NW di Monza (122671 abitanti)
85 Km a NW di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
89 Km a NW di Milano (1345851 abitanti)
95 Km a N di Vigevano (63310 abitanti)
97 Km a NW di Bergamo (119381 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.9
ML-VAX 2.3
1988-05-26
17:11:55
46.153 8.601 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 70259
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1988-05-26 17:11:55 ± 0.161
Latitudine 46.1530 ± 0.0117
Longitudine 8.6010 ± 0.0190
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 70259

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1960.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 52
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 31
Numero di fasi 31
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00275
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.02979
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 22
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 22
Parametri delle magnitudo

Md:2.9

Campo Valore
Valore 2.9
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 70259
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:06:33

ML:2.3

Campo Valore
Valore 2.3
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 70259
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.SMF.Z. 1988-05-26T17:13:26.80 10.0 undecidable manual SN 280 0.0298 0.35 0.4
--.CDF.Z. 1988-05-26T17:13:06.10 10.0 undecidable manual SN 338 0.0219 0.73 0.4
--.HAU.Z. 1988-05-26T17:13:04.50 10.0 undecidable manual SN 321 0.0216 -0.25 0.5
--.BSF.Z. 1988-05-26T17:12:56.50 10.0 undecidable manual SN 324 0.0187 -0.61 0.5
--.SMF.Z. 1988-05-26T17:12:49.60 10.0 undecidable manual PN 280 0.0298 1.48 0.3
--.CKI.Z. 1988-05-26T17:12:48.10 10.0 undecidable manual SN 187 0.0157 -1.04 0.3
--.FRF.Z. 1988-05-26T17:12:43.70 10.0 undecidable manual PN 208 0.0264 0.78 0.8
--.BOB.Z. 1988-05-26T17:12:43.72 10.0 undecidable manual SN 156 0.0135 0.28 0.7
--.SBF.Z. 1988-05-26T17:12:37.70 10.0 undecidable manual PN 200 0.0219 1.71 0.2
--.HAU.Z. 1988-05-26T17:12:36.40 10.0 undecidable manual PN 321 0.0216 0.8 0.9
--.CDF.Z. 1988-05-26T17:12:36.30 10.0 undecidable manual PN 338 0.0219 0.35 1.3
--.BSF.Z. 1988-05-26T17:12:31.80 10.0 undecidable manual PN 324 0.0187 0.63 1.2
--.DOI.Z. 1988-05-26T17:12:28.37 10.0 undecidable manual PN 210 0.0171 -0.36 1.5
--.CKI.Z. 1988-05-26T17:12:27.37 10.0 undecidable manual PN 187 0.0157 0.79 1.1
--.MDI.Z. 1988-05-26T17:12:25.67 10.0 undecidable manual SG 115 0.0077 -0.5 0.6
--.BOB.Z. 1988-05-26T17:12:24.52 10.0 undecidable manual PN 156 0.0135 1.23 0.7
--.NEC.Z. 1988-05-26T17:12:23.00 10.0 undecidable manual PN 307 0.0127 0.92 1
--.LPG.Z. 1988-05-26T17:12:22.70 10.0 undecidable manual PN 243 0.0130 0.27 1.7
--.LPL.Z. 1988-05-26T17:12:22.50 10.0 undecidable manual PN 244 0.0130 0.02 1.8
--.SAX.Z. 1988-05-26T17:12:19.00 10.0 undecidable manual PN 24 0.0108 -0.2 1.7
--.ORO.Z. 1988-05-26T17:12:18.69 10.0 undecidable manual SG 219 0.0061 -1.74 0.1
--.OSS.Z. 1988-05-26T17:12:18.30 10.0 undecidable manual PN 62 0.0107 -0.63 1.4
--.EMS.Z. 1988-05-26T17:12:17.90 10.0 undecidable manual PN 266 0.0104 -0.62 1.4
--.MDI.Z. 1988-05-26T17:12:12.86 10.0 undecidable manual PG 115 0.0077 -0.46 1.6
--.DIX.Z. 1988-05-26T17:12:11.60 10.0 undecidable manual PG 265 0.0074 -1.15 0.7
--.LLS.Z. 1988-05-26T17:12:10.40 10.0 undecidable manual PG 21 0.0067 -0.92 1
--.VDL.Z. 1988-05-26T17:12:09.10 10.0 undecidable manual PG 60 0.0062 -1.03 0.9
--.ORO.Z. 1988-05-26T17:12:08.77 10.0 negative manual PG 219 0.0061 -1.23 1.3
--.VAI.Z. 1988-05-26T17:12:07.80 10.0 undecidable manual SG 157 0.0028 -0.01 0.7
--.MMK.Z. 1988-05-26T17:12:04.90 10.0 undecidable manual PG 257 0.0040 -0.89 1.1
--.VAI.Z. 1988-05-26T17:12:03.15 10.0 positive manual PG 157 0.0028 0.43 3.2
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download