Terremoto di magnitudo Md 2.6 del 20-02-1988 ore 18:18:14 (UTC) in zona: 5 km E Montecrestese (VB)

Un terremoto di magnitudo Md 2.6 è avvenuto nella zona: 5 km E Montecrestese (VB), il

  • 20-02-1988 18:18:14 (UTC)
  • 20-02-1988 19:18:14 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.1800, 8.3890 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montecrestese VB 5 1266 1266
Druogno VB 6 1027 2293
Masera VB 7 1529 3822
Crodo VB 7 1404 5226
Crevoladossola VB 7 4655 9881
Toceno VB 7 770 10651
Trontano VB 8 1660 12311
Santa Maria Maggiore VB 8 1266 13577
Craveggia VB 9 745 14322
Domodossola VB 10 18192 32514
Malesco VB 10 1434 33948
Varzo VB 11 2046 35994
Baceno VB 11 918 36912
Premia VB 11 564 37476
Villette VB 12 268 37744
Beura-Cardezza VB 13 1485 39229
Re VB 13 772 40001
Trasquera VB 14 194 40195
Bognanco VB 15 219 40414
Villadossola VB 16 6653 47067
Cursolo-Orasso VB 17 94 47161
Montescheno VB 17 413 47574
Gurro VB 17 217 47791
Pallanzeno VB 18 1133 48924
Borgomezzavalle VB 19 318 49242
Piedimulera VB 20 1528 50770
Falmenta VB 20 137 50907

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a NW di Varese (80799 abitanti)
66 Km a NW di Gallarate (53343 abitanti)
68 Km a NW di Como (84495 abitanti)
72 Km a NW di Busto Arsizio (83106 abitanti)
77 Km a NW di Legnano (60262 abitanti)
84 Km a N di Novara (104380 abitanti)
88 Km a NW di Rho (50434 abitanti)
94 Km a NW di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
95 Km a NW di Monza (122671 abitanti)
97 Km a NW di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.6
M 2.7
1988-02-20
18:18:14
46.18 8.389 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 63309
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1988-02-20 18:18:14 ± 0.139
Latitudine 46.1800 ± 0.0120
Longitudine 8.3890 ± 0.0154
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 63309

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1788.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 77
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00308
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.03456
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

Md:2.6

Campo Valore
Valore 2.6
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 63309
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:00:05

M:2.7

Campo Valore
Valore 2.7
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 63309
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:42:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.BGF.Z. 1988-02-20T18:19:13.70 10.0 undecidable manual PN 277 0.0346 0.09 0.9
--.AVF.Z. 1988-02-20T18:19:09.20 10.0 undecidable manual PN 282 0.0317 0 0.9
--.SMF.Z. 1988-02-20T18:19:04.50 10.0 undecidable manual PN 280 0.0285 0.11 1
--.BNI.Z. 1988-02-20T18:19:04.00 10.0 undecidable manual SN 227 0.0147 -0.98 0
--.SBF.Z. 1988-02-20T18:18:54.60 10.0 undecidable manual PN 196 0.0217 0.59 0.6
--.BNI.Z. 1988-02-20T18:18:43.38 10.0 undecidable manual PN 227 0.0147 -0.08 1.4
--.SLE.Z. 1988-02-20T18:18:42.60 10.0 undecidable manual PN 2 0.0142 -0.08 1.5
--.OSS.Z. 1988-02-20T18:18:39.30 10.0 undecidable manual PN 66 0.0117 0.41 0.8
--.ZLA.Z. 1988-02-20T18:18:38.50 10.0 undecidable manual PN 359 0.0117 -0.25 1.4
--.SAX.Z. 1988-02-20T18:18:38.40 10.0 undecidable manual PN 31 0.0113 0.28 1.1
--.MDI.Z. 1988-02-20T18:18:35.20 10.0 undecidable manual PG 113 0.0090 0.72 0.4
--.VDL.Z. 1988-02-20T18:18:30.00 10.0 undecidable manual PG 67 0.0072 -0.65 0.7
--.VAI.Z. 1988-02-20T18:18:29.36 10.0 undecidable manual SG 140 0.0036 -0.6 0.2
--.LLS.Z. 1988-02-20T18:18:29.30 10.0 undecidable manual PG 32 0.0071 -1.11 0.2
--.VAI.Z. 1988-02-20T18:18:23.00 10.0 negative manual PG 140 0.0036 -0.24 2.5
--.TMA.Z. 1988-02-20T18:18:22.00 10.0 negative manual PG 102 0.0031 0.24 2.4
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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