Terremoto di magnitudo ML 2.4 del 13-10-2006 ore 18:00:50 (UTC) in zona: 5 km SW San Gimignano (SI)

Un terremoto di magnitudo ML 2.4 è avvenuto nella zona: 5 km SW San Gimignano (SI), il

  • 13-10-2006 18:00:50 (UTC)
  • 13-10-2006 20:00:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.4300, 11.0060 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Gimignano SI 5 7820 7820
Colle di Val d'Elsa SI 9 21620 29440
Casole d'Elsa SI 10 3897 33337
Volterra PI 12 10519 43856
Poggibonsi SI 12 29196 73052
Gambassi Terme FI 13 4870 77922
Certaldo FI 14 16121 94043
Montaione FI 16 3700 97743
Monteriggioni SI 18 9810 107553
Pomarance PI 18 5897 113450
Barberino Val d'Elsa FI 18 4386 117836
Radicondoli SI 19 914 118750
Castelfiorentino FI 20 17504 136254
Tavarnelle Val di Pesa FI 20 7800 144054

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
29 Km a W di Siena (53903 abitanti)
39 Km a SW di Scandicci (50609 abitanti)
43 Km a SW di Firenze (382808 abitanti)
51 Km a S di Prato (191150 abitanti)
57 Km a S di Pistoia (90315 abitanti)
58 Km a E di Livorno (159219 abitanti)
58 Km a SE di Pisa (89158 abitanti)
61 Km a SE di Lucca (89046 abitanti)
71 Km a W di Arezzo (99543 abitanti)
75 Km a N di Grosseto (82087 abitanti)
78 Km a SE di Viareggio (62467 abitanti)
97 Km a SE di Massa (69479 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.7
ML 2.4
2006-10-13
18:00:50
43.43 11.006 2 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 597029
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-10-13 18:00:50 ± 0.08
Latitudine 43.4300 ± 0.0045
Longitudine 11.0060 ± 0.0074
Profondità (km) 2 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 597029

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 632
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 474
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 118
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 781.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 85
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 33
Numero di fasi 26
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.11606
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 26
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 20
Parametri delle magnitudo

ML:2.4

Campo Valore
Valore 2.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 597029
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:24:45

Md:2.7

Campo Valore
Valore 2.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 597029
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 11:24:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ERBM.EHZ. 2006-10-13T18:01:29.70 10.0 undecidable manual Sg 0 0 0
IV.LNSS.BHN. 2006-10-13T18:01:25.44 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SNTG.SHZ. 2006-10-13T18:01:17.93 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PZZT.HHZ. 2006-10-13T18:01:16.04 0.1 undecidable manual Sg 352 0.7087 0.412 44
IV.SEI.SHZ. 2006-10-13T18:01:15.00 0.1 undecidable manual Sg 22 0.6736 0.403 44
IV.ARCI.HHN. 2006-10-13T18:01:14.51 0.1 undecidable manual Sg 149 0.6718 -0.022 48
IV.FSSB.SHZ. 2006-10-13T18:01:14.57 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ERBM.EHZ. 2006-10-13T18:01:13.85 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.RSM.SHZ. 2006-10-13T18:01:13.47 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MURB.HHZ. 2006-10-13T18:01:12.27 0.3 undecidable manual Pg 98 1.1161 0.43 60
IV.MAON.HHZ. 2006-10-13T18:01:10.26 0.1 undecidable manual Pg 175 1.0054 0.318 83
IV.GSCL.SHZ. 2006-10-13T18:01:09.59 0.3 undecidable manual Pg 342 0.9677 0.288 63
IV.ZCCA.BHZ. 2006-10-13T18:01:09.78 0.1 undecidable manual Pg 359 0.9200 1.29 57
IV.BADI.EHZ. 2006-10-13T18:01:08.09 0.1 undecidable manual Pg 85 0.9020 -0.08 90
IV.PII.SHZ. 2006-10-13T18:01:07.49 0.1 undecidable manual Sg 310 0.4542 -0.188 48
IV.SACS.HHZ. 2006-10-13T18:01:07.60 0.1 undecidable manual Pg 131 0.8786 -0.169 89
MN.VLC.HHZ. 2006-10-13T18:01:07.43 0.1 undecidable manual Pg 329 0.8553 0.06 91
IV.GROG.HHE. 2006-10-13T18:01:06.82 0.1 undecidable manual Pg 270 0.8085 0.243 89
IV.SFI.SHZ. 2006-10-13T18:01:05.62 0.1 undecidable manual Pg 52 0.7707 -0.315 88
IV.FNVD.HHN. 2006-10-13T18:01:05.14 0.1 undecidable manual Pg 6 0.7419 -0.3 89
IV.BDI.HHN. 2006-10-13T18:01:04.47 0.1 undecidable manual Pg 335 0.6979 -0.209 91
IV.PZZT.HHZ. 2006-10-13T18:01:04.84 0.1 undecidable manual Pg 352 0.7087 -0.026 95
IV.CRE.SHZ. 2006-10-13T18:01:04.73 0.1 undecidable manual Pg 74 0.7105 -0.173 92
IV.ARCI.HHN. 2006-10-13T18:01:04.16 0.1 undecidable manual Pg 149 0.6718 -0.074 94
IV.VMG.SHZ. 2006-10-13T18:01:03.94 0.1 undecidable manual Pg 36 0.6583 -0.064 95
IV.SEI.SHZ. 2006-10-13T18:01:03.85 0.1 undecidable manual Pg 22 0.6736 -0.419 88
GU.MAIM.HHZ. 2006-10-13T18:01:02.86 0.1 undecidable manual Pg 323 0.6106 -0.325 91
IV.FAGN.EHZ. 2006-10-13T18:01:01.55 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.PII.SHZ. 2006-10-13T18:01:00.04 0.1 undecidable manual Pg 310 0.4542 -0.236 95
IV.GRFL.SHZ. 2006-10-13T18:01:00.64 0.1 undecidable manual Sg 185 0.2833 -0.469 47
IV.CSNT.BHE. 2006-10-13T18:00:58.12 0.1 undecidable manual Sg 78 0.2104 -0.184 51
IV.GRFL.SHZ. 2006-10-13T18:00:56.73 0.1 undecidable manual Pg 185 0.2833 0.247 99
IV.CSNT.BHE. 2006-10-13T18:00:55.11 0.1 undecidable manual Pg 78 0.2104 0.245 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CSNT.BHN. ML:2.8 0.0047 0.46 AML other m 2006-10-13T18:00:55.11
IV.CSNT.BHE. Md:2.8 70 END duration s
IV.GRFL.SHZ. Md:2.9 72 END duration s
IV.PII.SHZ. Md:2.8 64.1 END duration s
GU.MAIM.HHN. ML:2.3 0.00035 0.58 AML other m 2006-10-13T18:01:02.86
GU.MAIM.HHE. ML:2.3 0.00029 0.38 AML other m 2006-10-13T18:01:02.86
IV.SEI.SHZ. Md:2.4 39.2 END duration s
IV.VMG.SHZ. Md:2.8 65.1 END duration s
IV.ARCI.HHN. Md:2.7 58.2 END duration s
IV.ARCI.HHE. ML:2.4 0.00037 0.28 AML other m 2006-10-13T18:01:04.16
IV.BDI.HHN. Md:2.5 45.2 END duration s
IV.BDI.HHE. ML:2.6 0.000505 0.9 AML other m 2006-10-13T18:01:04.47
IV.CRE.SHZ. Md:2.9 67 END duration s
IV.PZZT.HHN. ML:2.6 0.000465 0.48 AML other m 2006-10-13T18:01:04.84
IV.PZZT.HHE. ML:2.6 0.00064 0.84 AML other m 2006-10-13T18:01:04.84
IV.FNVD.HHN. Md:2.7 54.2 END duration s
IV.FNVD.HHE. ML:2.6 0.000425 1 AML other m 2006-10-13T18:01:05.14
IV.SFI.SHZ. Md:2.9 71.1 END duration s
IV.GROG.HHN. ML:2.0 0.000085 0.44 AML other m 2006-10-13T18:01:06.82
IV.GROG.HHE. Md:2.3 31.2 END duration s
MN.VLC.HHN. ML:2.2 0.000135 0.82 AML other m 2006-10-13T18:01:07.43
MN.VLC.HHE. ML:2.2 0.000175 0.64 AML other m 2006-10-13T18:01:07.43
IV.SACS.HHN. ML:2.1 0.000125 0.34 AML other m 2006-10-13T18:01:07.60
IV.SACS.HHE. ML:2.1 0.00011 0.52 AML other m 2006-10-13T18:01:07.60
IV.BADI.EHN. ML:2.2 0.00017 0.48 AML other m 2006-10-13T18:01:08.09
IV.BADI.EHE. ML:2.2 0.00011999999999999999 1.36 AML other m 2006-10-13T18:01:08.09
IV.GSCL.SHZ. Md:2.7 55.2 END duration s
IV.MAON.HHN. ML:2.3 0.000195 0.36 AML other m 2006-10-13T18:01:10.26
IV.MAON.HHE. ML:2.3 0.00017999999999999998 0.44 AML other m 2006-10-13T18:01:10.26
IV.MURB.HHN. ML:2.6 0.000335 0.32 AML other m 2006-10-13T18:01:12.27
IV.MURB.HHE. ML:2.6 0.0003 1 AML other m 2006-10-13T18:01:12.27
IV.RSM.SHZ. Md:0.0 42.4 END duration s
IV.ERBM.EHN. ML:0.0 0.00013000000000000002 1 AML other m 2006-10-13T18:01:13.85
IV.ERBM.EHE. ML:0.0 0.00011999999999999999 1 AML other m 2006-10-13T18:01:13.85
IV.FSSB.SHZ. Md:0.0 45.3 END duration s
IV.SNTG.SHZ. Md:0.0 45.7 END duration s
GU.MAIM.HHZ. Md:2.5 45.1 END duration s
IV.PZZT.HHZ. Md:2.6 47 END duration s
MN.VLC.HHZ. Md:2.4 34.6 END duration s
IV.SACS.HHZ. Md:2.5 38.1 END duration s
IV.BADI.EHZ. Md:2.8 58 END duration s
IV.ZCCA.BHZ. Md:2.8 59.6 END duration s
IV.MAON.HHZ. Md:2.4 35.4 END duration s
IV.MURB.HHZ. Md:2.7 48.3 END duration s
IV.ERBM.EHZ. Md:0.0 56 END duration s
IV.LNSS.BHN. Md:0.0 31 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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