Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 21-04-2006 ore 16:07:19 (UTC) in zona: 7 km S Cingoli (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 7 km S Cingoli (MC), il

  • 21-04-2006 16:07:19 (UTC)
  • 21-04-2006 18:07:19 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.314, 13.219 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cingoli MC 7 10352 10352
Treia MC 8 9403 19755
San Severino Marche MC 10 12726 32481
Apiro MC 11 2280 34761
Pollenza MC 12 6618 41379
Appignano MC 12 4213 45592
Tolentino MC 13 20069 65661
Poggio San Vicino MC 13 246 65907
Staffolo AN 14 2253 68160
Gagliole MC 15 620 68780
Serrapetrona MC 15 966 69746
San Paolo di Jesi AN 16 933 70679
Belforte del Chienti MC 17 1886 72565
Cupramontana AN 17 4756 77321
Castelraimondo MC 17 4587 81908
Filottrano AN 17 9499 91407
Matelica MC 18 9981 101388
Urbisaglia MC 18 2628 104016
Montecassiano MC 19 7125 111141
Cerreto d'Esi AN 19 3817 114958
Macerata MC 19 42473 157431
Caldarola MC 19 1823 159254
Monte Roberto AN 20 3061 162315
Maiolati Spontini AN 20 6248 168563
Colmurano MC 20 1263 169826

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
42 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
58 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
61 Km a S di Fano (60888 abitanti)
71 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
71 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
83 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
96 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
98 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.4
ML 2.0
2006-04-21
16:07:19
43.314 13.219 4 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 563289
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2006-04-21 16:07:19 ± 0.15
Latitudine 43.3140 ± 0.0081
Longitudine 13.2190 ± 0.0099
Profondità (km) 4 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 563289

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 711
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 694
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 74
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1204.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 108
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.08188
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 17
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 563289
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:49:28

Md:2.4

Campo Valore
Valore 2.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 563289
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 10:49:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CAMP.EHZ. 2006-04-21T16:07:47.93 0.3 undecidable manual Sg 170 0.7905 1.413 19
IV.TERO.HHZ. 2006-04-21T16:07:46.98 0.3 undecidable manual Sg 158 0.7464 1.771 15
IV.BADI.EHZ. 2006-04-21T16:07:45.66 0.3 undecidable manual Sg 286 0.7338 0.823 26
IV.VVLD.EHZ. 2006-04-21T16:07:45.46 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.SFI.SHZ. 2006-04-21T16:07:43.66 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.FAGN.EHE. 2006-04-21T16:07:40.81 1.0 undecidable manual Pg 166 1.0819 0.884 16
IV.NRCA.SHZ. 2006-04-21T16:07:38.15 0.3 undecidable manual Sg 189 0.4865 0.637 30
IV.CRE.EHN. 2006-04-21T16:07:38.56 0.1 undecidable manual Pg 289 0.9677 0.577 73
IV.MNS.BHZ. 2006-04-21T16:07:38.65 0.1 undecidable manual Pg 203 1.0081 -0.024 83
IV.FSSB.SHZ. 2006-04-21T16:07:37.59 0.3 undecidable manual Sg 320 0.4955 -0.192 34
IV.CAMP.EHZ. 2006-04-21T16:07:34.23 0.3 undecidable manual Pg 170 0.7905 -0.713 54
IV.TERO.HHZ. 2006-04-21T16:07:33.86 0.1 undecidable manual Pg 158 0.7464 -0.329 82
IV.AOI.BHZ. 2006-04-21T16:07:33.96 0.1 undecidable manual Sg 50 0.3642 0.708 40
IV.BADI.EHZ. 2006-04-21T16:07:33.87 0.1 undecidable manual Pg 286 0.7338 -0.103 87
IV.ARVD.EHZ. 2006-04-21T16:07:30.04 0.1 undecidable manual Sg 312 0.2725 0.309 46
IV.ARV.SHZ. 2006-04-21T16:07:30.25 0.1 undecidable manual Sg 312 0.2725 0.519 43
IV.NRCA.SHZ. 2006-04-21T16:07:29.19 0.1 undecidable manual Pg 189 0.4865 -0.553 82
IV.FSSB.SHZ. 2006-04-21T16:07:29.40 0.1 undecidable manual Pg 320 0.4955 -0.502 84
IV.MURB.HHN. 2006-04-21T16:07:29.78 0.1 undecidable manual Pg 264 0.5072 -0.322 87
IV.AOI.BHZ. 2006-04-21T16:07:27.23 0.1 undecidable manual Pg 50 0.3642 -0.055 94
IV.SNTG.SHZ. 2006-04-21T16:07:27.37 0.1 undecidable manual Sg 254 0.2113 -0.02 49
IV.ARV.SHZ. 2006-04-21T16:07:25.03 0.1 undecidable manual Pg 312 0.2725 -0.22 93
IV.MCRV.HHN. 2006-04-21T16:07:25.20 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ARVD.EHZ. 2006-04-21T16:07:24.99 0.1 undecidable manual Pg 312 0.2725 -0.263 92
IV.SNTG.SHZ. 2006-04-21T16:07:24.22 0.1 undecidable manual Pg 254 0.2113 0.318 92
IV.CING.HHZ. 2006-04-21T16:07:21.93 0.1 undecidable manual Sg 344 0.0639 -0.065 50
IV.CING.HHZ. 2006-04-21T16:07:20.84 0.1 undecidable manual Pg 344 0.0639 0.055 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CING.HHN. ML:2.3 0.005 0.36 AML other m 2006-04-21T16:07:20.84
IV.CING.HHE. ML:2.3 0.005 0.36 AML other m 2006-04-21T16:07:20.84
IV.SNTG.SHZ. Md:2.7 57 END duration s
IV.ARVD.EHN. ML:1.7 0.000305 3 AML other m 2006-04-21T16:07:24.99
IV.ARVD.EHE. ML:1.7 0.00025 0.8 AML other m 2006-04-21T16:07:24.99
IV.ARV.SHZ. Md:2.6 51 END duration s
IV.AOI.BHN. ML:1.9 0.000295 0.32 AML other m 2006-04-21T16:07:27.23
IV.AOI.BHE. ML:1.9 0.00023 0.2 AML other m 2006-04-21T16:07:27.23
IV.NRCA.SHZ. Md:2.6 49 END duration s
IV.MURB.HHN. Md:2.7 54 END duration s
IV.MURB.HHE. ML:2.5 0.000875 0.22 AML other m 2006-04-21T16:07:29.78
IV.TERO.HHN. ML:2 0.000155 0.38 AML other m 2006-04-21T16:07:33.86
IV.TERO.HHE. ML:2 0.00014 0.32 AML other m 2006-04-21T16:07:33.86
IV.BADI.EHN. ML:1.9 0.00011 0.36 AML other m 2006-04-21T16:07:33.87
IV.BADI.EHE. ML:1.9 9.0E-5 0.2 AML other m 2006-04-21T16:07:33.87
IV.CAMP.EHN. ML:2 0.00011 0.6 AML other m 2006-04-21T16:07:34.23
IV.CAMP.EHE. ML:2 0.00015 0.32 AML other m 2006-04-21T16:07:34.23
IV.CRE.EHN. Md:2.5 41.1 END duration s
IV.CRE.EHE. ML:1.7 3.0E-5 0.56 AML other m 2006-04-21T16:07:38.56
IV.MNS.BHN. ML:1.5 1.5E-5 0.4 AML other m 2006-04-21T16:07:38.65
IV.MNS.BHE. ML:1.5 3.5E-5 0.84 AML other m 2006-04-21T16:07:38.65
IV.FAGN.EHN. ML:2.3 0.000135 0.36 AML other m 2006-04-21T16:07:40.81
IV.FAGN.EHE. ML:2.3 0.00017 0.44 AML other m 2006-04-21T16:07:40.81
IV.CING.HHZ. Md:2 27.7 END duration s
IV.ARVD.EHZ. Md:2.1 28 END duration s
IV.MCRV.HHN. Md:0 30 END duration s
IV.AOI.BHZ. Md:2.4 42 END duration s
IV.FSSB.SHZ. Md:2.5 47.2 END duration s
IV.TERO.HHZ. Md:2.5 42.2 END duration s
IV.BADI.EHZ. Md:2.3 30 END duration s
IV.CAMP.EHZ. Md:2.3 32.3 END duration s
IV.MNS.BHZ. Md:2.6 44 END duration s
IV.SFI.SHZ. Md:0 42.4 END duration s
IV.VVLD.EHZ. Md:0 15.4 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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