Terremoto di magnitudo Md 3.0 del 24-05-1987 ore 15:05:11 (Italia) in zona: 3 km E Magasa (BS)

Un terremoto di magnitudo Md 3.0 è avvenuto nella zona: 3 km E Magasa (BS), il

  • 24-05-1987 13:05:11 (UTC)
  • 24-05-1987 15:05:11 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7730, 10.6550 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Magasa BS 3 142 142
Valvestino BS 5 184 326
Tignale BS 6 1256 1582
Tremosine sul Garda BS 8 2100 3682
Capovalle BS 9 369 4051
Bondone TN 9 670 4721
Gargnano BS 9 2934 7655
Storo TN 10 4682 12337
Brenzone sul Garda VR 11 2474 14811
Limone sul Garda BS 12 1181 15992
Malcesine VR 12 3736 19728
Anfo BS 12 486 20214
Borgo Chiese TN 14 2029 22243
Ledro TN 14 5395 27638
Idro BS 15 1966 29604
Toscolano-Maderno BS 15 7990 37594
Bagolino BS 15 3897 41491
San Zeno di Montagna VR 16 1355 42846
Treviso Bresciano BS 16 545 43391
Castel Condino TN 16 229 43620
Lavenone BS 17 555 44175
Torri del Benaco VR 18 3023 47198
Gardone Riviera BS 19 2660 49858
Vobarno BS 19 8103 57961
Pieve di Bono-Prezzo TN 19 1474 59435
Ferrara di Monte Baldo VR 19 226 59661
Riva del Garda TN 19 16926 76587
Provaglio Val Sabbia BS 19 918 77505
Valdaone TN 20 1205 78710

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a NE di Brescia (196480 abitanti)
46 Km a NW di Verona (258765 abitanti)
49 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
74 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
77 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
86 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
97 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.0 1987-05-24
13:05:11
45.773 10.655 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 47689
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1987-05-24 13:05:11 ± 0.16
Latitudine 45.7730 ± 0.0149
Longitudine 10.6550 ± 0.0172
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 47689

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2124.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 83
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 32
Numero di fasi 32
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00162
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.02752
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 21
Parametri della magnitudo

Md:3.0

Campo Valore
Valore 3.0
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 47689
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:46:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.RBL.Z. 1987-05-24T13:06:14.50 10.0 undecidable manual SN 70 0.0191 0.26 0.6
--.ORX.Z. 1987-05-24T13:06:08.50 10.0 undecidable manual SN 266 0.0168 0.29 0.7
--.BOO.Z. 1987-05-24T13:06:07.80 10.0 undecidable manual SN 71 0.0160 1.73 0.1
--.FVI.Z. 1987-05-24T13:06:04.50 10.0 undecidable manual SN 59 0.0151 0.75 0.5
--.ASS.Z. 1987-05-24T13:06:00.00 10.0 undecidable manual PN 151 0.0275 -0.73 0.9
--.ARV.Z. 1987-05-24T13:05:58.50 10.0 undecidable manual PN 143 0.0251 1.42 0.4
--.RCL.Z. 1987-05-24T13:05:58.70 10.0 undecidable manual SN 73 0.0130 0.73 0.6
--.BOB.Z. 1987-05-24T13:05:56.30 10.0 undecidable manual SN 220 0.0118 1.29 0.4
--.VAI.Z. 1987-05-24T13:05:56.00 10.0 undecidable manual SN 274 0.0118 1 0.4
--.CAE.Z. 1987-05-24T13:05:52.80 10.0 undecidable manual SN 78 0.0113 -0.89 0.5
--.RBL.Z. 1987-05-24T13:05:48.50 10.0 undecidable manual PN 70 0.0191 0.62 1.3
--.PII.Z. 1987-05-24T13:05:47.50 10.0 undecidable manual PN 182 0.0185 0.61 1.3
--.PGD.Z. 1987-05-24T13:05:47.00 10.0 undecidable manual PN 157 0.0184 0.27 1.6
--.ORX.Z. 1987-05-24T13:05:46.00 10.0 undecidable manual PN 266 0.0168 1.61 0.3
--.BAD.Z. 1987-05-24T13:05:44.70 10.0 undecidable manual PN 74 0.0167 0.53 1.5
--.ZOU.Z. 1987-05-24T13:05:43.70 10.0 undecidable manual PN 63 0.0160 0.49 1.5
--.FVI.Z. 1987-05-24T13:05:43.00 10.0 undecidable manual PN 59 0.0151 1.18 0.8
--.BDI.Z. 1987-05-24T13:05:42.50 10.0 undecidable manual PN 181 0.0154 0.32 1.7
--.BOO.Z. 1987-05-24T13:05:42.70 10.0 undecidable manual PN 71 0.0160 -0.46 1.5
--.RCL.Z. 1987-05-24T13:05:38.00 10.0 undecidable manual PN 73 0.0130 -0.48 1.7
--.MDI.Z. 1987-05-24T13:05:36.00 10.0 undecidable manual SG 270 0.0059 0.14 1.2
--.VAI.Z. 1987-05-24T13:05:36.50 10.0 undecidable manual PN 274 0.0118 -0.27 1.9
--.BOB.Z. 1987-05-24T13:05:36.50 10.0 undecidable manual PN 220 0.0118 -0.28 1.9
--.BVT.Z. 1987-05-24T13:05:36.50 10.0 undecidable manual PN 204 0.0128 -1.8 0.3
--.CAE.Z. 1987-05-24T13:05:34.90 10.0 undecidable manual PN 78 0.0113 -1.11 0.9
--.PAG.Z. 1987-05-24T13:05:28.10 10.0 undecidable manual SG 36 0.0040 -1.16 0.3
--.CTI.Z. 1987-05-24T13:05:26.50 10.0 undecidable manual PG 67 0.0066 -0.82 1.3
--.MDI.Z. 1987-05-24T13:05:25.00 10.0 undecidable manual PG 270 0.0059 -0.72 1.4
--.PAG.Z. 1987-05-24T13:05:20.90 10.0 undecidable manual PG 36 0.0040 -1.01 1
--.SAL.Z. 1987-05-24T13:05:19.00 10.0 undecidable manual SG 208 0.0016 -0.34 0.7
--.RNI.Z. 1987-05-24T13:05:16.60 10.0 undecidable manual PG 357 0.0019 -0.01 2
--.SAL.Z. 1987-05-24T13:05:15.00 10.0 undecidable manual PG 208 0.0016 -1.18 0.8
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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