Terremoto di magnitudo Md 3.1 del 08-02-2001 ore 15:29:09 (Italia) in zona: 3 km W Miranda (IS)

Un terremoto di magnitudo Md 3.1 è avvenuto nella zona: 3 km W Miranda (IS), il

  • 08-02-2001 14:29:09 (UTC)
  • 08-02-2001 15:29:09 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6380, 14.2180 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Miranda IS 3 1047 1047
Isernia IS 6 21842 22889
Pesche IS 6 1661 24550
Acquaviva d'Isernia IS 7 425 24975
Roccasicura IS 7 550 25525
Forlì del Sannio IS 7 675 26200
Fornelli IS 7 1909 28109
Pettoranello del Molise IS 9 460 28569
Macchia d'Isernia IS 9 1035 29604
Sessano del Molise IS 10 727 30331
Cerro al Volturno IS 10 1281 31612
Carpinone IS 10 1157 32769
Colli a Volturno IS 10 1349 34118
Sant'Agapito IS 10 1496 35614
Rionero Sannitico IS 11 1118 36732
Carovilli IS 11 1359 38091
Pescolanciano IS 11 855 38946
Rocchetta a Volturno IS 11 1113 40059
Montaquila IS 12 2456 42515
Castel San Vincenzo IS 13 516 43031
Longano IS 13 690 43721
Monteroduni IS 13 2264 45985
Scapoli IS 13 680 46665
Castelpetroso IS 14 1680 48345
Castelpizzuto IS 14 155 48500
Chiauci IS 15 233 48733
Montenero Val Cocchiara IS 15 538 49271
Pizzone IS 15 329 49600
Vastogirardi IS 16 704 50304
Santa Maria del Molise IS 16 665 50969
Civitanova del Sannio IS 16 945 51914
Filignano IS 17 648 52562
San Pietro Avellana IS 17 503 53065
Macchiagodena IS 18 1854 54919
Alfedena AQ 19 864 55783
Castel di Sangro AQ 19 6538 62321
Pietrabbondante IS 19 759 63080
Pozzilli IS 19 2380 65460
Gallo Matese CE 19 579 66039
Scontrone AQ 19 574 66613
Roccamandolfi IS 19 938 67551
Cantalupo nel Sannio IS 19 739 68290
Capriati a Volturno CE 20 1541 69831
Frosolone IS 20 3170 73001

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
63 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
74 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
74 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
78 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
79 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
80 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
80 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
82 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
82 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
89 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
89 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
91 Km a N di Portici (55274 abitanti)
92 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
93 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
94 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
95 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
97 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
98 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.1
ML-VAX 1.9
2001-02-08
14:29:09
41.638 14.218 8 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 410489
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2001-02-08 14:29:09 ± 0.196
Latitudine 41.6380 ± 0.0161
Longitudine 14.2180 ± 0.0167
Profondità (km) 8 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 410489

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2264.7
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 74
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00073
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01166
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri delle magnitudo

Md:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 410489
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 23:26:38

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 410489
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.RGNG.Z. 2001-02-08T14:29:44.17 10.0 undecidable manual SG 87 0.0091 -0.69 0.3
--.CI9.Z. 2001-02-08T14:29:43.78 10.0 undecidable manual SG 141 0.0088 0.13 0.4
--.MU9.Z. 2001-02-08T14:29:35.52 10.0 undecidable manual PN 132 0.0117 1.61 0.1
--.PQ9.Z. 2001-02-08T14:29:35.46 10.0 undecidable manual SG 302 0.0064 0.33 0.5
--.RGNG.Z. 2001-02-08T14:29:31.25 10.0 undecidable manual PG 87 0.0091 1.21 0.3
--.AQU.Z. 2001-02-08T14:29:30.00 10.0 undecidable manual PG 320 0.0084 1.54 0.2
--.CI9.Z. 2001-02-08T14:29:28.65 10.0 positive manual PG 141 0.0088 -0.69 1.4
--.VVLD.Z. 2001-02-08T14:29:27.10 10.0 undecidable manual SG 297 0.0045 -1.09 0.2
--.PQ9.Z. 2001-02-08T14:29:23.64 10.0 undecidable manual PG 302 0.0064 -0.78 0.8
--.SDI.Z. 2001-02-08T14:29:22.89 10.0 undecidable manual SG 283 0.0028 0.83 0.3
--.VVLD.Z. 2001-02-08T14:29:19.26 10.0 undecidable manual PG 297 0.0045 -1.1 0.6
--.RFI.Z. 2001-02-08T14:29:18.39 10.0 negative manual PG 207 0.0034 0.27 2.8
--.RVI2.Z. 2001-02-08T14:29:17.12 10.0 undecidable manual SG 263 0.0013 0.93 0.3
--.SDI.Z. 2001-02-08T14:29:16.17 10.0 positive manual PG 283 0.0028 -0.7 2
--.CRVI.Z. 2001-02-08T14:29:15.48 10.0 undecidable manual SG 37 0.0010 0.65 0.4
--.CPI2.Z. 2001-02-08T14:29:13.97 10.0 undecidable manual SG 124 0.0008 -0.36 0.5
--.RVI2.Z. 2001-02-08T14:29:13.58 10.0 positive manual PG 263 0.0013 0.09 2.9
--.RNI2.Z. 2001-02-08T14:29:12.63 10.0 negative manual PG 323 0.0007 0.4 2.6
--.CRVI.Z. 2001-02-08T14:29:12.20 10.0 negative manual PG 37 0.0010 -0.5 2.4
--.CPI2.Z. 2001-02-08T14:29:11.89 10.0 undecidable manual PG 124 0.0008 -0.52 1.2
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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