Terremoto di magnitudo Md 3.2 del 07-02-1999 ore 14:32:23 (Italia) in zona: E Carovilli (IS)

Un terremoto di magnitudo Md 3.2 è avvenuto nella zona: E Carovilli (IS), il

  • 07-02-1999 13:32:23 (UTC)
  • 07-02-1999 14:32:23 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7140, 14.2970 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Carovilli IS 0 1359 1359
Pescolanciano IS 5 855 2214
Roccasicura IS 6 550 2764
Vastogirardi IS 8 704 3468
Chiauci IS 8 233 3701
Pietrabbondante IS 9 759 4460
Miranda IS 9 1047 5507
Sessano del Molise IS 9 727 6234
Forlì del Sannio IS 10 675 6909
Civitanova del Sannio IS 10 945 7854
Castelverrino IS 10 115 7969
Pesche IS 11 1661 9630
Agnone IS 12 5139 14769
Poggio Sannita IS 12 702 15471
San Pietro Avellana IS 13 503 15974
Rionero Sannitico IS 13 1118 17092
Acquaviva d'Isernia IS 13 425 17517
Bagnoli del Trigno IS 14 735 18252
Carpinone IS 14 1157 19409
Capracotta IS 14 903 20312
Duronia CB 15 405 20717
Isernia IS 15 21842 42559
Pettoranello del Molise IS 16 460 43019
Belmonte del Sannio IS 16 768 43787
Castel del Giudice IS 17 346 44133
Cerro al Volturno IS 17 1281 45414
Castelpetroso IS 18 1680 47094
Fornelli IS 18 1909 49003
Castel di Sangro AQ 18 6538 55541
Ateleta AQ 18 1181 56722
Frosolone IS 18 3170 59892
Salcito CB 18 683 60575
Pescopennataro IS 18 285 60860
Molise CB 19 167 61027
Santa Maria del Molise IS 19 665 61692
Pietracupa CB 19 215 61907
Montenero Val Cocchiara IS 19 538 62445
Sant'Angelo del Pesco IS 19 364 62809
Macchiagodena IS 19 1854 64663
Schiavi di Abruzzo CH 19 860 65523
Sant'Agapito IS 20 1496 67019
Macchia d'Isernia IS 20 1035 68054

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
71 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
72 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
77 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
83 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
84 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
86 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
88 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
88 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
90 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
90 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
90 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
91 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
97 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
98 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
98 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
99 Km a N di Portici (55274 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.2
ML-VAX 1.7
1999-02-07
13:32:23
41.714 14.297 9 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 358999
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1999-02-07 13:32:23 ± 0.223
Latitudine 41.7140 ± 0.0140
Longitudine 14.2970 ± 0.0150
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 358999

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1993.6
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 72
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 31
Numero di fasi 31
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00008
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01651
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 20
Parametri delle magnitudo

Md:3.2

Campo Valore
Valore 3.2
Incertezza
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 358999
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 22:36:36

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 358999
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.FG3.Z. 1999-02-07T13:33:03.80 10.0 undecidable manual SN 89 0.0111 0.35 0.6
--.CI9.Z. 1999-02-07T13:33:00.11 10.0 undecidable manual SG! 147 0.0091 2.11 0
--.SNTG.Z. 1999-02-07T13:32:59.38 10.0 undecidable manual PN! 327 0.0165 4.55 0
--.RGNG.Z. 1999-02-07T13:32:56.76 10.0 undecidable manual SG 91 0.0087 0.34 0.7
--.SL9.Z. 1999-02-07T13:32:55.15 10.0 undecidable manual PN! 142 0.0149 2.71 0
--.NRCA.Z. 1999-02-07T13:32:49.70 10.0 undecidable manual PN 322 0.0127 0.58 1.2
--.MU9.Z. 1999-02-07T13:32:49.14 10.0 undecidable manual PN 136 0.0117 1.58 0.2
--.MNS.Z. 1999-02-07T13:32:49.88 10.0 undecidable manual PN 299 0.0123 1.4 0.3
--.PQ9.Z. 1999-02-07T13:32:48.75 10.0 undecidable manual SG 295 0.0066 -0.34 0.8
--.SGO.Z. 1999-02-07T13:32:48.65 10.0 undecidable manual PN 146 0.0124 0.05 1.5
--.VTB1.Z. 1999-02-07T13:32:46.60 10.0 undecidable manual SG 154 0.0053 1.74 0.1
--.FG3.Z. 1999-02-07T13:32:46.74 10.0 undecidable manual PN 89 0.0111 0.2 1.6
--.CI9.Z. 1999-02-07T13:32:43.81 10.0 undecidable manual PG 147 0.0091 0.41 1.6
--.RGNG.Z. 1999-02-07T13:32:42.00 10.0 undecidable manual PG 91 0.0087 -0.48 1.6
--.RFI.Z. 1999-02-07T13:32:41.12 10.0 undecidable manual SG 209 0.0042 0.38 0.8
--.AQU.Z. 1999-02-07T13:32:40.56 10.0 undecidable manual PG 314 0.0083 -1.17 0.7
--.MAB1.Z. 1999-02-07T13:32:40.50 10.0 undecidable manual SG 161 0.0043 -0.37 0.8
--.SMB1.Z. 1999-02-07T13:32:39.63 10.0 undecidable manual SG 135 0.0040 -0.28 0.8
--.MRB1.Z. 1999-02-07T13:32:39.67 10.0 undecidable manual PG 139 0.0070 0.66 1.5
--.PQ9.Z. 1999-02-07T13:32:37.37 10.0 undecidable manual PG 295 0.0066 -0.88 1.2
--.PLI2.Z. 1999-02-07T13:32:35.70 10.0 undecidable manual SG 224 0.0023 1.37 0.2
--.PSB1.Z. 1999-02-07T13:32:35.70 10.0 undecidable manual PG 141 0.0056 -0.49 1.8
--.BAI2.Z. 1999-02-07T13:32:34.22 10.0 undecidable manual SG 136 0.0025 -0.29 0.8
--.VTB1.Z. 1999-02-07T13:32:34.52 10.0 undecidable manual PG 154 0.0053 -0.98 1
--.RFI.Z. 1999-02-07T13:32:33.55 10.0 undecidable manual PG 209 0.0042 0.12 2.1
--.MAB1.Z. 1999-02-07T13:32:32.43 10.0 undecidable manual PG 161 0.0043 -1.07 0.9
--.SMB1.Z. 1999-02-07T13:32:32.13 10.0 undecidable manual PG 135 0.0040 -0.82 1.3
--.BAI2.Z. 1999-02-07T13:32:29.32 10.0 undecidable manual PG 136 0.0025 -0.51 1.8
--.PLI2.Z. 1999-02-07T13:32:28.89 10.0 undecidable manual PG 224 0.0023 -0.47 1.8
--.CRVI.Z. 1999-02-07T13:32:27.54 10.0 undecidable manual SG 35 0.0001 0.88 0.5
--.CRVI.Z. 1999-02-07T13:32:25.70 10.0 undecidable manual PG 35 0.0001 0.4 1.9
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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